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Dichiarazione del portavoce dell'İYİ Parti, Kürşad Zorlu, sul giovane che ha colpito con un pugno un sostenitore del califfato

Il portavoce dell'İYİ Parti, Kürşad Zorlu, in merito all'arresto di Ege Akersoy, avvenuto dopo che quest'ultimo aveva colpito con un pugno un sostenitore del califfato, ha dichiarato: 'Vogliamo esprimere che il ricorso alla misura cautelare più severa, come l'arresto, è contrario alla legge'.

Dichiarazione del portavoce dell'İYİ Parti, Kürşad Zorlu, sul giovane che ha colpito con un pugno un sostenitore del califfato

Il portavoce dell'İYİ Parti, Kürşad Zorlu, ha pubblicato un messaggio riguardante Ege Akersoy, che ha colpito con un pugno un cittadino che portava una bandiera del califfato.

Zorlu, rilasciando una dichiarazione tramite il suo account X, ha affermato: "Vogliamo esprimere che il ricorso alla misura cautelare più severa, come l'arresto, nei confronti di Ege Akersoy è contrario alla legge. Informiamo l'opinione pubblica che, oltre ad aver contattato la sua famiglia, stiamo seguendo il processo legale attraverso i nostri avvocati".

"LA DECISIONE DI ARRESTO È CONTRARIA ALLA LEGGE"

La dichiarazione completa di Zorlu è la seguente:

"Oggi a Istanbul, come già accaduto in passato, si è tenuta una marcia a sostegno della Palestina. Tuttavia, nell'ambito dell'evento, sono emerse pubblicamente alcune immagini che non possiamo assolutamente accettare in termini di unità nazionale e valori repubblicani.

Durante lo scioglimento della marcia, lo studente universitario Ege Akersoy, influenzato da tali immagini, ha esercitato violenza fisica contro un altro nostro cittadino ed è stato arrestato dopo essere stato deferito al Giudice di Pace penale in seguito al fermo. 

Pur non giustificando mai la violenza fisica, vogliamo esprimere che, nel caso concreto, il ricorso alla misura cautelare più severa, come l'arresto, nei confronti di Ege Akersoy è contrario alla legge. 

Non sussistendo i motivi legali per l'arresto, come il pericolo di inquinamento delle prove o di fuga, e dato che anche in caso di condanna la pena verrebbe sospesa, la decisione di custodia cautelare emessa contro Ege Akersoy è contraria al principio di proporzionalità. Deve essere disposta la sua scarcerazione immediata.

Queste decisioni contrarie alla legge, di cui abbiamo già visto esempi in passato, causano la politicizzazione della magistratura e aumentano le preoccupazioni sulla sicurezza giuridica.

"LA TURCHIA È UNO STATO DI DIRITTO DEMOCRATICO, LAICO E SOCIALE"

Con l'occasione, vogliamo ricordare che l'Articolo 2 della nostra Costituzione recita: “La Repubblica di Turchia è uno Stato di diritto democratico, laico e sociale, rispettoso dei diritti umani, legato al nazionalismo di Atatürk, basato sui principi fondamentali indicati nel preambolo, nel contesto della pace sociale, della solidarietà nazionale e della giustizia”.

Informiamo l'opinione pubblica che, subito dopo il fermo di Ege Akersoy, abbiamo contattato la sua famiglia e che il processo legale è seguito dai nostri avvocati".


Fonte della notizia: 12punto

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