Depositato l'atto d'accusa contro l'ex sindaco di Maltepe, Ali Kılıç
È stato depositato un atto d'accusa contro 32 persone, tra cui l'ex sindaco di Maltepe Ali Kılıç, per il reato di turbativa d'asta in relazione agli appalti per il noleggio di veicoli tra il 2019 e il 2021. Per il sindaco Kılıç è stata richiesta una pena detentiva fino a 12 anni e 3 mesi.
Si è conclusa l'indagine su 32 sospettati, tra cui il sindaco di Maltepe Ali Kılıç, per il reato di "turbativa d'asta per conto di enti o istituzioni pubbliche". Nell'atto d'accusa, per il sindaco Kılıç viene richiesta una pena detentiva fino a 12 anni e 3 mesi per il reato di "turbativa d'asta continuata per conto di enti o istituzioni pubbliche".
ACCUSATO DI TURBATIVA D'ASTA NEGLI APPALTI PER IL NOLEGGIO DI VEICOLI
Nell'ambito dell'indagine condotta dall'Ufficio per i reati di terrorismo e criminalità organizzata della Procura della Repubblica di Istanbul Anatolia, in merito alla presunta turbativa di 7 appalti per il noleggio di veicoli presso il Comune di Maltepe tra il 2019 e il 2021, è stato redatto un atto d'accusa contro 32 sospettati, tra cui il sindaco Kılıç.
Nell'atto d'accusa si rileva che in tutti e 7 gli appalti il costo stimato è stato determinato in violazione della decisione del Consiglio dei Ministri e che vi era una discrepanza tra il costo stimato, che avrebbe dovuto essere calcolato in conformità con la normativa, e il prezzo contrattuale. L'atto d'accusa indica che tra le aziende invitate dal Comune esistevano rapporti di lavoro, di mandato e commerciali; viene inoltre riferito che le procedure di gara erano monitorate dalle stesse persone, venivano utilizzati gli stessi indirizzi IP, le gare venivano vinte sempre dalla stessa azienda e le altre imprese invitate non si presentavano o venivano escluse per la costante presentazione di documenti incompleti.

L'ACCUSA DI AVER CAUSATO UN DANNO AL COMUNE
Nell'atto d'accusa si afferma che alcuni sospettati hanno creato il costo stimato ottenendo offerte da aziende compiacenti, e che tali aziende, fissando un costo stimato elevato, hanno causato un danno al Comune, aggiudicandosi le gare in modo contrario ai principi fondamentali.
Viene spiegato che, nonostante la decisione dell'Autorità per gli appalti pubblici (KİK), sono stati preparati documenti contrari ai principi fondamentali per limitare la partecipazione alle gare e garantire che venissero vinte dalla stessa azienda; si afferma inoltre che, attraverso offerte elevate ricevute dalle stesse aziende, il costo stimato è stato fissato al di sopra del dovuto, causando così un danno al Comune.
Nell'atto d'accusa si osserva che, in merito agli atti e comportamenti illeciti avvenuti durante il processo di gara, sussistono prove e sospetti sufficienti per avviare un procedimento penale contro il sindaco Ali Kılıç e il suo vice Salih Kara, nei cui confronti è emerso un ragionevole sospetto di aver commesso il reato.

RICHIESTA UNA PENA FINO A 12 ANNI E 3 MESI
Nell'atto d'accusa, per 20 sospettati, tra cui il sindaco Kılıç, è stata richiesta una condanna da 5 anni e 3 mesi a 12 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di "turbativa d'asta continuata per conto di enti o istituzioni pubbliche". Per gli altri 12 sospettati è stata richiesta una pena detentiva da 3 a 7 anni per il reato di "turbativa d'asta per conto di enti o istituzioni pubbliche". L'atto d'accusa è stato inviato al Tribunale penale di primo grado dell'Anatolia.
Fonte della notizia: 12punto
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