Depositata l'incriminazione: dirigenti dell'MHP e degli Ülkü Ocakları sotto processo per tortura e sequestro di persona
Il presidente provinciale dell'MHP di Burdur, Mustafa Gün, il presidente provinciale degli Ülkü Ocakları, Emre Ünlü, e altre 13 persone sono sotto processo con l'accusa di aver torturato e sequestrato l'ex dirigente degli Ülkü Ocakları, Samet Ali Irmak. La procura ha richiesto fino a 14 anni di reclusione per i 15 indagati.
In seguito alle accuse di sequestro di persona e tortura subite dall'ex dirigente degli Ülkü Ocakları, Samet Ali Irmak, è stata depositata un'incriminazione contro 15 persone, tra cui il presidente provinciale dell'MHP di Burdur, Mustafa Gün, il consigliere provinciale dell'MHP, Abdullah Aksoy, e il presidente provinciale degli Ülkü Ocakları, Emre Ünlü.
Secondo quanto riportato da T24, la procura, che ha avviato le indagini in seguito a una denuncia, ha richiesto che gli indagati vengano processati con la richiesta di una pena fino a 14 anni di reclusione per il reato di "privazione della libertà personale, commessa in concorso da più persone mediante l'uso di violenza, minaccia o inganno".
Nell'atto di accusa è stato accertato che Mustafa Gün ha ferito Irmak colpendolo con calci, pugni e schiaffi, che alcuni indagati lo hanno trattenuto per le braccia per impedirgli la fuga e che una persona gli ha versato dell'acqua sulla testa.
'ABBIAMO PRESO COSÌ TANTE PERSONE, NON L'HO MAI VISTO LASCIARE QUALCUNO ILLESO'
Nell'incriminazione sono state riportate anche le conversazioni avvenute tra gli indagati, tra cui: "Incredibile, è la prima volta che il presidente lascia qualcuno senza toccarlo, giuro, sono davvero stupito; presidente, abbiamo preso così tante persone, non l'ho mai visto lasciarne una illesa". Nonostante gli indagati abbiano respinto le accuse, nell'atto si afferma che il referto medico e le registrazioni delle telecamere confermano le dichiarazioni di Irmak e che vi sono prove sufficienti per avviare un procedimento penale contro gli indagati.
GLI INDAGATI: NON ABBIAMO USATO LA FORZA, ABBIAMO DATO SOLO CONSIGLI
Secondo le dichiarazioni contenute nell'incriminazione, gli indagati hanno sostenuto di non aver portato via Irmak con la forza, che quest'ultimo sarebbe andato di sua spontanea volontà, di non aver esercitato alcuna violenza o coercizione nei suoi confronti e di avergli solo dato dei consigli. Alcuni degli indagati hanno inoltre sostenuto di non conoscere parte degli altri coimputati.
La procura, nonostante le dichiarazioni degli indagati, ha precisato che le accuse di Irmak sono confermate dal referto medico e dalle registrazioni video, e che gli indagati hanno partecipato al sequestro forzato di Irmak.
LA PROCURA HA RICHIESTO LA CONDANNA
La procura, ritenendo sussistenti sufficienti sospetti e prove, ha richiesto che i 15 indagati vengano processati con la richiesta di una pena fino a 14 anni di reclusione per il reato di "privazione della libertà personale, commessa in concorso da più persone mediante l'uso di violenza, minaccia o inganno". L'incriminazione è stata trasmessa al Tribunale penale di primo grado di Gölhisar.
Fonte della notizia: 12punto
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