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Crisi di Mardin nel processo di apertura: la decisione sul commissario sorprende

Il DEM Parti ha avuto un brutto inizio nel 2026. Il commissario di Van ha sostituito l'insegna di un asilo che offriva istruzione in curdo con una in turco, mentre il mandato del commissario di Mardin è stato prorogato di altri due mesi. Le decisioni di scarcerazione non sono state attuate. Gli sviluppi sollevano la questione se il processo di apertura sia stato accantonato.

Crisi di Mardin nel processo di apertura: la decisione sul commissario sorprende

Il processo avviato nell'ottobre 2024 dal leader dell'MHP Bahçeli è proseguito con la decisione dell'organizzazione terroristica PKK di sciogliersi e con la visita della commissione parlamentare a İmralı per ascoltare Öcalan. Dopo aver ascoltato il leader dell'organizzazione terroristica Öcalan, la commissione parlamentare ha concluso le sue attività di audizione e i partiti hanno presentato i loro rapporti.

LE DECISIONI DI SCARCERAZIONE NON SONO STATE ATTUATE

Per il 2026, le aspettative includono la stesura di un rapporto congiunto seguita dall'adozione di misure legislative. Nel quadro del processo condotto dall'alleanza AKP-MHP con il DEM Parti e Öcalan, si parlava di misure di distensione, in particolare la revoca dei commissari nominati nei comuni del DEM e la scarcerazione di figure come Selahattin Demirtaş e Figen Yüksekdağ.

IL COMMISSARIO E IL FRONTE SIRIANO DEL PROCESSO

Nonostante la decisione definitiva di scarcerazione emessa dalla CEDU, Demirtaş rimane detenuto nel carcere di Edirne e i commissari nominati nei comuni continuano a svolgere le loro funzioni. D'altra parte, il fronte siriano del processo rimane una delle questioni più complesse.

Ad Ankara viene spesso sottolineato che le SDF, che controllano quasi un terzo della Siria, non hanno rispettato l'accordo in 8 punti firmato con il governo di Damasco il 10 marzo, e si ipotizzano scenari di operazioni congiunte con il governo di Damasco in caso di prosecuzione di tale situazione.

LE RICHIESTE NON SODDISFATTE DEL DEM PARTI

Mentre il processo prosegue in qualche modo, questioni come il fronte siriano, la mancata rimozione dei commissari, le mancate scarcerazioni attese e il mancato accoglimento delle richieste del DEM Parti in merito alle leggi sull'esecuzione penale continuano a generare polemiche.

PRIMA IL COMMISSARIO DI VAN

Proprio all'inizio del 2026, sono arrivate due brutte notizie per il DEM Parti. Prima, il commissario di Van ha rimosso l'insegna di "Perperok Mala Zarokan", il primo asilo della città a offrire istruzione in curdo, sostituendola con un'insegna in turco che recita "Asilo e centro di assistenza diurna".

Successivamente, mentre ci si aspettava il ritorno in carica di Ahmet Türk, assolto nel processo di Kobane, oggi è arrivata la decisione del Ministero dell'Interno di prorogare di altri due mesi il mandato del commissario di Mardin.

Queste decisioni, prese e attuate appena al secondo giorno del 2026, hanno sollevato la domanda: "Il processo è stato accantonato?"


Fonte della notizia: 12punto