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Crisi dei vicepresidenti del gruppo parlamentare nel CHP: due formule sul tavolo contro la mossa di Kılıçdaroğlu

Nel CHP, la tensione interna al partito ha assunto una nuova dimensione dopo la rimozione di due vicepresidenti del gruppo parlamentare da parte di Kemal Kılıçdaroğlu. Si sta preparando un piano d'azione su due fronti contro possibili nomine contrarie al regolamento.

Crisi dei vicepresidenti del gruppo parlamentare nel CHP: due formule sul tavolo contro la mossa di Kılıçdaroğlu

Nel Partito Repubblicano del Popolo (CHP), lo scontro tra Kemal Kılıçdaroğlu, tornato alla carica di presidente del partito per decisione del tribunale, e l'attuale dirigenza del gruppo parlamentare si sta approfondendo con la revoca degli incarichi dei vicepresidenti del gruppo. Nelle discussioni sorte in seguito alla volontà di Kılıçdaroğlu di convocare una riunione di gruppo, le divergenze tra lo statuto del partito e il regolamento del gruppo parlamentare sono diventate il fulcro della crisi.

Martedì scorso, Kılıçdaroğlu si è recato in Parlamento chiedendo di tenere la riunione del gruppo parlamentare del partito. Tuttavia, grazie alle iniziative di Özgür Özel e del suo team, è stato garantito che l'attuale dirigenza continuasse a tenere il discorso di gruppo. In seguito a questo sviluppo, il Comitato Esecutivo Centrale (MYK), riunitosi sotto la presidenza di Kılıçdaroğlu, ha deferito alla commissione disciplinare i vicepresidenti del gruppo Ali Mahir Başarır e Gökhan Günaydın con richiesta di espulsione, sostenendo che avessero agito in violazione dello statuto. A seguito di questa decisione, anche la Presidenza della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM) ha posto fine agli incarichi di vicepresidenza dei due esponenti.

Un altro elemento che emerge nelle discussioni è il diverso funzionamento dei processi disciplinari e degli statuti tra la sede centrale del CHP e il Gruppo parlamentare alla TBMM. Mentre i vicepresidenti rimossi chiedono che si tengano elezioni per la dirigenza, si sostiene che Kılıçdaroğlu stia pianificando nomine dirette al loro posto. Tra i nomi di cui si discute per una possibile nomina figurano Mustafa Adıgüzel, Sevda Erdan Kılıç e İnan Akgün Alp.

In questo processo critico, ha iniziato a delinearsi anche la tabella di marcia che seguiranno Özel e il suo team. Se Kılıçdaroğlu dovesse procedere con nomine contrarie al regolamento vigente, la prima opzione applicabile sarebbe quella di presentare una mozione di sfiducia in una seduta a porte chiuse del gruppo, con la firma di 35 deputati, facendo così decadere le nomine e procedendo a nuove elezioni. Come alternativa, una seconda via percorribile sarebbe l'intervento della Commissione Disciplinare del Gruppo alla TBMM, che potrebbe espellere a tempo indeterminato i suddetti deputati dal gruppo del CHP. In tal modo, questi deputati non potrebbero partecipare ad alcuna attività del gruppo CHP.

Parallelamente agli sviluppi nella gestione del gruppo, si attende con curiosità anche l'esito della riunione del Consiglio Direttivo del Gruppo parlamentare del CHP alla TBMM. Si prevede che il consiglio, composto da nove membri, si riunisca per stabilire chi terrà il discorso nella prossima riunione di gruppo e che la decisione presa venga comunicata alla Presidenza del Parlamento. È stato riferito che Murat Emir assumerà l'incarico di turno.

Parlando della questione al quotidiano Cumhuriyet, Ali Mahir Başarır ha criticato il processo in corso con le seguenti parole:

“Stanno creando tensione nella società, nella politica, in Parlamento e in tutte le istituzioni. Né la società né il Paese meritano questa illegalità. Pensate, è stato compiuto quasi un colpo di stato contro due vicepresidenti di gruppo. Sono stati deferiti alla disciplina in modo irregolare. Nove nostri compagni sono stati deferiti alla disciplina. Dopo tutto questo, pensano di convocare la riunione di gruppo. Siamo di fronte a scene vergognose.”

D'altra parte, i delegati vicini a Özgür Özel si stanno preparando a presentare alla dirigenza del partito, entro mercoledì, le circa 1000 firme raccolte per richiedere la convocazione di un congresso straordinario entro 45 giorni.


Fonte della notizia: 12punto