Continuano le polemiche sul congresso nel CHP: arriva un'altra reazione
La vicepresidente del CHP, Gül Çiftçi, ha risposto duramente alle dichiarazioni odierne di Kemal Kılıçdaroğlu sul processo congressuale, sostenendo che l'obiettivo sia quello di esautorare la dirigenza eletta del partito attraverso le vie giudiziarie.
Mentre proseguono le polemiche sul congresso nel Partito Repubblicano del Popolo (CHP), scatenate dopo che un tribunale ha riassegnato la carica di presidente a Kemal Kılıçdaroğlu, sono giunte dichiarazioni significative dalla vicepresidente Gül Çiftçi. Reagendo all'affermazione di Kılıçdaroğlu secondo cui "terremo il congresso una volta revocata la misura cautelare", Çiftçi ha sostenuto che questo approccio mira a rendere il CHP un partito gestibile tramite decisioni giudiziarie.
Çiftçi ha affermato che i processi legali e le decisioni prese all'interno del partito ostacolano la volontà dei delegati. Criticando Kılıçdaroğlu senza nominarlo direttamente, Çiftçi ha dichiarato: "Il loro obiettivo è sfuggire alla volontà dei delegati, esautorare la dirigenza eletta con una decisione del tribunale e rendere il Partito Repubblicano del Popolo gestibile per via giudiziaria".
Sottolineando che anche il licenziamento degli avvocati del partito conferma questa intenzione, Çiftçi ha aggiunto: "Non si è rinunciato all'intero ricorso in appello, è stata ritirata solo l'obiezione che avevamo presentato contro la misura cautelare che sospendeva la dirigenza eletta".
Sostenendo che questo sviluppo non sia una coincidenza, Çiftçi ha affermato che questi passi legali equivalgono a "mantenere di fatto la misura cautelare", sostenendo che in questo processo gli organi direttivi del partito sono stati modellati da decisioni giudiziarie e che il congresso è stato ritardato.
"Dico con rammarico che l'espressione 'Se potessi, andrei al congresso domani mattina' non riflette la realtà. Il congresso del Partito Repubblicano del Popolo è in grado di riunirsi con tutti i metodi previsti dal nostro statuto. Nel Partito Repubblicano del Popolo, la fonte della legittimità non sono le decisioni dei tribunali. La fonte della legittimità è l'organizzazione, sono i delegati, è il congresso, è la volontà di cambiamento della nazione.
Nessuno può governare il Partito Repubblicano del Popolo facendolo attendere nei corridoi dei tribunali. Nessuno può esautorare gli organi eletti del nostro partito con misure cautelari e poi sfuggire alla volontà dell'organizzazione. Il proprietario del Partito Repubblicano del Popolo è la sua organizzazione. E la volontà dell'organizzazione è il congresso immediato".
Fonte della notizia: 12punto
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