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Conclusa la riunione del MGK: enfasi sulla lotta al terrorismo

Si è conclusa la riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK), presieduta dal Presidente Erdoğan. Nel comunicato di 9 punti pubblicato al termine dell'incontro, si sottolinea che "la politica di sicurezza nazionale, attuata con determinazione dalla Turchia, non potrà essere ostacolata da piani architettati attraverso organizzazioni terroristiche strumentali".

Conclusa la riunione del MGK: enfasi sulla lotta al terrorismo

Si è conclusa la prima riunione dell'anno del Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK), presieduta dal Presidente Erdoğan. L'incontro, tenutosi presso il Complesso Presidenziale, è durato circa 3 ore e 45 minuti.

Nel comunicato del MGK, condiviso dalla Direzione delle Comunicazioni della Presidenza al termine della riunione, è stata ribadita ancora una volta la determinazione nella lotta al terrorismo. Nel comunicato si afferma che, nel quadro del "Secolo della Turchia" e dell'asse turco, sono stati valutati gli sviluppi politici, militari ed economici di rilievo per la sicurezza nazionale, e che sono state discusse le questioni che probabilmente si dovranno affrontare nel 2024, nonché le attività da svolgere e le misure da adottare in tale contesto.

ENFASI SUL "TERRORISMO"

Nel comunicato si precisa che il Consiglio è stato informato sulle operazioni condotte con determinazione, perseveranza e successo, sia all'interno che all'esterno del Paese, contro ogni tipo di minaccia e pericolo rivolto all'unità nazionale, alla coesione e alla sopravvivenza, in particolare contro le organizzazioni terroristiche PKK/KCK-PYD/YPG, FETÖ e DAESH.

Sottolineando che la politica di sicurezza nazionale, attuata con determinazione dalla Turchia, non potrà essere ostacolata da piani architettati attraverso organizzazioni terroristiche strumentali, il comunicato afferma: "È stato ricordato ancora una volta che continueremo a prendere di mira tutte le organizzazioni terroristiche e le loro ramificazioni che costituiscono una minaccia per il nostro Paese, senza alcuna distinzione di tempo o luogo, nel quadro dei nostri diritti derivanti dal diritto internazionale. È stato sottolineato che il sostegno incrollabile ricevuto dalla nostra nobile nazione è il pilastro principale di questa lotta per le Forze Armate turche, le forze di sicurezza e le nostre unità di intelligence, che eliminano coloro che intendono disturbare la nostra pace impedendo loro persino di avvicinarsi ai nostri confini".

Nel comunicato, in cui si afferma che i crescenti contatti con l'Iraq rafforzano gli sforzi volti a garantire la pace nella geografia comune, in particolare per quanto riguarda i passi concreti da compiere nella lotta contro le organizzazioni terroristiche, si legge: "È stato valutato che una pace e una stabilità durature, che garantiranno la prosperità di tutti i Paesi della nostra regione, saranno possibili solo attraverso l'instaurazione di un ambiente di sicurezza libero dal terrorismo".

ESAMINATA LA "GUERRA A GAZA"

Nel comunicato, in cui si osserva che il proseguimento dei massacri perpetrati da Israele a Gaza causerà un deterioramento irreparabile dell'ambiente di pace e sicurezza e degli equilibri delicati nella regione, nonché l'espansione dei conflitti, è stato dichiarato quanto segue:

"Come osservato ancora una volta, è stato sottolineato che l'attuale sistema internazionale, che non è riuscito a prevenire i crimini contro l'umanità commessi a Gaza, necessita di una riforma basata sull'equità in tutte le sue istituzioni e regole, a partire dalle Nazioni Unite, per garantire la pace e la stabilità globale. È stato espresso che la Turchia continuerà a mantenere la sua posizione ferma e risoluta riguardo alla cessazione dello spargimento di sangue a Gaza, alla consegna ininterrotta e senza ostacoli degli aiuti umanitari, al raggiungimento di una pace giusta e duratura basata sui confini del 1967 e alla riforma del sistema internazionale".

Durante la riunione, mentre si valutavano gli ultimi sviluppi nel Mar Rosso e si richiamava l'attenzione sull'importanza di risolvere al più presto l'attuale situazione, che ha effetti negativi sulla stabilità globale e include le ripercussioni della questione palestinese, è stato riferito che sono state discusse la situazione in Libia, Somalia e Sudan e i possibili sviluppi, e che la Turchia continuerà i suoi sforzi per risolvere le questioni esistenti in contatto con le parti interessate, sostenendo l'integrità territoriale dei Paesi amici e fratelli.

GUERRA RUSSIA-UCRAINA

Nel comunicato, mentre si sottolinea l'importanza di porre fine alla guerra Russia-Ucraina, che aumenta i rischi regionali e globali, attraverso un cessate il fuoco immediato e l'instaurazione di una pace duratura, si afferma che la Turchia continuerà a mantenere i suoi approcci e le sue pratiche volti a eliminare i rischi esistenti, rigorosamente nel quadro del regime di Montreux, e a preservare i suoi sforzi per far prevalere la pace e la stabilità nel Mar Nero, sia attraverso iniziative nel contesto della sicurezza alimentare che attraverso pratiche come il gruppo di lavoro sulle contromisure alle mine nel Mar Nero.

Nel comunicato pubblicato dopo la riunione si afferma inoltre: "È stato sottolineato che, oltre ai nostri successi nell'industria della difesa, che costituiscono uno dei pilastri della nostra sicurezza nazionale, i nostri progressi nella scienza e nella tecnologia, coronati dai passi compiuti nello spazio, saranno portati avanti con determinazione, sfruttando i sogni dei nostri figli, che sono la garanzia del domani, la perseveranza dei nostri giovani e l'alto potenziale del nostro Paese".


Fonte della notizia: İHA

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