Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,5345
Dollaro
Arrow
44,7839
Sterlina
Arrow
62,6459
Oro
Arrow
6047,1306
BIST 100
Arrow
10.729

Appello del CHP per la salute: 'La lotta all'obesità non si fa pesando le persone per strada'

La vicepresidente del CHP, Aksaz Şahbaz, richiamando l'attenzione sul rapido aumento del tasso di obesità in Turchia, ha dichiarato che la crisi economica e le politiche inadeguate stanno aggravando questa crisi di salute pubblica. Şahbaz ha affermato: "Una vita sana non è un privilegio, ma un diritto costituzionale".

Appello del CHP per la salute: 'La lotta all'obesità non si fa pesando le persone per strada'

La vicepresidente del CHP, Aksaz Şahbaz, ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito all'aumento del tasso di obesità in Turchia. Definendo l'obesità una crisi di salute pubblica che la Turchia deve affrontare, Aksaz Şahbaz ha dichiarato quanto segue:

“La Turchia sta affrontando una crisi di salute pubblica che si sta aggravando silenziosamente: l'epidemia di obesità. L'obesità non è solo una questione di stile di vita individuale; è un fattore scatenante diretto di molte malattie mortali, dal diabete alle malattie cardiovascolari, dall'ipertensione ad alcuni tipi di cancro. Tuttavia, la risposta del Ministero della Salute a questa crisi è stata ridotta a una pratica populista e appariscente, priva di basi scientifiche, come quella di pesare la gente nei mercati e nelle piazze.

“IL TASSO DI OBESITÀ, CHE NEL 1998 ERA AL 22%, OGGI È AL 32%”

Secondo i dati della Ricerca su Nutrizione e Salute in Turchia, il tasso di obesità negli adulti è del 31,5%. Il 39,1% delle donne e il 24,6% degli uomini sono obesi. 3 adulti su 10 sono obesi. Il tasso di obesità nell'infanzia è del 9,9%, mentre quello di sovrappeso è del 14,6%. Con queste cifre, la Turchia è diventata uno dei paesi con il più alto carico di obesità tra i paesi dell'OCSE. Il tasso di obesità, che nel 1998 era del 22%, oggi ha superato il 32%. Le cause fondamentali alla base di questo aumento sono la povertà, l'alimentazione malsana, la sedentarietà, la mancanza di istruzione e l'inadeguatezza delle infrastrutture pubbliche.

Inoltre, questo quadro si sta approfondendo ulteriormente con l'aggravarsi della crisi economica. L'inflazione alimentare è superiore al 70%. Mentre i prezzi dei prodotti alimentari diminuiscono a livello globale, in Turchia l'accesso ai generi alimentari di base è diventato un lusso. Milioni di lavoratori e pensionati non riescono a portare la carne in tavola e non possono nemmeno comprare il latte per i propri figli. Le famiglie che non riescono ad accedere alle uova sono costrette a consumare carboidrati lavorati, che sono i più economici ma anche i più malsani. Oggi in Turchia un bambino su quattro va a scuola a stomaco vuoto e un bambino su cinque non riesce a mangiare almeno un giorno alla settimana. Chi nega a questi bambini un pasto scolastico gratuito e sano riduce la lotta all'obesità a pura retorica. Un'alimentazione malsana non è diventata una scelta, ma una necessità. In queste condizioni, l'obesità è una conseguenza diretta della povertà e della negligenza pubblica.

Contro questa crisi di salute pubblica è necessaria una lotta pubblica urgente ed efficace. L'istruzione e la sensibilizzazione sono essenziali. A partire dalla scuola dell'infanzia, le lezioni di sana alimentazione e vita attiva devono essere rese obbligatorie in tutti i gradi di istruzione. I programmi di lotta all'obesità devono essere inclusi nei curricula di medicina e scienze della salute e devono essere organizzati corsi di formazione in servizio per gli operatori sanitari.

Bisogna investire nell'infanzia. L'assunzione di dietologi e fisioterapisti deve essere resa obbligatoria in ogni scuola. A tutti i bambini deve essere garantito un pasto scolastico gratuito e sano e le mense devono essere rigorosamente controllate.

Città sane e vita attiva devono essere promosse. Nella pianificazione urbana devono essere diffusi percorsi pedonali, piste ciclabili e aree sportive all'aperto. I programmi di esercizio fisico delle amministrazioni locali devono essere incoraggiati e diffusi.

I servizi sanitari di base devono essere rafforzati. Dietologi, fisioterapisti e psicologi devono essere obbligatoriamente impiegati nei centri di salute familiare. Devono essere sviluppati sistemi di screening e orientamento per gli individui a rischio, integrati con sistemi digitali come e-Nabız.

Devono essere garantiti il monitoraggio scientifico e un controllo efficace. In tutta la Turchia devono essere condotte ricerche sul campo ogni 5 anni per misurare l'incidenza dell'obesità e del diabete, e i risultati devono essere condivisi con l'opinione pubblica in modo trasparente. Devono essere applicate sanzioni legali contro le pratiche non scientifiche e le false promesse di cura presentate sotto il nome di 'diete miracolose'.

Il nostro appello è questo: la lotta all'obesità non si vince pesando le persone per strada o appendendo manifesti, ma con politiche scientifiche, pubbliche ed egualitarie. Nessuna strategia che ignori la povertà, le città malsane, la mancanza di istruzione e l'accesso ingiusto al cibo può avere successo. Una vita sana non è un privilegio, ma un diritto costituzionale. Garantire questo diritto per ogni cittadino è il compito fondamentale dello Stato sociale.”


Fonte della notizia: 12punto

Zeliha Aksaz Şahbaz