Al centro della politica il Comune di Beşiktaş: dura reazione di Mansur Yavaş alla decisione su Rıza Akpolat
Dopo l'arresto del sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat, avvenuto con un'operazione mattutina, è arrivata la dichiarazione di Mansur Yavaş. Yavaş ha sottolineato l'importanza dell'imparzialità della giustizia.
Nell'ambito di un'indagine per 'corruzione negli appalti' condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul, è stato emesso un mandato di arresto per 47 persone. Tra le persone colpite dal provvedimento figurano il sindaco di Esenyurt, Ahmet Özer, già arrestato e sostituito da un commissario, e il sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat.
L'indagine è stata avviata dopo aver accertato che, a Istanbul, "alcuni comuni organizzavano i processi di gara corrompendo i sindaci e gli alti dirigenti comunali, garantendo così che gli appalti venissero assegnati alle proprie aziende". Il mandato di arresto riguarda 47 persone, inclusi i membri di un'organizzazione criminale a scopo di lucro guidata da 'Aziz İhsan Aktaş'.
ARRESTATO A EDREMİT
D'altra parte, si è appreso che il sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat, è stato arrestato dalla gendarmeria nel quartiere di Narlı, nel distretto di Edremit, a Balıkesir.
La Procura della Repubblica di Istanbul ha rilasciato una dichiarazione in merito alla questione.
Nella dichiarazione si legge quanto segue:
“In base alle prove raccolte in circa tre mesi di indagini, avviate dopo aver accertato che l'organizzazione criminale a scopo di lucro guidata da Aziz İhsan Aktaş organizzava i processi di gara corrompendo i sindaci e gli alti dirigenti comunali, garantendo che gli appalti venissero assegnati alle proprie aziende;
1-) Nei confronti del leader dell'organizzazione criminale Aziz İhsan Aktaş e di (24) sospettati operanti all'interno dell'organizzazione, per i reati di costituzione e direzione di un'organizzazione criminale, associazione a delinquere, corruzione, turbativa d'asta, frode nell'esecuzione di contratti pubblici, violazione della legge di procedura fiscale e riciclaggio di denaro,
2-) In merito ai (12) sospettati, tra cui l'ex sindaco di Esenyurt Ahmet Özer, funzionari comunali (testimoni ascoltati, prove raccolte e rapporti di periti indicano che, durante la fase di preparazione delle gare d'appalto oggetto dell'indagine del Comune di Esenyurt, un individuo considerato dipendente dell'azienda appaltatrice e allo stesso tempo membro di un'organizzazione criminale ha incontrato i funzionari del Comune di Esenyurt, responsabili della gara, all'interno dell'edificio comunale, intervenendo sul costo approssimativo e sul capitolato d'oneri, accedendo a documenti che avrebbero dovuto rimanere riservati e compiendo atti volti a manipolare l'esito della gara), sono stati indagati per i reati di turbativa d'asta, corruzione e acquisizione illecita di beni ai sensi dell'articolo 13 della Legge n. 3628 sulla dichiarazione dei beni e la lotta alla corruzione, nei confronti di (11) sospettati (il sospettato Ahmet Özer non è stato sottoposto a fermo poiché già detenuto nell'ambito di un'altra indagine per appartenenza a un'organizzazione terroristica armata, e sarà trasferito in seguito),
3-) Nei confronti del sindaco di Beşiktaş Rıza Akpolat, del presidente e dei membri della Beltaş İşletmecilik Sanayi ve Ticaret AŞ del Comune di Beşiktaş, per un totale di (10) sospettati, per i reati di: appartenenza a un'organizzazione criminale, turbativa d'asta, corruzione e acquisizione illecita di beni ai sensi dell'articolo 13 della Legge n. 3628 sulla dichiarazione dei beni e la lotta alla corruzione,
Per un totale di (47) sospettati, sono stati emessi mandati di cattura, fermo, perquisizione e sequestro simultanei a partire dalle ore 05:00 del 13.01.2025, e le operazioni per l'esecuzione di tali decisioni sono in corso"
BLOCCO DELLA POLIZIA DAVANTI AL COMUNE
Le squadre della Direzione della Sicurezza di Istanbul per la lotta ai reati finanziari, recatesi al Comune di Beşiktaş nelle prime ore del mattino, hanno effettuato perquisizioni e indagini nell'ufficio di Akpolat.
D'altra parte, in seguito all'emissione di mandati di fermo per 47 persone, tra cui il sindaco di Beşiktaş Rıza Akpolat, squadre di polizia sono state inviate davanti al Comune di Beşiktaş.
L'area antistante il Comune è stata circondata da barriere e gli ingressi e le uscite sono stati bloccati dalla polizia.
Il personale comunale può accedere all'edificio solo mostrando il proprio tesserino di riconoscimento.
LA REAZIONE DI MANSUR YAVAŞ
Il sindaco della municipalità metropolitana di Ankara, Mansur Yavaş, ha espresso il suo sostegno al sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat, dopo il suo fermo.
Nelle sue dichiarazioni sui social media, Yavaş ha affermato quanto segue:
""Nelle democrazie, le procedure nei confronti degli amministratori eletti che rappresentano la volontà popolare devono essere condotte in conformità con il principio dello Stato di diritto e l'imparzialità della giustizia.
Il fermo del nostro sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat, avvenuto con un'operazione mattutina, non è coerente con le consuetudini democratiche e il principio della supremazia del diritto. Il fatto che una persona che avrebbe potuto essere convocata per rendere testimonianza sia stata fermata in questo modo contraddice la realtà che la giustizia non debba lasciare spazio a dubbi.
La giustizia deve essere amministrata in modo equo ed uguale per tutti, in ogni circostanza."
Nelle democrazie, le procedure nei confronti degli amministratori eletti che rappresentano la volontà popolare devono essere condotte in conformità con il principio dello Stato di diritto e l'imparzialità della giustizia.
— Mansur Yavaş 2025 (@mansuryavas23) 13 gennaio 2025
Il fermo del nostro sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat, avvenuto con un'operazione mattutina, è contrario alle consuetudini democratiche e allo stato di diritto...
Fonte della notizia: 12punto
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