4 anni e 2 mesi di carcere per Fatih Altaylı: 'Questa sentenza è un avvertimento per tutti'
La 26ª Corte d'Assise di Istanbul ha condannato Fatih Altaylı a 4 anni e 2 mesi di reclusione per il reato di "minaccia al Presidente della Repubblica", confermando la custodia cautelare. Il presidente dell'Ordine degli Avvocati della Turchia (TBB), Erinç Sağkan, ha dichiarato che la sentenza rappresenta un "avvertimento alla stampa".
La 26ª Corte d'Assise di Istanbul ha tenuto la seconda udienza del processo a carico di Fatih Altaylı presso l'aula numero 2 del complesso carcerario di Marmara, a Silivri. Per seguire l'udienza, si sono recati in aula la moglie di Altaylı, Hande Altaylı, il prof. Celal Şengör, il prof. İlber Ortaylı, il giornalista Murat Bardakçı, diversi parlamentari e numerosi spettatori.
LA PROCURA HA CHIESTO UNA PENA NON INFERIORE A 5 ANNI
Il pubblico ministero, ribadendo la requisitoria presentata nell'udienza precedente, ha sostenuto che le espressioni utilizzate da Altaylı durante una trasmissione su YouTube costituiscono il reato di "minaccia al Presidente della Repubblica" e ha richiesto una pena detentiva di almeno 5 anni.
ALTAYLI HA RESPINTO L'ACCUSA
La Corte ha concesso ad Altaylı la parola per la sua difesa. Altaylı ha sottolineato che, in seguito alla sua trasmissione, non è stato apportato alcun cambiamento alle misure di sicurezza durante gli eventi del Presidente.
Ha affermato di aver condotto una valutazione basata su esempi storici e ha sottolineato l'assenza di qualsiasi intenzione di minaccia.
"So che non è possibile che il Presidente si sia sentito turbato da queste parole", ha dichiarato.
LA CORTE HA INFLITTO UNA PENA DI 4 ANNI E 2 MESI DI RECLUSIONE
Dopo una breve pausa, il collegio giudicante ha condannato Altaylı a 4 anni e 2 mesi di carcere.
Il collegio ha disposto il mantenimento della custodia cautelare, motivandola con il "rischio di fuga".
Alla lettura della sentenza, Altaylı ha lanciato in aria i fogli che teneva in mano.
Gli spettatori presenti in aula hanno reagito alla decisione con fischi e proteste.
REAZIONE CONTRO MURAT BARDAKÇI
Un compagno di scuola di Altaylı, di un anno inferiore al liceo Galatasaray, si è rivolto a Murat Bardakçı dopo la sentenza dicendo:
"Noi lottavamo per una Turchia kemalista, i vostri hanno vinto", esprimendo così il suo disappunto.
LA DURA DICHIARAZIONE DELL'AVVOCATO ERINÇ SAĞKAN
Il presidente del TBB e avvocato di Altaylı, Erinç Sağkan, si è presentato davanti alle telecamere dopo la sentenza. Ha dichiarato che la decisione rappresenta un "avvertimento alla stampa". Ha sottolineato che la Corte ha inquadrato le parole di Altaylı come un "attacco fisico". Ha inoltre affermato che il rischio di fuga è privo di fondamento giuridico. "Questa sentenza è un avvertimento rivolto all'intera stampa", ha concluso.
Fonte della notizia: 12punto
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