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Corridoio di Zangezur: scacchi geopolitici nel Caucaso meridionale

I corridoi di trasporto offrono vantaggi significativi agli Stati della regione dal punto di vista geopolitico e geoeconomico. Questi corridoi rafforzano i collegamenti commerciali e offrono benefici economici riducendo tempi e costi. Come nel corso della storia, anche oggi continua la corsa per stabilire il dominio sulle vie di trasporto. Il Caucaso meridionale è una delle regioni in cui questa competizione è più intensa.

LA QUESTIONE STRATEGICA DEL CORRIDOIO DI ZANGEZUR

Il Corridoio di Zangezur, che collegherà il sud-est dell'Armenia con il sud-ovest dell'Azerbaigian, riveste un'importanza strategica per le potenze regionali e globali. Sebbene la regione possieda vaste terre coltivabili, il suo vero valore risiede nel suo potenziale come linea di trasporto che collega l'Asia all'Europa, al Mediterraneo e al Medio Oriente. Per questo motivo, il controllo del corridoio significa potere geopolitico, oltre ai ritorni economici.

LA PROSPETTIVA DEGLI STATI REGIONALI SUL CORRIDOIO 

L'articolo 9 della dichiarazione tripartita (Azerbaigian–Russia–Armenia) firmata dopo la guerra del Karabakh durata 44 giorni (27 settembre – 10 novembre 2020) ha portato all'ordine del giorno la riapertura dei corridoi di trasporto nella regione. Con questo articolo, si sarebbero rimossi gli ostacoli alle relazioni dirette tra gli Stati della regione e si sarebbero facilitati i collegamenti Est-Ovest e Nord-Sud. Tuttavia, il Corridoio di Zangezur, pur offrendo importanti opportunità ai paesi della regione, porta con sé anche una mancanza di fiducia reciproca e preoccupazioni geopolitiche.

Azerbaigian: Considera l'apertura del corridoio, che vede come un'opportunità per stabilire un collegamento diretto tra il Nakhichevan, che è territorio proprio, e la sua terraferma, nonché con la Turchia, come un guadagno strategico. In linea con questo obiettivo, sta intensificando i suoi sforzi diplomatici con la Turchia.

Turchia: Mira a rafforzare i suoi legami economici, politici e logistici con gli Stati del Caucaso e dell'Asia centrale grazie al corridoio, che sostiene sulla base di legami linguistici, storici e culturali. Sebbene in alcuni ambienti vi sia la percezione che la Turchia stia perseguendo una politica "espansionista" in questo processo, in realtà è chiaro che il corridoio offre un'opportunità per sviluppare la cooperazione regionale e le relazioni economiche reciproche.

Armenia: Sebbene valuti il corridoio come una minaccia alla propria integrità territoriale, è anche consapevole che offre l'opportunità di rompere il suo isolamento pluriennale e di reintegrarsi nelle reti commerciali regionali.

Iran: Nutre il timore che il Corridoio di Zangezur possa danneggiare i propri interessi nazionali e indebolire il suo collegamento terrestre verso l'Europa. Inoltre, è preoccupato per l'aumento dell'influenza di attori extra-regionali come la NATO e Israele nel Caucaso meridionale e per l'approfondimento del proprio accerchiamento geopolitico. Nonostante ciò, l'apertura del corridoio offre anche opportunità commerciali che potrebbero alleviare il suo isolamento economico.

Russia: Osserva attentamente questo sviluppo, che faciliterà l'accesso della Turchia al Mar Caspio, all'Asia centrale e all'Estremo Oriente attraverso l'Azerbaigian. L'apertura del corridoio è importante per la Russia sia in termini di equilibrio regionale che per le proprie strategie di trasporto e commercio.

IL RUOLO DEGLI STATI UNITI E I NUOVI EQUILIBRI

L'accordo firmato sotto la guida del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha il potenziale per cambiare gli equilibri di potere nel Caucaso. Nell'ambito dell'accordo, gli Stati Uniti costruiranno un corridoio di transito sotto il proprio controllo tra Azerbaigian e Armenia e gestiranno questo corridoio per 99 anni. Questo sviluppo:

•Ridurrà l'influenza della Russia,

•Renderà il progetto cinese della Nuova Via della Seta dipendente dal corridoio,

•Limiterà l'accesso dell'Iran all'Europa e al Mar Nero.

In questo modo, gli Stati Uniti diventeranno confinanti con l'Iran. Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian, d'altra parte, guarda con favore a questo piano grazie alle rassicurazioni che il corridoio rimarrà sotto la sovranità dell'Armenia e che il collegamento dell'Iran con l'Europa non sarà interrotto.

LA POSIZIONE DELLA TURCHIA

La Turchia è uno dei maggiori sostenitori del Corridoio di Zangezur. Il fatto che non sia al tavolo delle trattative non significa che sia stata esclusa. Considerando le sue relazioni con l'Azerbaigian e gli Stati Uniti, la Turchia è uno degli attori importanti del processo, anche se indirettamente. L'apertura del corridoio fornirà alla Turchia guadagni economici e vantaggi strategici.

Conclusione 

Il passato di queste terre insegna una lezione importante: le mappe si disegnano sui tavoli, ma il futuro è determinato dal coraggio dei popoli e dei leader. Il Corridoio di Zangezur non è solo una linea di trasporto; è una vena strategica che ha il potenziale per ristabilire gli equilibri di potere. Mentre promette guadagni economici e politici per la Turchia e l'Azerbaigian, significa una nuova opportunità di integrazione regionale per l'Armenia e una sfida critica sulla linea di confine per l'Iran. Anche attori esterni come Stati Uniti, Russia e UE muovono le proprie pedine dietro le quinte di questo gioco.

Sebbene oggi tutte le parti siano "al tavolo" per il corridoio, le mosse non possono essere completate senza eliminare le preoccupazioni per la sicurezza e superare il muro della sfiducia reciproca. In questa equazione geopolitica del Caucaso, la strada per una pace duratura non passa attraverso le mosse, ma attraverso il consenso.