La fondazione di un museo ad Ankara mentre la Guerra d'Indipendenza era ancora in corso è un tema su cui vale la pena soffermarsi. Già in questa fase, vediamo che la Turchia attribuiva lo stesso valore a tutte le civiltà dell'Anatolia, senza alcuna distinzione. Tuttavia, nel processo di fondazione e radicamento della Repubblica, non si poteva ancora parlare di un'archeologia nazionale. Un tale onore spetta alla Repubblica e, soprattutto, ad Atatürk…
Il compianto professore di storia Zeki Arıkan, partendo dal principio che “un accademico debba esprimere le proprie opinioni non solo sui lavori scientifici ma anche sulle questioni attuali”, aveva raccolto in un libro intitolato “Bu Memleket Bizim” (Tarihçi Kitabevi, 2015) i suoi articoli pubblicati su vari giornali e riviste riguardanti l'attualità, insieme ai discorsi tenuti in numerosi incontri.
Il Prof. Dr. Arıkan ha scelto il titolo del libro ispirandosi agli scritti di Mustafa Necati Bey e all'Epopea della Kuva-yı Milliye di Nazım Hikmet. Inizia trattando la storia della vita e le opere di Mustafa Necati Bey, figura che prese parte al movimento della Kuva-yı Milliye, stretto collaboratore e compagno di pensiero di Mustafa Kemal Atatürk, architetto della Riforma dell'Alfabeto e Ministro dell'Istruzione dell'epoca. Nel libro si trovano pagine intrise del bagaglio culturale e del sentimento nazionale di un accademico che non è rimasto indifferente alle questioni del Paese.
Mentre ricordiamo Mustafa Necati Bey, Ministro dell'Istruzione dell'epoca e uno dei pionieri della rivoluzione kemalista, vorrei menzionare anche un libro uscito di recente. Nel volume intitolato “Devrimin Çoban Yıldızı Mustafa Necati” (Berfin Yayınları), scritto da Cumhur Utku, la vita di 35 anni di Mustafa Necati Bey (Uğural), breve ma intensa, viene raccontata sotto forma di romanzo documentario.
Viene narrata la vita di un leader che, quando si trattava della patria, della nazione e della Repubblica, non esitava di fronte a nulla e non ha mai compromesso la sua posizione ideologica… Un insegnante, dirigente scolastico, avvocato, consulente legale, scrittore, giornalista e oratore dalla voce tonante, difensore del diritto, comandante della Kuva-yı Milliye sulle montagne dell'Egeo settentrionale… Mustafa Necati Bey, membro e presidente dei Tribunali dell'Indipendenza nelle retrovie della Guerra d'Indipendenza.
E non solo… È stato il primo Ministro dello Scambio e dell'Insediamento, colui che, subito dopo l'accettazione del Trattato di Losanna, l'atto di proprietà della Turchia, ha stabilito i principi relativi allo scambio di popolazioni e ai profughi… Un zelante Ministro della Giustizia che ha completato gli ultimi preparativi del Codice Civile… Un instancabile soldato della Rivoluzione Kemalista che, durante il suo mandato al Ministero dell'Istruzione, ha riorganizzato l'apparato ministeriale, preparando, pianificando e garantendo l'approvazione delle leggi sui nuovi caratteri, sui nuovi numeri e sulle nuove unità di misura…
Mustafa Necati Bey, che non ha mai esitato né si è mai tirato indietro nell'adempiere a tutti i compiti affidatigli dal Gazi Mustafa Kemal Atatürk, si è spento il 1° gennaio 1929, a soli 35 anni, a causa di una peritonite appendicolare, proprio nel giorno in cui dovevano essere inaugurate le Scuole della Nazione.
Leggere, imparare e raccontare a tutti di Mustafa Necati, la “Stella del Mattino” della nostra onorevole storia, e lasciarne traccia per il futuro, non è solo un atto di lealtà, ma anche una responsabilità che ci attende…
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