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Filippine e Giappone firmano un RAA contro la Cina

"Reciprocal Access Agreement" (Accordo di accesso reciproco)

Nei giorni scorsi, le Filippine hanno partecipato all'esercitazione RIMPAC nell'Indo-Pacifico con le loro migliori forze navali. Durante l'esercitazione, il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha dichiarato che, in futuro, il Paese sarà aperto a ogni tipo di cooperazione con gli Stati Uniti e i Paesi alleati contro la minaccia cinese nel Mar Cinese Meridionale.

A giugno, le Filippine si sono scontrate con la Cina mentre cercavano di rifornire i propri soldati nella zona contesa di Second Thomas Shoal; durante gli scontri, un marinaio filippino è rimasto ferito.

Recentemente, gli scontri navali tra le Filippine e la Cina hanno spinto il Giappone e le Filippine, che si sentono minacciati nella regione, a sedersi rapidamente al tavolo delle trattative.

L'8 luglio 2024, a Manila, capitale delle Filippine, il ministro della Difesa filippino Gilberto Teodoro, il ministro degli Esteri giapponese Yoko Kamikawa e il ministro della Difesa giapponese Minoru Kihara hanno firmato uno storico accordo.

Il patto militare, firmato durante una cerimonia a cui ha partecipato anche il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr., è il primo accordo di questo tipo firmato dal Giappone in Asia dopo molti anni. In passato, il Giappone aveva firmato accordi simili con il Regno Unito e l'Australia.

Considerato un punto di svolta per quanto riguarda la crescente tensione nella regione dell'Indo-Pacifico, questo accordo è, per natura, un "Reciprocal Access Agreement" (RAA), ovvero un "Accordo di accesso reciproco".

Il patto militare firmato presenta le caratteristiche tipiche degli accordi di tipo RAA.

L'accordo:

  • Consente alle forze militari dei due Paesi di stazionare nei rispettivi territori.
  • Include l'impegno dei Paesi a condurre attività operative congiunte.
  • Un altro obiettivo dell'accordo è facilitare la cooperazione in settori come l'addestramento bellico, le esercitazioni congiunte e la risposta ai disastri.
  • Come clausola di dettaglio, il Giappone promette di sostenere le Filippine nei loro diritti di sovranità sui gruppi di isole.
  • Un altro punto molto importante è che il Giappone ha accettato di fornire alle Filippine sistemi radar da utilizzare per la sorveglianza costiera.

Sebbene il Giappone non avanzi rivendicazioni nel Mar Cinese Meridionale, si aspetta il sostegno delle Filippine in caso di controversie con la Cina nel Mar Cinese Orientale.

IL NOME DELLA ZONA DEGLI SCONTRI È SECOND THOMAS SHOAL

Second Thomas Shoal è una scogliera sommersa nel Mar Cinese Meridionale, parte delle Isole Spratly.

Si trova a circa 105 miglia nautiche (195 km) a ovest dell'isola filippina di Palawan. Queste scogliere, parzialmente visibili durante le maree, si trovano geograficamente sott'acqua. Su queste scogliere, visibili in superficie solo durante le maree, avanzano rivendicazioni Cina, Filippine, Taiwan, Malesia, Vietnam e Brunei.

In particolare, la Cina, con la politica della "linea dei nove tratti", considera gran parte delle scogliere del Mar Cinese Meridionale come parte delle proprie zone di giurisdizione marittima.

La "linea dei nove tratti", nota nella letteratura internazionale come 'Nine-Dash Line', è un termine usato dalla Cina per definire una vasta area del Mar Cinese Meridionale su cui rivendica la sovranità. Questa linea è stata tracciata dalla Repubblica Popolare Cinese nel 1947 e presentata alle Nazioni Unite nel 2009. In altre parole, la Cina sostiene che "questi luoghi appartenevano a noi in passato".

QUALE È IL SEGNO DISTINTIVO DI QUESTE SCOGLIERE CHE METTE L'UNA CONTRO L'ALTRA 6 NAZIONI?

Le scogliere di Second Thomas Shoal si trovano sulle importanti rotte commerciali marittime del Mar Cinese Meridionale. La presenza di ricche zone di pesca e di potenziali riserve di petrolio e gas naturale è l'elemento più importante che mette questi Paesi l'uno contro l'altro, o che li spinge a formare alleanze per unirsi contro la Cina.

CONTESTO STORICO

Tuttavia, quando i nomi di Filippine, Giappone, Cina e Stati Uniti vengono elencati di seguito nella stessa frase, è impossibile non dare uno sguardo al passato recente. Perché, sfogliando le pagine della storia recente, ci appaiono come nemici in uno scenario completamente diverso.

Alla fine degli anni '30 e all'inizio degli anni '40, il Giappone, dotato di una potente tecnologia militare e di una grande marina, aveva la forza per perseguire politiche espansionistiche nella regione Asia-Pacifico. Vedendo gli Stati Uniti come un ostacolo alla sua politica espansionistica, il 7 dicembre 1941 compì l'attacco a Pearl Harbor, che causò la morte di circa 2.400 americani, e subito dopo invase le Filippine.

Tuttavia, il Giappone non aveva calcolato che non avrebbe potuto distruggere l'intera potenza militare americana. Con questa manovra, in una guerra in cui era forte, aveva commesso un errore strategico che lo avrebbe portato alla sconfitta. L'attacco a Pearl Harbor, causando l'ingresso degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, ha cambiato completamente gli equilibri nella regione, permettendo alle Filippine e alla Cina di liberarsi dall'occupazione giapponese grazie all'influenza dell'America e delle forze alleate.

LE CARTE RIDISTRIBUITE

È passato molto tempo sia dall'attacco a Pearl Harbor che dall'occupazione giapponese della Cina e delle Filippine. Le carte sono state ridistribuite più volte. Nello scenario attuale, il Giappone e le Filippine, che si sentono minacciati dai propri Paesi a causa dell'atteggiamento aggressivo nel Mar Cinese Meridionale, si sono incontrati allo stesso tavolo con il sostegno dell'America per firmare un patto di difesa al fine di stabilire una cooperazione militare e strategica.

Sembra che questo argomento occuperà la politica mondiale ancora per molto tempo e che la rotta commerciale dell'Indo-Pacifico, che interessa quasi tutto il mondo, sarà teatro di manovre dinamiche. Speriamo che la forza degli accordi e delle alleanze sia abbastanza potente non per alimentare le guerre, ma per calmare i Paesi che hanno intenzione di attaccare e per garantire che venga trovata una strada comune.