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Il futuro dell'industria dei media digitali e la sorveglianza digitale

Le industrie digitali sono settori creati in vari ambiti da grandi aziende tecnologiche come Meta (Facebook), Alphabet (Google), Apple, Microsoft e Amazon (in breve MAAMA). Successivamente, a queste si sono aggiunte realtà come Riot Games, Samsung, Alibaba, Tesla, Sony e Disney, sia come concorrenti che attraverso processi di trasformazione e convergenza. Oggi, l'esposizione dell'industria dei media alla digitalizzazione ha causato cambiamenti nei modelli di business, nelle tecnologie utilizzate, nelle strutture proprietarie e nei target di riferimento.

La caratteristica più distintiva delle industrie digitali è la digitalizzazione e la diffusione di oggetti del mondo fisico – come strumenti utilizzati in film, musica, libri, giornali, riviste, opere d'arte e giochi – rendendone più facile l'acquisizione. Addirittura, oggi si stanno compiendo passi importanti per estendere questo processo a denaro, azioni, oro e attività in argento. È possibile valutare questi sviluppi nel quadro della blockchain e delle risorse crittografiche. 

PROCESSO DI DEISTITUZIONALIZZAZIONE E REISTITUZIONALIZZAZIONE

Uno dei risultati più importanti e critici dello “sviluppo tecnologico” è la produzione di “un processo generale di deistituzionalizzazione e, successivamente, di reistituzionalizzazione”. Osserviamo esempi di come la tecnologia abbia deistituzionalizzato l'industria dei media nel fatto che giornali online, giornalisti cittadini, reporter su Twitter, fenomeni di YouTube e blogger operino oltre i confini nazionali e, di conseguenza, non siano vincolati a leggi e regolamenti locali, né a quadri culturali ed etici.

In tali casi di divergenza, le misure adottate dagli Stati, come il divieto di YouTube o il blocco dell'accesso a Twitter, sollevano critiche poiché percepite come ostacoli ai diritti democratici. “La comunicazione digitale ha cambiato radicalmente tutto ciò che sapevamo sulla comunicazione” e questo cambio di paradigma è guidato in gran parte da grandi aziende tecnologiche esterne all'industria dei media. 

TRASFORMAZIONE DIGITALE

Possiamo citare due esempi per mostrare il punto estremo a cui è giunta questa situazione. Il primo è Mark Zuckerberg, che ha fatto scalpore in tutto il mondo cambiando il nome da Facebook a Meta e riportando all'ordine del giorno il concetto di Metaverso, sostenendo che il nuovo futuro dell'umanità risieda nei mondi virtuali. L'altro è l'acquisizione da parte di Microsoft, azienda dal valore di 2 trilioni di dollari, di Activision Blizzard, sviluppatore di popolari videogiochi come Call of Duty e World of Warcraft, il 18 gennaio 2022 per 69 miliardi di dollari, pagando la cifra più alta mai registrata fino ad oggi. 

MERCATO DIGITALE

Le grandi aziende tecnologiche sono alla ricerca di nuovi settori in cui espandere le proprie attività. Il fatto che l'importo totale degli investimenti del gruppo MAAMA nel 2021 abbia raggiunto i 280 miliardi di dollari e che il 40% delle loro vendite (raddoppiate dal 2015) sia rivolto allo stesso target di riferimento, indica la loro volontà di orientarsi verso nuovi ambiti. Le aziende che si rivolgono a una base di clienti così vasta tendono inevitabilmente a espandersi in settori diversi grazie al potere fornito dai big data in loro possesso. Tuttavia, non riescono a realizzarlo pienamente poiché in America e in Europa sono state introdotte normative antitrust e leggi sui mercati digitali per impedire alle grandi aziende tecnologiche di espandersi in settori adiacenti. Ad esempio, di recente, Apple è stata costretta a conformarsi alle normative dell'Unione Europea nel 2023, dovendo passare alla porta USB-C per i propri iPhone. 

SORVEGLIANZA DIGITALE

D'altra parte, anche gli Stati si stanno impegnando nei seguenti ambiti per non perdere la supremazia a favore delle aziende tecnologiche. 

  1. Sorveglianza e controllo: La raccolta di dati sanitari e di localizzazione delle persone, in particolare nell'ambito delle misure adottate durante la pandemia per prevenire la diffusione della malattia. Due delle maggiori preoccupazioni a riguardo sono la possibilità che queste informazioni finiscano nelle mani di terzi (ad esempio, quando l'applicazione HES è stata sviluppata per la prima volta, a causa di un codice open source utilizzato nel software, chi ha avuto accesso alle informazioni personali ha diffuso la notizia su Twitter) e l'incertezza su come gli Stati utilizzeranno le informazioni raccolte in futuro (ad esempio, condividendole con aziende farmaceutiche o assicurative). 

  2. Legislazione e magistratura: L'adozione di varie normative legali per mantenere l'ordine sociale e l'infrastruttura giuridica, armonizzandole con le nuove tecnologie.

CONSAPEVOLEZZA SULLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (KVKK)

Per aumentare la consapevolezza sociale e sensibilizzare la società, le istituzioni statali e le ONG devono scoprire il metodo di comunicazione più appropriato e utilizzarlo nel miglior modo possibile. Perché il mezzo di comunicazione sta cambiando. Elencare ciò che si può fare come esempi tipici è utile per dare un'idea. 

  • Spot di pubblica utilità: Essere attivi sui mezzi di comunicazione dominanti di oggi, come la televisione e i social media, per spiegare cosa devono fare gli individui e le società per proteggere i dati personali. Utilizzare personaggi popolari per rendere queste trasmissioni più interessanti. 

  • Serie TV, Shorts e Reels: Netflix è stato guardato per 9 trilioni di minuti nel 2021. TikTok, invece, per ben 22 trilioni di minuti. È molto importante che nelle serie TV, particolarmente seguite dalle generazioni Y e Z, siano presenti dialoghi volti a sensibilizzare sulla protezione dei dati personali. Inoltre, si possono preparare brevi video di 15 secondi da pubblicare su TikTok. In questi video, personaggi famosi e influencer possono trasmettere informazioni utili sulla protezione dei dati. L'impatto di tali lavori oggi è superiore a quello dei libri. Sono strumenti molto importanti, specialmente per rivolgersi alla generazione Z e alla generazione Alpha, rispetto ai libri e ai documenti scritti. 

  • Videogiochi: Come ho accennato all'inizio, le grandi aziende tecnologiche stanno facendo enormi investimenti nel settore dei giochi. Uno degli ambiti in cui è necessario svolgere attività di sensibilizzazione sulla protezione dei dati è proprio il settore dei giochi. Accordandosi con le aziende di gaming, è possibile inserire all'interno dei giochi informazioni che sensibilizzino sulla protezione dei dati personali.