Con l'avvicinarsi del periodo elettorale, il livello di discussioni e accuse nella politica, e di conseguenza nella società e sui social media, sta aumentando notevolmente.
Continui scambi di battute, tentativi di colpire sotto la cintura…
Sembra quasi che due nazioni nemiche, due popoli nemici, siano in guerra…
In ogni società esistono opinioni, credenze, stili di vita e orientamenti sessuali diversi.
Da noi, una situazione del genere non esiste più!
Che chi non è come me, chi non è dei nostri, sparisca!
E purtroppo, sia il governo che l'opposizione non esitano ad alimentare il fuoco di questo clima di tensione.
Tutti hanno sulla bocca la domanda: ‘Ma cosa ci è successo?’. Tuttavia, quando si tratta di rimboccarsi le maniche, silenzio assoluto!
Perché?
Perché abbiamo paura!
Una sola parola.
Questa è la realtà!
Abbiamo paura…
Come quello che è successo alla cara Feyza Altun la scorsa settimana…
Ormai non è nemmeno necessario che le parole che dici o le critiche che muovi siano contrarie alla legge.
È tutto lasciato all'iniziativa dei troll su X. È un vero peccato!
Anche voi a volte vi sentite soli?
Come se foste esclusi…
Come se foste dimenticati…
Noi, comuni mortali. Ovvero, coloro che non hanno zii, zie o protettori influenti, che lavorano, che cercano di rimanere persone illuminate, che amano la propria patria, che hanno adottato il cammino di Atatürk, che camminano affinché questo Paese raggiunga il livello delle civiltà contemporanee, che difendono i propri valori ma che allo stesso tempo vogliono essere liberi e indipendenti, cioè vogliono vivere… E l'elenco potrebbe continuare…
Lo osserviamo ogni giorno nelle interviste di strada.
Il signore a cui viene passato il microfono dice: “Figlia mia, per anni ci hanno emarginato. Hanno fatto finta che non esistessimo. Ora tocca a noi, voi non esistete!”…
La situazione è diventata esattamente questa: siamo divisi in due come una grande torta tagliata a metà con un coltello.
Sembra che per essere protetti e sentirsi al sicuro sia necessario schierarsi da una parte.
Come se il detto ‘se non ti schieri, verrai eliminato’ fosse ormai diventato realtà…
E in fondo non importa nemmeno da che parte si stia…
Proprio come la classe media è scomparsa a causa dell'economia, anche noi che ci sentiamo nel mezzo, come dice quel signore, ormai ‘non esistiamo’.
Se sosteniamo il governo quando prende una decisione giusta siamo dei leccapiedi, se critichiamo l'opposizione siamo dei traditori, se troviamo qualcosa di sbagliato nell'operato del governo possiamo diventare pedine delle potenze straniere…
Così tante persone intorno a me si sentono in questo modo…
Esprimiamo la morale, i valori, la religione, Atatürk, la nostra storia e la Repubblica sempre attraverso una sorta di formalismo.
Questo mi disturba molto.
In particolare, gran parte delle persone che lavorano e producono per questo Paese, che sono kemaliste, laiche, rispettose dei valori religiosi e che credono nell'importanza dell'istruzione e dell'uguaglianza, si sentono emarginate.
Sia dal governo che dall'opposizione.
Siamo sempre dati per scontati.
La comodità di pensare: "Tanto questi ci voteranno comunque"…
È davvero così?
Il governo è già molto abile nel consolidare il proprio elettorato in ogni circostanza.
L'opposizione, invece, cerca di sottrarre elettori al governo…
E noi?
Beh, l'abbiamo detto.
Noi non esistiamo!
Siamo dati per scontati in ogni circostanza…
Anche voi a volte vi sentite soli?
Come se foste esclusi…
Come se foste dimenticati…
Non riusciamo a unirci in un unico dolore.
Non riusciamo a stringerci insieme in un'unica gioia…
O siamo ‘di quelli’ o siamo ‘di questi’
A proposito, come ci chiamavamo?
In realtà non esistiamo!!!
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