A seguito del pacchetto normativo noto al pubblico come 11° Pacchetto Giudiziario, che ha introdotto modifiche in diverse leggi, sono state stabilite le seguenti disposizioni:
- È stata introdotta una norma che consente la chiusura diretta delle linee telefoniche utilizzate per commettere reati di furto, frode e uso improprio di carte bancarie o di credito, tramite decisione del tribunale o della procura.
- Sono state limitate le persone legittimate a presentare ricorso per l'annullamento di un'asta a seguito di vendite forzate. Nei mesi scorsi erano giunte notizie di alcuni partecipanti alle aste che, al fine di prolungare il processo e creare incertezza, minacciavano di intentare cause legali per estorcere denaro al vincitore dell'asta.
- È stata facilitata la procedura per considerare le vendite tra parenti stretti e le transazioni a basso prezzo come atti volti a sottrarre beni ai creditori.
- I limiti monetari nel diritto dell'esecuzione forzata sono stati nuovamente modificati. Il limite di definitività sarà determinato in base all'anno in cui è stata avviata la causa.
- Sono state inasprite le pene per i dirigenti di organizzazioni criminali che utilizzano minori per commettere reati, nonché le pene relative ai reati di costituzione, direzione e partecipazione a un'organizzazione criminale.
- Al fine di prevenire il fenomeno, spesso riportato dai media, del blocco dei veicoli nel traffico e delle conseguenti liti stradali, il blocco dei veicoli nel traffico è stato definito come reato e inserito nella legge.
- Oltre all'oltraggio a pubblico ufficiale, anche altri reati di ingiuria sono stati inclusi nel regime di pagamento anticipato. Anche i reati di ingiuria passati in giudicato rientrano in questo ambito. I condannati per ingiuria possono presentare domanda di pagamento anticipato alla procura per far cancellare il reato dal proprio casellario giudiziale.
- È stata introdotta una norma che prevede che, in caso di reati informatici e ottenimento di profitti illeciti, il conto in cui si trova il deposito possa essere sospeso direttamente (senza alcuna decisione del tribunale o della procura) dalla banca, dall'istituto di pagamento o dal fornitore di servizi di criptovaluta, con l'obbligo di notificare la situazione alle autorità giudiziarie; qualora il deposito venga trasferito prima della sospensione, è previsto l'obbligo di notifica all'istituzione pertinente per richiedere l'operazione di sospensione.
- Con la normativa sull'esecuzione penale introdotta durante il periodo della pandemia, nota al pubblico come amnistia, il periodo di libertà vigilata per i reati commessi fino al 30 aprile 2020 era stato applicato come 3 anni anziché 1 anno, ad eccezione di alcuni reati. Con l'attuale regolamento sull'esecuzione, è stato consentito il rilascio anticipato per i condannati che hanno commesso reati prima del 31 luglio 2023 e che hanno scontato una parte della pena detentiva, applicando un periodo di libertà vigilata di 3 anni anziché 1, sempre con l'esclusione di alcuni reati.
- È stata rinunciata alla riscossione di tutti i crediti pubblici, come i premi per l'assicurazione sanitaria generale non pagati e le relative sanzioni/interessi di mora, risalenti a prima del 1° gennaio 2016.
- Per prevenire i reati commessi tramite telefono, gli abbonamenti alle linee GSM potranno ora essere effettuati, senza alcuna eccezione, solo tramite verifica elettronica dell'identità; in caso contrario, la registrazione dell'abbonamento non potrà essere effettuata.
- L'imposta sui servizi digitali del 7,5% applicata ai ricavi ottenuti in Turchia da piattaforme digitali come Meta, Google, Amazon, Netflix, Tiktok, Youtube e X, derivanti da servizi di pubblicità digitale e vendita di contenuti digitali (film, musica, giochi, ecc.), è stata ridotta al 5% per l'anno 2026 e al 2,5% per l'anno 2027.
Martedì 24 dicembre 2025, l'Accordo sulla conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità marina nelle aree al di fuori della giurisdizione nazionale, nell'ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, è stato ratificato con decreto presidenziale. La Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che costituisce la base di questo accordo secondario, contiene disposizioni sulla piattaforma continentale contrarie alla nostra dottrina della "Patria Blu" (Mavi Vatan) e che porterebbero la Grecia a trasformare il Mar Egeo in un "lago greco". Per questo motivo, la Turchia non è parte di tale convenzione. Questo accordo secondario sulla biodiversità si basa sulle aree di giurisdizione marittima previste dalla convenzione che non abbiamo accettato e copre le aree al di fuori di esse. In altre parole, il problema risiede fin dall'inizio nel definire quali aree siano nazionali e quali internazionali. Oltre alla Turchia, anche Stati Uniti, Israele e Venezuela non sono parte dell'accordo. La caduta dell'aereo del Capo di Stato Maggiore della Libia, l'unico Paese a sostenere la dottrina della "Patria Blu", avvenuta martedì 23 dicembre 2025, e la ratifica di questo accordo a seguito del vertice di alleanza tenutosi a Gerusalemme lunedì 22 dicembre 2025 tra i Primi Ministri di Israele, Grecia e Cipro, non sono di buon auspicio.
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