Da giorni, qualcuno ci spiega in televisione, attraverso gli spot pubblicitari, “cos'è la Repubblica”…
Un mio fratello kemalista, che da decenni produce pezzi di ricambio per i marchi più noti al mondo, mi ha inviato un messaggio l'altro giorno. Dice esattamente questo:
“Si sta facendo scempio del Centenario, Mustafa Ağabey… Sono stanco delle celebrazioni del centenario fatte di spot pubblicitari. Lavori di PR à la carte su commissione, riferimenti religiosi infilati tra un panino e l'altro, gente che si vende a chi ha istituzionalizzato la pressione sociale sostenibile… I 'Turchi Bianchi' che attraversano Kapıkule solo come 'turisti'… Sono stanco, Mustafa Ağabey… Queste ipocrisie mi fanno venire la nausea!”
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È impossibile non dare ragione alla ribellione di mio fratello, che si è rimboccato le maniche e cerca ancora di esportare in mezzo a questa incertezza valutaria e alla crisi economica…
Chi non c'è tra coloro che riempiono gli schermi televisivi…
La 'banda dei cinque', per esempio… Si scopre che erano dei grandi repubblicani e noi non lo sapevamo…
O i Demirören, che applaudono il governo e ne sono i servitori… Non si sono mai allontanati dal cammino di Atatürk, dei nostri eroici veterani e dei nostri martiri… Sentire per credere!
Ülker, per esempio… Il più grande capitale religioso del settore privato! Come se non fossero stati loro, per anni, a tenere in palmo di mano, nutrire e far crescere le confraternite. Verrebbe da pensare che Sabri Ülker, il padre di Murat Ülker, fosse un compagno d'armi di Atatürk…
E che dire di quelle banche pubbliche? Si scopre che siete stati così rivoluzionari, populisti, laici e sostenitori dello Stato sociale e noi non ne sapevamo nulla!
Menzogne, ipocrisia e falsità sono all'ordine del giorno…
O hanno ricevuto ordini dall'alto: “Non lasciate la celebrazione della Repubblica ai repubblicani”; oppure, vedendo che sono arrivati al capolinea, cercano di salvare il salvabile!
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Comunque sia… Non sono loro il mio problema! Guardate la grandezza della Repubblica di Atatürk: riesce a mettere in riga persino questi nemici della Repubblica e le loro talpe!
Il mio problema è con ciò che dicono negli spot…
Da giorni, questi amici ci spiegano in televisione “cos'è la Repubblica”!
La Repubblica significa indipendenza, significa diritti, significa legge, significa libertà, significa uguaglianza, significa lavoro…
Significa il diritto di autodeterminarsi…
La Repubblica significa scienza, arte, cultura, modernità, progresso…
Significa officina, fabbrica, campo, luogo di lavoro…
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Lasciate perdere gli spot e i falsi repubblicani ipocriti, anche il presidente del Partito Popolare Repubblicano (CHP), il partito fondatore della Repubblica di Turchia, dice le stesse cose.
La sera del 27 ottobre, durante un ricevimento in un hotel di lusso, ha definito la Repubblica con queste esatte parole:
“La Repubblica è il cammino per sudare insieme e crescere insieme.
La Repubblica è uguaglianza, è libertà, ovvero è giustizia.
La Repubblica è scienza, è sapere, è modernità.
La Repubblica è il primo e più importante passo verso la democrazia. La Repubblica non è un'idea trovata o fondata in una notte, è un obiettivo raggiunto punto dopo punto, pagando un prezzo.”
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Avete notato che la definizione di Repubblica del presidente del CHP, il fondatore della nostra Repubblica, e quella degli “imprenditori repubblicani gialli” (come i sindacalisti gialli) sono quasi identiche…
Eppure, nessuno di questi elementi rende la Repubblica una “Repubblica di Atatürk”…
Manca qualcosa!
La laicità!
Senza laicità, la Repubblica da sola non è rimedio a nessun male…
Togliete la laicità dalla Repubblica e ciò che resta è l'Iran…
Senza laicità, la Repubblica diventa una Repubblica Islamica, una Repubblica Cristiana, una Repubblica RTE (Radicale e Totalitaria)…
Diventa autocrazia, diventa oppressione, diventa dittatura.
In altre parole, senza laicità, nella Repubblica non ci sono né diritti, né legge, né libertà, né indipendenza, né uguaglianza…
Non c'è nulla di tutto ciò che viene elencato in quei testi pubblicitari o nel discorso di Kılıçdaroğlu…
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Non so quanto Kılıçdaroğlu se ne renda conto, ma…
Se non c'è laicità nella Repubblica, non c'è nemmeno il CHP!
Ecco perché oggi grido una frase diversa da quella di questi repubblicani degenerati:
Viva la Repubblica Laica…
Viva la Repubblica di Atatürk…
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