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Imprevedibilità e libertà

Ho letto di recente il libro di Timothy Snyder intitolato On Freedom (Sulla libertà) e mi è dispiaciuto finirlo. L'autore, professore di storia all'Università di Yale, descrive con una fluidità tanto chiara quanto stimolante, spesso triste ma a tratti anche divertente, quanto la libertà individuale sia problematica oggi quasi ovunque, partendo innanzitutto da esempi del suo stesso Paese, gli Stati Uniti. Ho letto con un sorriso, che ho cercato di trattenere più che con una risata fragorosa, di come, 2500 anni fa, la guerra tra Atene e Sparta – tema immutabile della storia ufficiale – fosse in realtà uno scontro tra una democrazia e un regime totalitario, e di come gli ateniesi, a seguito della sconfitta subita, abbiano immediatamente cercato di rivedere la loro democrazia.

L'autore divide innanzitutto la libertà in positiva e negativa. Entrambe hanno numerosi sottotitoli. Il criterio principale di questa distinzione è che la libertà positiva riguarda il poter fare qualcosa (freedom to), mentre quella negativa riguarda l'essere liberi da qualcosa (freedom from). Ad esempio, ottenere pari diritti all'istruzione o alla salute, o raggiungere un livello di vita degno di un essere umano, sono esempi di libertà positive, mentre essere protetti da un nemico o da un ladro sono esempi di libertà negative.

Secondo Snyder, i regimi autoritari del mondo odierno, a partire dalla sua stessa patria, sono costruiti sulle libertà negative anziché su quelle positive. I governi autoritari promettono quasi sempre ai governati, come regola, solo libertà negative, e l'attuale amministrazione degli Stati Uniti ne è un esempio. Nei Paesi non autoritari a cui l'autore aspira, come ad esempio quelli scandinavi, prevalgono invece le libertà positive.

Qui devo attirare la vostra attenzione su un punto che non è presente nel libro. Anche il celebre filosofo inglese del secolo scorso I. Berlin aveva un concetto di libertà negativa. Con questo concetto si voleva richiamare l'attenzione sul libero arbitrio dell'individuo. Ad esempio, una persona non può essere costretta a dichiarare se le piaccia o meno un determinato argomento o evento e, in particolare, nessuno che detenga il potere, a partire dallo Stato, può sottoporre il governato a tale pressione.

Secondo Snyder, le libertà positive dell'essere umano possono fiorire alla luce di cinque concetti distinti: 1. Sovranità (Sovereignty); 2. Imprevedibilità (Unpredictability); 3. Mobilità (Mobility); 4. Fattualità (Factuality); 5. Solidarietà (Solidarity).

Naturalmente, non si può parlare di sovranità per un essere umano appena nato. Tuttavia, il bambino, prima attraverso la madre, la famiglia stretta, poi la società in cui cresce, l'istruzione e persino la vita lavorativa, si trasforma gradualmente in un individuo sovrano. Il raggiungimento della mobilità da parte dell'individuo, e parallelamente l'adozione di misure contro la limitazione delle possibilità di movimento per qualsiasi motivo o per l'età avanzata, richiede uno sforzo personale e sociale simile al raggiungimento della sovranità individuale in termini di libertà positive.

La fattualità, ovvero la ricerca della verità e il rispetto per essa, è un altro elemento indispensabile per le società in cui domina la libertà positiva. La recente pandemia di Covid o gli eventi attuali legati alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ci hanno raccontato e continuano a raccontarci, con grande dolore, cosa significhi allontanarsi dalla realtà e mancare di rispetto alla libertà positiva dell'individuo.

D'altra parte, le tragedie umane del nazismo e del comunismo del secolo scorso ci hanno mostrato con esempi dolorosi quanto la libertà individuale sia legata ai singoli individui della società. Come sottolinea Snyder, anche l'attuale capitalismo selvaggio sta portando molte conseguenze a un gran numero di individui. L'aspettativa di vita nel Paese più ricco del mondo – potremmo chiamarla anche libertà di sopravvivenza – è quasi la più bassa tra i Paesi civili. Un quadro simile si riscontra anche nella mortalità neonatale. In sintesi, la dimensione della Solidarietà, simboleggiata dal detto di Brecht "O tutti insieme o nessuno", è fondamentale per la libertà positiva.

Vorrei precisare una cosa per chi legge il mio articolo con attenzione. No, come ho accennato sopra, non ho trascurato l'Imprevedibilità, che Snyder pone al secondo posto tra le libertà positive. Devo confessare che questo concetto, menzionato dall'autore, l'ho sentito per la prima volta e ho capito che è estremamente importante per la libertà positiva del mio popolo, a partire da me stesso. Ecco perché l'ho inserito nel titolo del mio articolo. Cari fratelli e sorelle, indipendentemente da ogni visione del mondo o religiosa, se vogliamo essere più liberi, per favore, cerchiamo di essere un po' più Imprevedibili. Coloro che ci fanno discorsi per qualsiasi motivo, a partire da chi vuole il nostro voto, non devono riuscire a prevedere cosa ci piace, cosa non ci piace, cosa vogliamo, cosa non vogliamo, dove li applauderemo e dove li fischieremo.

In altre parole, per favore, cerchiamo innanzitutto di essere, per quanto possibile, liberi nel pensiero, liberi nella conoscenza, liberi nella coscienza. Giorni migliori verranno solo dopo.