La candidatura a rettore non attira più l'attenzione.
Anche nel periodo in cui tutti i rettori erano legati al FETÖ, gli altri candidati tentavano la fortuna e l'ambiente si trasformava in una fiera.
Non c'erano nemmeno spese da sostenere.
Durante il processo di propaganda, non si incontrava altra voce di spesa se non quella per il tè o il caffè offerti.
Nonostante qualche piccolo risentimento, i processi elettorali erano piuttosto divertenti.
In particolare, poiché i processi precedenti al tentativo di colpo di stato del 15 luglio erano basati su elezioni, gli intrighi erano all'ordine del giorno.
Anche se c'era chi cambiava schieramento all'ultimo momento, non si verificavano grandi spostamenti di voti nel blocco principale.
I pronostici fatti prima delle elezioni si avveravano.
I voti si concentravano sui candidati seri.
Si sorrideva sotto i baffi davanti al sogno o alla finzione di docenti che non avrebbero ottenuto nemmeno 5-10 voti, i quali si credevano in testa; per non offendere il candidato, gli si diceva "professore, siamo con te" e poi lo si liquidava.
Ci si concentrava maggiormente sugli algoritmi relativi alle alleanze.
I pettegolezzi, invece, erano la parte più divertente del processo.
I candidati sapevano che il pubblico a cui chiedevano il voto era il più scaltro del Paese, e a chi non lo sapeva veniva impartita una lezione.
Una volta, il candidato più brillante dell'epoca, al termine del suo discorso elettorale presso la facoltà di farmacia, non ricevendo domande, esclamò: "Persino alla facoltà di scienze motorie hanno fatto domande". Questa osservazione raggiunse la facoltà di scienze motorie alla velocità della luce, facendo sì che i 15-20 voti che considerava sicuri passassero immediatamente all'avversario, causandogli la sconfitta per 15 voti e il secondo posto.
Una sola parola, "persino", gli ha fatto perdere il primo posto che aveva in pugno.
Certo, nemmeno chi aveva ottenuto più voti è stato nominato.
È stato nominato un idiota il cui cognato è ancora in prigione, grazie ai voti dei seguaci della setta raccolti a tentoni.
Questo astuto idiota, nominato nonostante avesse pochissimi voti della setta, finché non ha consolidato la sua posizione, ha preso come assistente il candidato del "persino" per allargare la sua base, salvo poi liquidarlo poco dopo.
Comunque, se si entra in questi argomenti, la storia non finisce mai.
Quello che voglio dire è questo.
Dopo il colpo di stato, quando l'ordine del Presidente di nominare rettori anche tra i giovani kemalisti al posto dei membri del FETÖ è stato insabbiato dal suo stretto entourage, il campo è rimasto di nuovo ai cripto-FETÖisti.
Di conseguenza, il numero dei candidati non supera più le tre o cinque unità.
Non veniamo nemmeno più a sapere dei processi.
A quanto si dice, il "mercato delle nomine a rettore" che è stato creato è stato l'ultimo chiodo sulla bara.
Per chi trova uno sponsor, la carica di rettore è garantita.
I piu letti
Emergono i messaggi tra Haluk Levent e la sua assistente Yeliz Kaya
La professoressa Emel diventerà una volontaria TEMA non appena uscirà!...
Dal Corano sulle lance al versetto sullo striscione: Sii retto come ti è stato ordinato
L'intervento di Kemal Okuyan su Haluk Levent fa discutere
'Vi sono piaciuti gli omaggi, vero?'
L'articolo di mesi fa di Fatih Altaylı torna d'attualità
Svelato il piano di fuga all'estero di Haluk Levent
Gazzetta Ufficiale / 6 - 12 luglio 2026
Ordine di custodia cautelare per Ece Güner nell'ambito dell'inchiesta su Ahbap
Le ciliegie che hanno mangiato sono state fatali!