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Per la pace sociale: urgente condono fiscale, previdenziale, dei contributi BAĞ-KUR e delle giacenze

Il nostro Paese sta vivendo da tempo una crisi economica e finanziaria stagnante. Mentre l'inflazione non accenna a diminuire, l'economia continua a contrarsi. Con la contrazione dell'economia, aumentano anche le chiusure aziendali e i fallimenti. Il governo, dal canto suo, cerca di superare la crisi tentando con tutte le sue forze di riscuotere tasse dalle aziende e dai contribuenti.

Ormai il carico fiscale è diventato insostenibile per le aziende e i contribuenti. Una delle ragioni principali è anche la stretta creditizia da parte delle banche, che in alcuni casi arrivano a chiudere i rubinetti del credito.

Una soluzione intermedia è rappresentata da un urgente condono fiscale, previdenziale, dei contributi Bağ-Kur e delle giacenze.

Uno dei legami più importanti tra lo Stato e i cittadini è rappresentato dalle tasse. Le imposte sono uno degli strumenti fondamentali affinché il potere politico adempia alle proprie responsabilità verso i cittadini e il contribuente verso lo Stato. È importante riscuotere le tasse al momento giusto. Un condono fiscale è diventato essenziale affinché il Tesoro possa aumentare le entrate fiscali e i cittadini possano liberarsi dal peso delle responsabilità fiscali.

I condoni fiscali ridurranno anche l'onere del debito del settore pubblico. Di conseguenza, diminuirà anche il carico degli interessi. È un dato di fatto che i condoni fiscali abbiano un effetto positivo sull'aumento delle entrate erariali.

Una delle ragioni principali per cui il potere politico dovrebbe ricorrere oggi a un condono fiscale è la deflazione e la crisi economica. Se oggi non venisse emanato un condono fiscale, nel prossimo futuro i contribuenti e le aziende si sposteranno verso l'economia sommersa. Un condono fiscale emanato con urgenza garantirebbe la pace sociale. Contribuirebbe a una distribuzione equa del carico fiscale. Le critiche secondo cui un condono fiscale emanato in questo periodo verrebbe utilizzato come "strumento politico elettorale" verrebbero meno. Di conseguenza, non sarebbe possibile muovere critiche riguardo a una "rendita fiscale" o a uno "strumento di sfruttamento fiscale".

Considerando l'attuale crisi politica ed economica vissuta dalla società, i condoni fiscali, previdenziali, dei contributi Bağ-Kur e delle giacenze avrebbero un effetto calmante per la pace sociale. Il condono fiscale non è un'amnistia che copre eventi provocatori nella società; al contrario, può essere un passo che permette di voltare pagina e guardare al futuro con speranza.

L'emanazione di un condono fiscale è una decisione politica. Tuttavia, la società ha un disperato bisogno di un condono fiscale.

L'inflazione che perdura da tempo nel nostro Paese e la recente deflazione, insieme all'instabilità politica ed economica, hanno portato le imprese a incontrare difficoltà di pagamento. Questa situazione ha causato l'incapacità delle imprese di adempiere puntualmente agli obblighi fiscali e la cessazione delle attività a causa dell'aumento dei debiti fiscali e degli oneri finanziari.

Per questo motivo, le agevolazioni che verrebbero fornite con un condono fiscale da emanare ora permetterebbero, da un lato, al contribuente di tornare alla vita economica e proseguire le proprie attività e, dall'altro, garantirebbero allo Stato un aumento delle entrate attraverso l'adempimento degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti. Un condono fiscale emanato con urgenza ridurrebbe l'economia sommersa, preverrebbe l'evasione e l'elusione fiscale e garantirebbe la pace sociale.