Il concetto di visione è emerso con il primo essere umano e, da quel giorno, le persone hanno cercato di dare un senso al mondo osservando l'ambiente circostante. Il concetto di visione è un processo che continua dall'inizio fino ai giorni nostri. In questo processo, tutti noi vediamo. Tuttavia, la capacità di dare un significato a ciò che vediamo può variare da persona a persona. Anche se ciò che viene visto può essere percepito in modi diversi, il processo visivo avviene nello stesso modo in ogni individuo. Il termine "immagine" deriva dalla parola vedere. Questa parola, che in inglese è "image", deriva dal latino "imago". Il suo significato è descritto come qualcosa che sembra esistere pur non essendo reale (un fantasma). In un'altra definizione, è la forma di un oggetto creata tramite una lente o uno specchio. L'immagine è l'aspetto che emerge dalla ricostruzione del movimento attraverso la proiezione sequenziale di immagini disposte su una pellicola con l'aiuto di un proiettore, ovvero l'insieme di immagini in movimento su un supporto visivo. In sintesi, la forma di ogni oggetto dotato di volume nell'universo che si riflette su una lente o sull'occhio è chiamata immagine.
Quando si parla di sorveglianza, il primo nome che viene in mente è il panopticon. Il fenomeno della sorveglianza ha preso forma nel 1786, quando Jeremy Bentham, mentre si trovava in Russia, scrisse una serie di lettere descrivendo i piani e l'uso di un modello di edificio di nuova concezione, chiamato casa di sorveglianza. Le caratteristiche architettoniche del Panopticon sono state progettate interamente per controllare e tenere sotto osservazione gli individui attraverso la sorveglianza. Nel Panopticon, il detenuto è visto ma non può vedere. Per questo motivo, secondo Foucault, la visibilità è una trappola. Il Panopticon è una macchina di potere che serve a separare la dualità del vedere ed essere visti. Coloro che sono sotto sorveglianza vengono visti ma non possono vedere.
IL PANOPTICON GLOBALE: IL GRANDE FRATELLO
Secondo Karl Marx, la sorveglianza è un elemento della lotta tra lavoro e capitale. L'idea di una produzione elevata a costi ridotti ha spinto i manager a sviluppare logiche di gestione basate sul controllo, la sorveglianza e la disciplina dei lavoratori.
Nel romanzo "Noi" di Zamjatin, viene descritta la sottomissione alla tecnologia e allo Stato burocratico di individui che, separati dalla natura e dal proprio io, diventano un "noi". Con spazi abitativi in vetro, tutto ciò che si può immaginare è facilmente visibile. Nell'opera "1984" di Orwell, il Grande Fratello osserva e vede tutto ciò che fanno le persone. Anche qui, gli individui sono tenuti sotto sorveglianza tramite teleschermi. In Huxley ("Il mondo nuovo"), invece, vige il principio "ognuno appartiene a tutti gli altri" e la sorveglianza viene garantita iniettando felicità alle persone. Gli individui vengono prodotti dallo Stato come prototipi. Il punto comune in queste tre opere utopiche è il controllo.
Il concetto di società panottica, formalizzato da Bentham, teorizzato da Foucault e sottolineato come anti-utopia da Zamjatin, Orwell e Huxley, è diventato possibile oggi grazie alle reti elettroniche. Secondo Lyon, gli individui non sono più definiti come cittadini, ma come sequenze codificate di numeri e lettere. Questo è un fattore che facilita la sorveglianza. Pensate a quanti processi utilizziamo oggi il nostro numero di identificazione della Repubblica di Turchia (T.C. Kimlik).
SORVEGLIANZA E CONTROLLO DIGITALE
Le carte di credito, introdotte nell'Ottocento come scorciatoia per ottenere prestiti bancari, sono diventate una parte immutabile della società odierna. Le carte di credito sono considerate dagli individui più come denaro contante che come logica di credito. Con il loro ampio utilizzo, le carte di credito sono tra gli strumenti più importanti del meccanismo di controllo. Le informazioni sulle spese effettuate dagli individui possono essere visualizzate istantaneamente.
L'aumento degli ambienti elettronici utilizzati dagli individui in modo illimitato e libero porta anche a una configurazione e a uno sviluppo completi del fenomeno della sorveglianza. La sorveglianza continua ininterrottamente attraverso telefonate, telecamere in strada, prelievi bancari, navigazione in internet, badge aziendali, geolocalizzazione tramite cellulare, ecc.
Allora, cosa si può fare con la sorveglianza? I nostri movimenti possono essere tracciati. Il nostro comportamento può essere rilevato. Si può accedere a ogni tipo di informazione su di noi. La sorveglianza avviene attraverso il commercio elettronico. In questo tipo di sorveglianza, mentre il corpo scompare, gli individui vengono codificati e prendono vita in ambienti digitali. Questo segna l'inizio di una nuova era, definita in un certo senso come metaverso, che mira a un controllo assoluto sugli individui.
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