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Benvenuta AI Slopaganda: Chi ha baciato la mano di chi?

Oggi, la produzione e la copia di notizie tramite l'IA generativa hanno trasformato l'ambiente informativo e i social media in una sorta di discarica, dando vita a un nuovo concetto. L'AI slop, nel senso più generale, è costituito da contenuti prodotti rapidamente, di bassa qualità e valore, ma ad alta diffusione, ripetitivi e privi di significato. La struttura dei social media, basata sull'economia dell'attenzione, prepara il terreno per la rapida diffusione di questi contenuti spazzatura chiamati AI slop. Mentre le piattaforme incoraggiano l'interazione, l'IA rende possibile una facile produzione di contenuti, alimentando una fabbrica globale di rifiuti digitali.

La relazione tra l'AI slop, le notizie sui social media e la propaganda è espressa dal termine “slopaganda”. Nata dal pericoloso connubio tra IA generativa e propaganda, la slopaganda conferisce una nuova dimensione all'approccio secondo cui l'informazione è potere. Ciò significa controllo dell'ambiente informativo e, in ultima analisi, controllo delle decisioni. Quando la quantità prevale sulla qualità, le informazioni errate si diffondono e diventano banali prima ancora che ci sia il tempo di ragionare, indebolendo la capacità decisionale. Il recente video falso e spazzatura apparso su TikTok, creato con l'IA, che mostra il Presidente della Repubblica di Turchia Erdoğan mentre bacia la mano del Presidente degli Stati Uniti Trump, ha raggiunto 2 milioni di visualizzazioni in un solo giorno: si tratta di un esempio di AI Slop e, allo stesso tempo, di slopaganda. Questo processo è pericoloso e significativo, specialmente perché prepara il terreno alla manipolazione nella comunicazione politica.

I formati video brevi come TikTok, YouTube Shorts e Instagram Reels forniscono gli ambienti più adatti per l'AI slop. Anche X, che in precedenza poteva essere visto come uno spazio pubblico digitale per seguire l'agenda politica, è diventato ormai un'arena di bot, account falsi e spazzatura dall'aspetto di “notizie” prodotta dall'IA. I contenuti motivazionali prodotti con voci artificiali su TikTok o i video montati dall'IA che circolano su YouTube con l'etichetta “ultima ora” sono tutti prodotti di una logica di economia dell'attenzione che privilegia il volume e la quantità. In questo processo, mentre gli utenti consumano più contenuti, le piattaforme applicano l'equazione “più tempo, più attenzione, più pubblicità”. Il modello di business delle piattaforme danneggia l'ecosistema informativo alimentando la produzione di contenuti di bassa qualità. In breve, le piattaforme non vogliono storie vere e corrette; vogliono interazione e abbondanza di contenuti. Gli algoritmi delle piattaforme premiano il volume indipendentemente dalla qualità o dal valore intrinseco, distruggendo il valore dell'informazione e della realtà. Perché la macchina è tecnica. La tecnica non ha etica, morale o valori. Mentre Google, Meta e X sostengono l'AI slop, ovvero mentre i numeri di clic, interazioni e visualizzazioni sostituiscono la notizia, allo stesso tempo applicano l'etichetta di “lotta alla disinformazione”. In altre parole, le piattaforme si comportano ipocritamente come un “ispettore sanitario che controlla il proprio centro di smaltimento rifiuti”.

In realtà, la creatività si nutre di scarsità di contenuti; la discarica, invece, di abbondanza. La piattaforma musicale francese Deezer aggiunge ogni giorno 30 mila brani, il 28% dei quali è creato dall'IA. Tuttavia, 7 pubblicazioni su 10 tra quelle prodotte sono false. In Italia, mentre viene pubblicato Il Foglio AI, il primo quotidiano interamente preparato dall'IA, News Corp Australia produce ogni settimana tremila notizie “locali” tramite IA. Anche la stampa turca non è esente dalla svalutazione del lavoro e della notizia attraverso la tecnica a basso costo dell'IA. Proprio come Hollywood si è trasformata in un nastro trasportatore culturale basato su sequel di supereroi e remake, anche i media turchi sono entrati nello stesso ciclo nella discarica delle notizie. La discarica nel cinema consuma l'immaginazione, quella nella musica la creatività e l'originalità, quella nelle notizie la capacità di pensiero. Le notizie politiche sono prodotte in gran parte trasformando i testi delle agenzie in centinaia di copie, i contenuti di gossip gonfiando artificialmente i post sui social media, e le notizie economiche con cifre automatizzate dall'IA. La notizia si trasforma in un guscio che serve l'algoritmo più che il suo contenuto. Il lettore, dal canto suo, diventa sempre meno capace di distinguere tra notizia e contenuto. Proprio come un trailer cinematografico sembra solo “abbastanza buono”, una notizia prodotta dall'IA sembra “abbastanza vera”. Per usare le parole di Walter Benjamin, le notizie perdono ormai la loro aura e la loro unicità, venendo prodotte in modo meccanico.

Ma lo spettatore/lettore, nonostante tutto, non è cieco. Le vere notizie sono ancora distinguibili. Nel giornalismo, i dossier di inchiesta preparati con cura e i siti di informazione sono ancora notati e seguiti. Esistono video brevi, di qualità ed efficaci che non trasformano l'originalità in spreco tramite la produzione IA, e che, anche se prodotti con l'IA, si rivolgono alle masse sui social media con un realismo sociale. Il problema è che questi rari bagliori mettono ancora una volta in luce quanto sia diventato arido il panorama nell'ecosistema informativo.

In sintesi, l'AI slop e la slopaganda minacciano non solo il presente, ma anche il futuro. Mentre la cultura inizia a nutrirsi dei propri scarti, l'ecosistema informativo resiste per non affogare nella propria discarica, ma dalla stessa discarica stanno nascendo nuovi germogli. La soluzione risiede ancora nel difendere l'originalità e la verità come una virtù ostinata. Per questo motivo, date valore ai creatori di contenuti originali, corretti e orientati alla società, e ai siti di informazione che li sostengono.