L'11 giugno 2025, sul sito web 12punto è stata pubblicata la seguente notizia:
Divieto di costume da bagno per le donne in Siria: l'amministrazione Al-Sharaa è intervenuta
È stato riferito che, con una decisione emanata dal Ministero del Turismo del Governo Provvisorio Siriano, che ha preso il potere nel Paese dopo la caduta di Assad, è stato vietato alle donne l'uso di spiagge pubbliche e piscine se non indossano costumi che coprano completamente il corpo, come il burkini, mentre l'uso di "costumi da bagno in stile occidentale" rimane consentito nei club privati e negli hotel di lusso.
C'è un punto che vorrei sottoporre all'attenzione dei stimati redattori di 12punto. Nel testo della notizia si afferma che "questa regola, che non era stata introdotta nemmeno sotto l'amministrazione Assad, ha scatenato l'indignazione nel Paese". Sebbene in fondo alla pagina sia indicato come fonte della notizia 12punto, voglio sperare che questa espressione sia rimasta da un altro testo citato.
Sono certo che i validi collaboratori di 12punto sappiano che il regime Ba'th, rovesciato in Siria, era il regime più laico del Medio Oriente e che il governo di Assad non aveva mai imposto tali restrizioni all'abbigliamento femminile. Provo rammarico per errori di questo tipo, poiché so che ciò che distingue 12punto dai suoi concorrenti è una linea editoriale basata su informazioni corrette e filtrata attraverso una chiarezza ideologica. Spero che vogliano accogliere questa come una critica amichevole.
Il partito Ba'th, oltre ad adottare il nazionalismo arabo, l'antimperialismo e una forma peculiare di socialismo arabo, possedeva una concezione di governo laica. Tra i fondatori e i leader del partito vi erano anche cristiani, come Michel Aflaq. Se valutato nel contesto delle proprie condizioni, non sarebbe fuori luogo affermare che, durante il periodo in cui il partito Ba'th era al potere, gli arabi godevano di elementi molto più progressisti rispetto alla situazione attuale. In particolare, non si può dire che le condizioni odierne di Iraq e Siria siano migliori di quelle del passato.
Oltre a ciò, ci sono domande a cui coloro che si definiscono islamisti dovrebbero rispondere con sincerità. A chi ha giovato di più la caduta di Assad? Se oggi Israele può attaccare l'Iran con facilità, grazie a chi accade? Invece di assaltare caffetterie o fast food per protestare contro Israele, sarebbe utile che facessero una valutazione seria e riflettessero su con chi, consapevolmente o meno, si trovino in alleanza.
LA LAICITÀ È IMPORTANTE SOPRATTUTTO PER I POVERI
La nuova amministrazione siriana, sostenuta dagli imperialisti e da Israele, adotta apparentemente regole islamiche, ma esenta i club privati e gli hotel di lusso dalle restrizioni sull'abbigliamento. Non vi sembra familiare? I ricchi sono esentati da una serie di divieti e restrizioni che si vorrebbero far passare come derivanti dalla religione. Chi ha denaro può vestirsi come vuole.
Ai poveri restano solo regole anacronistiche, miseria e tanta rassegnazione.
Vediamo quanto sia importante la laicità, vitale soprattutto per i poveri e per le grandi masse che vivono vendendo la propria forza lavoro. Purtroppo, una situazione simile si verifica anche nel nostro Paese. Mentre i riferimenti religiosi nell'istruzione aumentano, se paghi il prezzo, puoi acquistare un'istruzione laica.
La laicità è vitale per questo Paese, come l'acqua e l'aria. Se le nostre persone riescono a vivere insieme, è grazie alla laicità. La prova che la religione non sia un elemento unificante per la società può essere osservata in Iraq e in Siria. L'esistenza di coloro che, pur non dichiarandolo apertamente, guardano con gioia interiore agli attacchi contro l'Iran a causa delle divisioni settarie, ne è un esempio attuale.
Gli eventi che accadono intorno a noi e nel mondo ci ricordano ogni volta l'importanza della Rivoluzione Turca. I sei principi sono ancora attuali. Ognuno di essi, senza eccezioni, ci indica la strada per risolvere i problemi che viviamo, come stelle luminose. Comprendiamo meglio che la politica estera della giovane Repubblica Turca non dovrebbe mai essere abbandonata. Nonostante tutto, l'ideale della Repubblica e la costruzione di una nuova società hanno avuto successo. Se oggi ci troviamo in una condizione incomparabilmente migliore rispetto ai nostri vicini orientali e meridionali, lo dobbiamo alla Repubblica e alle nostre rivoluzioni, prima fra tutte la laicità.
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