Le norme costituzionali che regolano la presunzione di innocenza:
-Nella seconda parte della Costituzione, che disciplina i diritti e i doveri fondamentali, nel secondo capitolo intitolato “diritti e doveri dell'individuo”, come principio relativo ai reati e alle pene, al quarto comma dell'articolo 38;
-“Nessuno può essere considerato colpevole fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata.”, in modo parallelo a questa disposizione, nell'ultima parte del secondo comma dell'articolo 15, intitolato “Sospensione dell'esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali”,
-“...nessuno può essere considerato colpevole fino a quando la sua colpevolezza non sia stata accertata con sentenza del tribunale.”, è stata tutelata in questo modo. Come si può comprendere, la presunzione di innocenza è un diritto costituzionale inviolabile (Cost. art. 38/IV, 15/IV) che garantisce all'imputato l'imparzialità dei tribunali e gli impedisce di essere trattato come un colpevole prima che la sua colpa sia stata provata.
Nessuno può essere punito per un atto che non era considerato reato dalla legge in vigore al momento in cui è stato commesso; a nessuno può essere inflitta una pena più grave di quella prevista dalla legge per quel reato al momento in cui è stato commesso.
Il comma precedente si applica anche alla prescrizione del reato e della pena, nonché alle conseguenze della condanna penale. Le pene e le misure di sicurezza che sostituiscono la pena possono essere stabilite solo per legge.
Nessuno può essere considerato colpevole fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata.
Nessuno può essere costretto a rendere una dichiarazione che incrimini se stesso o i propri parenti indicati dalla legge, né a fornire prove in tal senso.
(Aggiunto: 3/10/2001-4709/15 art.) Le prove ottenute illegalmente non possono essere accettate come prove. La responsabilità penale è personale.
(Aggiunto: 3/10/2001-4709/15 art.) Nessuno può essere privato della libertà solo per l'incapacità di adempiere a un'obbligazione contrattuale.
(Aggiunto: 3/10/2001-4709/15 art; Abrogato: 7/5/2004-5170/5 art.)
(Decimo comma modificato: 7/5/2004-5170/5 art.) Non possono essere inflitte la pena di morte e la confisca generale dei beni.
L'amministrazione non può applicare una sanzione che comporti la restrizione della libertà personale. Eccezioni a questa disposizione possono essere introdotte per legge in relazione all'ordine interno delle Forze Armate.
(Ultimo comma modificato: 7/5/2004-5170/5 art.) Salvo gli obblighi derivanti dall'essere parte della Corte Penale Internazionale, un cittadino non può essere estradato in un paese straniero a causa di un reato.
C. PRINCIPI RELATIVI AI REATI E ALLE PENE (COST. ARTICOLO 38)
Nessuno può essere punito per un atto che non era considerato reato dalla legge in vigore al momento in cui è stato commesso; a nessuno può essere inflitta una pena più grave di quella prevista dalla legge per quel reato al momento in cui è stato commesso.
Il comma precedente si applica anche alla prescrizione del reato e della pena, nonché alle conseguenze della condanna penale.
Le pene e le misure di sicurezza che sostituiscono la pena possono essere stabilite solo per legge.
Nessuno può essere considerato colpevole fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata.
Nessuno può essere costretto a rendere una dichiarazione che incrimini se stesso o i propri parenti indicati dalla legge, né a fornire prove in tal senso.
(Aggiunto: 3.10.2001-4709/15 art.) Le prove ottenute illegalmente non possono essere accettate come prove.
La responsabilità penale è personale. (Aggiunto: 3.10.2001-4709/15 art.) Nessuno può essere privato della libertà solo per l'incapacità di adempiere a un'obbligazione contrattuale.
(Abrogato: 7.5.2004-5170/5 art.)
(Modificato: 7.5.2004-5170/5 art.) Non possono essere inflitte la pena di morte e la confisca generale dei beni.
L'amministrazione non può applicare una sanzione che comporti la restrizione della libertà personale. Eccezioni a questa disposizione possono essere introdotte per legge in relazione all'ordine interno delle Forze Armate.
(Modificato: 7.5.2004-5170/5 art.) Salvo gli obblighi derivanti dall'essere parte della Corte Penale Internazionale, un cittadino non può essere estradato in un paese straniero a causa di un reato.
SOSPENSIONE DELL'ESERCIZIO DEI DIRITTI E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI
In caso di guerra, mobilitazione, legge marziale o stato di emergenza, a condizione che non vengano violati gli obblighi derivanti dal diritto internazionale, l'esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali può essere parzialmente o totalmente sospeso, o possono essere adottate misure contrarie alle garanzie previste dalla Costituzione, nella misura richiesta dalla situazione.
Anche nelle situazioni determinate nel primo comma, salvo i decessi derivanti da atti conformi al diritto di guerra (...), il diritto alla vita dell'individuo, l'integrità della sua esistenza materiale e spirituale non possono essere violati; nessuno può essere costretto a dichiarare le proprie convinzioni religiose, di coscienza, di pensiero e di opinione, né può essere accusato per esse; i reati e le pene non possono avere effetto retroattivo; nessuno può essere considerato colpevole fino a quando la sua colpevolezza non sia stata accertata con sentenza del tribunale.
Gli scopi e i compiti fondamentali dello Stato sono proteggere l'indipendenza e l'integrità della Nazione turca, l'indivisibilità del Paese, la Repubblica e la democrazia, garantire il benessere, la pace e la felicità degli individui e della società; cercare di rimuovere gli ostacoli politici, economici e sociali che limitano i diritti e le libertà fondamentali dell'individuo in modo incompatibile con i principi dello Stato di diritto sociale e della giustizia, e preparare le condizioni necessarie per lo sviluppo dell'esistenza materiale e spirituale dell'uomo.
(Costituzione- Articolo 15)
La presunzione di innocenza nell'articolo 38 della Costituzione: È senza dubbio uno dei principi giuridici accettati in tutto il mondo.
La presunzione di innocenza esprime il fatto che una persona perseguita per un reato non deve essere considerata colpevole finché la sua colpevolezza non sia stata accertata con sentenza del tribunale. Per esprimere questa presunzione, si osserva che nella dottrina vengono utilizzati i termini “presunzione di innocenza”. Nella dottrina, questo principio è accettato anche come un diritto oltre che come una presunzione. In questo senso, vengono utilizzate anche le espressioni “diritto di essere considerato innocente fino alla fine del processo” e “diritto di essere considerato innocente”.
-Nella seconda parte della Costituzione, che disciplina i diritti e i doveri fondamentali, nel secondo capitolo intitolato “diritti e doveri dell'individuo”, come principio relativo ai reati e alle pene, al quarto comma dell'articolo 38;
-“Nessuno può essere considerato colpevole fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata.”, in modo parallelo a questa disposizione, nell'ultima parte del secondo comma dell'articolo 15, intitolato “Sospensione dell'esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali”,
-“...nessuno può essere considerato colpevole fino a quando la sua colpevolezza non sia stata accertata con sentenza del tribunale.”, è stata tutelata in questo modo. Come si può comprendere, la presunzione di innocenza è un diritto costituzionale inviolabile (Cost. art. 38/IV, 15/IV) che garantisce all'imputato l'imparzialità dei tribunali e gli impedisce di essere trattato come un colpevole prima che la sua colpa sia stata provata.
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