La propaganda nera, la forma di propaganda più diffusa, mira a mobilitare le masse sostenendo gli interessi del potere attraverso notizie false, calunnie, distorsioni, depistaggi, inganni, intrighi e pratiche simili.
Quando si parla di propaganda, la prima persona che viene in mente è il ministro della Propaganda tedesco Joseph Goebbels. Goebbels ha definito i principi della propaganda che sarebbero stati poi applicati in molte parti del mondo e ha realizzato le applicazioni più originali di tali principi.
“Vedendo la pigrizia mentale delle persone, possiamo fare tutto ciò che vogliamo. Dite bugie, ci sarà sicuramente qualcuno che ci crederà. Se non succede, continuate a mentire. Il popolo crede alle grandi bugie più rapidamente che a quelle piccole. Concentratevi solo sul vostro avversario e scaricate su di lui la colpa di tutto ciò che va male. Nella propaganda, la magistratura è uno strumento importante. La magistratura non deve essere la padrona dello Stato, ma la serva della politica statale.” Queste sono le frasi più note di Goebbels.
Joseph Goebbels organizzò una massiccia campagna diffamatoria contro comunisti ed ebrei, portando infine al loro sterminio.
Sebbene la 6ª Armata tedesca si fosse arresa a Stalingrado, non esitò a comunicare al popolo tedesco che avevano vinto la battaglia di Stalingrado.
Sebbene tra il 13 e il 15 febbraio 1945, a seguito del bombardamento della città tedesca di Dresda da parte delle forze aeree americane e britanniche, morirono 25.000 persone, egli aggiunse uno zero a questa cifra e annunciò al mondo che il numero dei morti era di 250.000. In questo modo, nascose l'uccisione di milioni di ebrei e prigionieri di guerra e fece sì che l'attacco di Dresda venisse definito nel mondo come un atto di terrorismo bellico.
Nel 1945, quando la Seconda Guerra Mondiale volgeva al termine e i russi erano alle porte di Berlino, il popolo tedesco credeva ancora di essere sul punto di vincere la guerra.
In Turchia, dopo il passaggio al sistema multipartitico, è stata adottata la propaganda volta a creare costantemente un nemico interno.
Gli attacchi alle minoranze non musulmane il 6-7 settembre 1955, con l'incendio e la distruzione di case, luoghi di lavoro, scuole e chiese, gli attacchi contro gli aleviti a Kahramanmaraş, Çorum e Sivas e, infine, le sofferenze inflitte ad alcuni segmenti della società dopo il colpo di Stato del 12 settembre 1980, sono purtroppo le gravi conseguenze di questa politica nel nostro passato recente.
A partire dalle elezioni del 1946, i partiti hanno scelto la strada di criticare e diffamare il periodo del partito unico e, di conseguenza, il Partito Repubblicano del Popolo (CHP), invece di spiegare le proprie promesse.
Arrivando ai giorni nostri, vediamo che nulla è cambiato e che il periodo del partito unico viene ancora utilizzato come principale materiale di propaganda. Assistiamo con rammarico al fatto che qualcuno si faccia avanti ogni giorno per insultare la cara memoria del nostro grande leader Mustafa Kemal Atatürk e le conquiste della repubblica.
Attendiamo con curiosità la realizzazione delle promesse fatte durante la propaganda per le elezioni presidenziali e parlamentari del 2023, come quella di sbarcare sulla Luna nel 2024, di costruire il nostro aereo nazionale e di soddisfare il nostro fabbisogno di gas naturale grazie alle ricche risorse scoperte nel Mar Nero.
Comprendiamo che, con l'avvicinarsi delle elezioni amministrative del 2024, verranno utilizzati ancora una volta materiali di propaganda simili.
Con la sicurezza di chi afferma: “Se dicessimo di aver costruito un'autostrada a quattro corsie sulla Luna, questo popolo ci crederebbe”, vedremo ancora una volta susseguirsi promesse che non verranno mantenute dopo le elezioni.
Ci verrà raccontato che la colpa di tutto ciò che va male è dell'opposizione, mentre il merito di tutto ciò che va bene appartiene al governo.
Le notizie riguardanti il bacio della mano della soprano di origine curda Pervin Chakar da parte del presidente del CHP Özgür Özel dimostrano che il governo non rinuncerà alla retorica di accusare il CHP di collaborare con i terroristi.
Comprendiamo che i cittadini di origine curda e i laici saranno inclusi nella lista degli emarginati, che le critiche alla “mentalità del CHP” non finiranno e che la corruzione, la povertà e i divieti verranno coperti con la retorica dei nemici interni ed esterni.
Uno dei due pilastri della propaganda è la menzogna, l'altro è la distorsione. Mentre la nazione è alle prese con problemi economici come mai prima d'ora nella storia della Turchia e soffre difficoltà incredibili, osserviamo con stupore come il governo riesca a cambiare l'agenda in modo molto efficace e, purtroppo, come anche l'opposizione si lasci trascinare da questo.
Mentre ci sono così tanti problemi al culmine, si discutono per giorni notizie di cronaca rosa riguardanti modifiche costituzionali, la soglia del 50+1 nelle elezioni presidenziali, frodi, usura e riciclaggio di denaro sporco.
Il popolo turco vede che le promesse del governo non si realizzeranno mai e che il vero problema è costituito dalla povertà, dalla corruzione e dai divieti.
Per questo motivo, ci aspettiamo che i partiti di opposizione, invece di inseguire le agende artificiali create e di fare i conti con il passato, sollevino questi problemi e spieghino come intendono risolverli.
La nostra più grande speranza come cittadini è che la nostra nazione, ormai stanca delle politiche populiste, ascolti finalmente discorsi diversi e che la propaganda elettorale basata su menzogne e distorsioni non sia efficace in queste elezioni.
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