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La concorrenza è importante!!!

Salve, 

Belle persone, libere nel pensiero e nella coscienza.

Continuiamo a guardare attraverso lo specchio dell'arte…

Ciò che oggi ci appare dallo specchio dell'arte è,

Rinascita,

Ovvero Rinascimento,

Ovvero Umanesimo,

Quando si parla di Umanesimo, ciò che abbiamo sempre frainteso o voluto fraintendere,

Non l'umanesimo basato sull'amore per l'umanità che tanto abbiamo idealizzato,

bensì quello che punta all'essenza razionale dell'essere umano,

che crede nella necessità di secolarizzare l'uomo e le sue azioni,

e la prima dottrina illuminista successiva al pensiero sofista, che sottolinea come l'intelletto e le esperienze umane debbano essere orientati, attraverso una capacità di indagine di alto livello, ad ampliare i confini della creatività scientifica e artistica,

Ebbene, chi sono gli architetti di questa luce nata dall'oscurità del Medioevo, o da quale interazione di dinamiche sociali è emerso questo grande effetto trasformatore?

Qual era la vera forza che ha fatto girare la ruota della storia in modo inarrestabile e che, partendo dall'Italia, ha trasformato l'intera Europa nelle arti plastiche, nella letteratura, nella scienza e nel pensiero dal XIV al XVII secolo?

Potrebbe essere la concorrenza?

Sembra che siate un po' confusi...

È quello che sento.

Non erano forse geni artistici come Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello a produrre opere capolavoro?

Sì, erano loro, ma lasciatemi aggiungere un 'ma' per confondervi un po' le idee...

Il vero potere risiedeva nei 'mecenati', coloro che valorizzavano il loro talento e genio, accogliendoli nelle loro corti e offrendo loro uno spazio. 

Potreste chiedervi cosa sia un mecenate e da dove sia saltato fuori questo termine.

Lasciate che vi spieghi: il termine, derivato dal francese 'mécène', è stato adottato in turco per definire coloro che proteggono e sostengono economicamente e moralmente scienziati, artisti e pensatori.

L'Italia medievale era composta da città-stato come la Repubblica di Firenze, il Ducato di Napoli, la Repubblica di Venezia e la Repubblica di Genova, e in ognuna di queste entità esisteva una borghesia mercantile in ascesa che deteneva il potere.

I rappresentanti della classe ricca, desiderosi di stabilire un equilibrio a proprio favore sfruttando la ricchezza ottenuta attraverso il commercio contro i poteri aristocratici tradizionali, in primis la Chiesa che dominava quasi ogni aspetto della vita sociale, iniziarono a praticare il mecenatismo per acquisire influenza nei campi della cultura, dell'arte e della scienza.

Gli artisti, grazie al sostegno e alla protezione di cui hanno goduto, hanno dato vita a strutture architettoniche di straordinaria bellezza e a capolavori altrettanto eccezionali.

Tutti questi sviluppi artistici hanno generato una sorta di gelosia culturale tra le città-stato, spingendo ciascuna di esse a cercare di superare le altre in questo campo. Inizialmente, ai mecenati provenienti dalla classe mercantile si sono aggiunti in seguito papi e cardinali, poiché era stato scoperto il potere trasformativo, innovativo e di prestigio dell'arte.

Il nome che viene subito in mente quando si parla di mecenatismo è quello della famiglia Medici di Firenze. Non ci crederete, ma da questa famiglia di banchieri sono emersi ben tre papi (Leone X, Clemente VII, Leone XI).

Lorenzo de' Medici (1449-1492)

Con l'ascesa dei mecenati sulla scena storica e l'inizio della loro competizione reciproca, gli artisti dell'epoca hanno cominciato a essere invitati da una città-stato all'altra. Ormai, la risorsa più preziosa era diventata la capacità di dimostrare il proprio potere attraverso l'arte e la scienza.

Ad esempio, Leonardo, inizialmente sotto la protezione dei Medici a Firenze, è passato poi sotto quella del Duca di Milano e, infine, si è recato in Francia su invito del re Francesco I.

La concorrenza, anche se non ha generato da sola il Rinascimento, ne ha fatto da levatrice.

In altre parole, la questione non era solo guadagnare denaro e arricchirsi, ma trasformare quel denaro in arte, cultura e scienza per creare civiltà.

Che possa toccare anche a chi da noi ha il denaro ma non riesce a diventare borghese, 

Significa che la concorrenza è importante, 

Non nella corsa all'ignoranza, ovviamente...

Nella corsa alla creazione della civiltà, 

Proprio come il nostro Grande Leader Gazi Mustafa Kemal Atatürk, il patrono del nostro Rinascimento Repubblicano, che anche in mezzo alle privazioni ha creduto con tutto se stesso nell'arte, nella cultura e nella scienza, al punto da far commissionare l'Opera Özsoy,

La concorrenza è importante,

Altrimenti la civiltà non esiste....

Fino al nostro prossimo incontro, per ora arrivederci, ora e sempre, respirate con l'arte, restate con l'arte.