Salve,
Persone belle, libere nel pensiero e nella coscienza.
Guardiamo attraverso lo specchio dell'arte;
Cosa vedremo?
John Berger, nel suo libro "Questione di sguardi", ha affermato: "Il vostro modo di vedere è la vostra immagine".
Ciò che vedete, sono i vostri occhi, le vostre mani, la vostra coscienza creativa?
I vostri concetti, i vostri desideri, le vostre paure?....
O è la vostra immagine, come scrive Berger?
Quale di queste?
Una, due,
O forse tutte?
O magari un grande vuoto?
O forse gli artisti, considerati maghi agli albori della storia, e le loro magie?
In quell'avventura del pensare, progettare e creare arte che parte da decine di migliaia di anni fa e arriva fino ai giorni nostri, coloro che sono considerati i soggetti creativi erano forse gli sciamani delle tribù primitive?
Erano forse maghi che, come un abito, facevano indossare alle nostre immaginazioni le loro percezioni di realtà costruite e surreali?
Ora potreste chiedervi da dove saltino fuori questa stregoneria e questa questione della magia, e cosa c'entrino con l'arte.
C'entrano molto,
Un po' di pazienza.
La magia è una costruzione, proprio come l'arte.
Picasso, considerato il più grande artista di tutti i tempi, diceva: "L'arte è una menzogna che ci aiuta a comprendere la verità". Vuol dire, insomma, che l'arte è una realtà costruita.
Chiudete gli occhi per qualche minuto,
I dipinti, le sculture, le ceramiche, i romanzi, le poesie, le opere teatrali, i film nati da immaginazioni dal genio creativo, non vi hanno mai incantato?
Le vostre anime, come stregate, non si sono forse liberate dalla gravità? I vostri piedi non si sono staccati da terra? Non vi hanno liberato dal tempo e dallo spazio?
Nel corso di tutte le epoche storiche, in ogni angolo del pianeta, le pratiche emerse come primitive e oggi considerate i primi esempi di ogni attività artistica, si basano in realtà sull'interazione degli esseri umani con la natura e sul desiderio di intervenire a proprio favore in tali interazioni.
Le comunità primitive hanno cercato di dare un senso di unità e totalità alla natura, all'universo in cui nascevano, vivevano e morivano, e a se stessi come soggetti ricettivi, utilizzando le loro limitate conoscenze empiriche, e hanno trovato la soluzione nelle loro immaginazioni.
Queste comunità umane primitive, aggrappate saldamente alle proprie immaginazioni, hanno collegato la realtà fattuale tra gli eventi – come ad esempio la pioggia, che avviene secondo leggi naturali oggettive – a una causa agente (una causa soprannaturale), definendo la realtà attraverso i modi di vedere (interpretazione e comprensione) dei propri bacini di fede e cultura, ovvero nelle loro immaginazioni.
Uno degli esempi più belli dei tentativi delle comunità umane considerate primitive di interpretare, comprendere e controllare a proprio favore (ovvero stregare) tutto ciò che accade, è la pittura rupestre qui sotto.

Questa scena di caccia, visualizzata su una delle pareti della grotta di Lascaux, nel sud-ovest della Francia, risale a 17.000 anni fa.
Esiste un consenso generale sul fatto che questa scena di caccia, frutto di una semplice abilità di visualizzazione schematica risalente a migliaia di anni fa, sia stata prodotta da mani esperte, inizialmente considerate maghi. Se coloro che hanno realizzato queste pitture rupestri erano artisti-maghi, significa che nelle loro immaginazioni esistevano immagini di fede che li motivavano a creare tali visualizzazioni. Perché, come si può vedere dalla pittura murale sopra, non c'era alcun intento di riflettere una realtà fotografica, né nelle figure umane né in quelle animali, attraverso descrizioni dettagliate o modellazioni tonali per creare un effetto tridimensionale.
Si ritiene che questa scena di caccia rappresentata sulla parete della grotta avesse lo scopo di creare un effetto magico rituale, con l'auspicio che si realizzasse anche nella vita reale. In altre parole, esiste la convinzione comune che la magia generata dalla caccia rappresentata sul muro avrebbe trovato riscontro nella realtà, permettendo ai cacciatori di compiere facilmente la loro caccia.
Proprio come quando, per fare del male a qualcuno attraverso la magia, si infilzano spilli in una semplice bambola di pezza che si presume lo rappresenti.
L'origine dell'arte è dunque la magia?
I nostri antenati erano maghi?
Cosa vedete ora nello specchio dell'arte?
Gli occhi dei nostri antenati maghi?
Allora,
Per amore dell'arte,
Continuate a stregare e a lasciarvi stregare....
Fino al nostro prossimo incontro, per ora arrivederci, ora e sempre, respirate con l'arte, restate con l'arte.
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