A Küçükçekmece, sedicenne picchiato con l'accusa di aver 'scattato foto'
Nel giugno 2025, a Küçükçekmece, un sedicenne di ritorno da scuola è stato fermato da due persone con l'accusa di aver "scattato foto", picchiato, costretto a cambiarsi i vestiti e rimandato a casa. È arrivata la sentenza per il processo del ragazzo, che ha riportato la rottura del setto nasale e nel cui telefono non è stata trovata alcuna prova. La famiglia ha espresso indignazione per la condanna a soli 1 anno e 4 mesi di reclusione inflitta a uno solo degli aggressori.
L'episodio si è verificato il 17 giugno 2025 nel quartiere Fatih di Küçükçekmece. Secondo quanto appreso, il sedicenne Z.T., mentre tornava a casa da scuola dopo aver lavorato a un progetto, è stato fermato da due individui, identificati come Fırat K. e Rıdvan C. Gli aggressori, sostenendo che il ragazzo avesse scattato delle foto a una donna, lo hanno picchiato brutalmente. In seguito, il giovane si è recato in ospedale per ottenere un referto medico e ha sporto denuncia contro i due. Oggi si è tenuta l'udienza conclusiva del processo a loro carico.
Hanno cambiato i suoi vestiti insanguinati e gli hanno detto: "Dì che sei caduto dalle scale"
Secondo le accuse, gli aggressori avrebbero messo in atto metodi incredibili per nascondere le condizioni del ragazzo, coperto di sangue. Dopo averlo portato nel bagno di una moschea per lavargli il viso, lo hanno condotto in un negozio di abbigliamento per comprargli vestiti nuovi. Mettendo i capi insanguinati in un sacchetto, gli aggressori hanno minacciato il ragazzo dicendo: "Se tuo padre lo scopre gli verrà un infarto, dì che sei caduto dalle scale".

I soldi nel portafoglio sono spariti, in tribunale la difesa: "È stato un incidente"
La verità è emersa quando il fratello maggiore, tornato a casa la sera, si è accorto della situazione e ha sporto denuncia. Gli esami effettuati sul telefono del sedicenne non hanno rivelato alcun contenuto inappropriato. Inoltre, è emerso che la donna citata nell'episodio ha dichiarato: "Non ho nulla a che fare con questa vicenda, una cosa del genere non è mai accaduta". In tribunale, ha destato scalpore la difesa degli imputati, che hanno sostenuto: "L'ho colpito con una testata per sbaglio".
Nell'udienza odierna, il tribunale ha assolto Rıdvan C., mentre ha condannato Fırat K. a 1 anno e 4 mesi di reclusione.
Z.T. e la sua famiglia, in attesa dell'intervento chirurgico per la frattura al naso, hanno definito la sentenza insufficiente e hanno annunciato che presenteranno ricorso.

"Ha raccontato l'orrore vissuto"
Raccontando l'orrore vissuto, Z.T. ha dichiarato: "Mi hanno fermato sostenendo che avessi molestato una donna. Nonostante dicessi che non era vero, mi hanno afferrato per i polsi e mi hanno dato 4 testate. Poi hanno preso con la forza il mio telefono e hanno controllato la galleria. Quando non hanno trovato né foto né video, sono andati nel panico e hanno cercato di insabbiare tutto".
D'altra parte, il momento in cui il ragazzo è stato picchiato davanti a un'attività commerciale è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza. Nelle immagini si vedono i due individui chiamare il giovane e poi aggredirlo.
Fonte della notizia: İHA
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