È iniziata la rappresaglia di Israele: colpiti Iran e Siria
È iniziata la tanto attesa rappresaglia di Israele contro l'Iran. Mentre a Teheran sono stati uditi numerosi boati, esplosioni sono state segnalate anche in Siria. È stata colpita una centrale elettrica a Karaj. Alle 04:30 (ora turca), Israele ha sferrato un secondo attacco nel centro della capitale iraniana, Teheran. La stampa israeliana ha annunciato alle 05:50 (ora turca) che sono state condotte tre ondate di attacchi contro l'Iran e che l'operazione è terminata.
I media iraniani hanno annunciato che si sono verificate almeno 10 esplosioni nella capitale Teheran e nella città di Karaj.
Le esplosioni hanno interessato tre diverse aree di Teheran. Si riferisce che sono stati uditi tre distinti boati nelle zone ovest e nord della città.
Le intense esplosioni, avvenute in rapida successione, si sono verificate nelle prime ore del giorno.
Fonti locali hanno rilasciato dichiarazioni affermando che Israele ha dato il via alla sua rappresaglia contro l'Iran.
È stato riferito che i suoni delle esplosioni provenivano principalmente dalle zone militari dove sono stanziati i Guardiani della Rivoluzione.
D'altra parte, l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr ha condiviso immagini della raffineria di petrolio di Teheran, riferendo che non si è verificata alcuna esplosione all'interno dell'impianto.
La televisione di Stato iraniana ha annunciato che le operazioni negli aeroporti di Teheran proseguono regolarmente.
I media statunitensi hanno riportato la notizia con titoli come: "È iniziato l'attacco di rappresaglia di Israele contro l'Iran".
La stampa americana ha comunicato che, nell'attacco israeliano all'Iran, non sono stati colpiti impianti nucleari né giacimenti petroliferi.
Dopo la prima ondata di attacchi, sono giunte notizie di esplosioni udite anche a Shiraz, interpretate come la seconda ondata dell'offensiva israeliana.
SECONDA ONDATA DI ATTACCHI DA PARTE DI ISRAELE
Alle 04:30 (ora turca), Israele ha dato inizio alla seconda ondata di attacchi, colpendo il centro di Teheran. Sono stati uditi forti boati e i sistemi di difesa aerea sono entrati in funzione.
Anche il quotidiano Haaretz ha annunciato l'avvio della seconda ondata di attacchi israeliani contro l'Iran.
Dopo la seconda ondata, la stampa statunitense ha dichiarato che si prevedeva che gli attacchi potessero durare per tutta la notte.
Dall'agenzia Tasnim è giunta la dichiarazione: "Israele riceverà una risposta proporzionata alle sue azioni" in seguito alla seconda ondata di attacchi.
Dopo la seconda ondata, l'Iran ha annunciato la chiusura del proprio spazio aereo.
Anche l'Iraq ha annunciato la chiusura del proprio spazio aereo.
ISRAELE: CONDOTTE 3 ONDATE DI ATTACCHI
La stampa statunitense ha annunciato che sono state tre le ondate di attacchi contro l'Iran.
Secondo quanto riportato, nella prima ondata sono stati presi di mira i sistemi di difesa iraniani.
Nella seconda e nella terza ondata, sono stati colpiti impianti di produzione di missili e droni.
Anche la stampa israeliana, in linea con quanto riportato dai media statunitensi, ha annunciato che sono state effettuate 3 ondate di attacchi contro l'Iran.
La stampa israeliana ha inoltre comunicato che, dopo le 3 ondate di attacchi, l'operazione è giunta al termine.
MEDIA IRANIANI: COLPITE ALCUNE BASI MILITARI
L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars ha annunciato che Israele ha preso di mira alcune basi militari a ovest e a sud-ovest di Teheran.
Nel notiziario dell'agenzia Fars si legge: "Sembra che nell'attacco del regime sionista siano state prese di mira alcune basi militari a ovest e a sud-ovest di Teheran."
Nella notizia viene spiegato che alcuni dei boati uditi erano causati dai missili della difesa aerea e che la maggior parte delle immagini pubblicate sui social media erano datate e non correlate alle esplosioni.
LA DICHIARAZIONE DELL'ESERCITO ISRAELIANO
L'esercito israeliano ha annunciato in un comunicato di aver effettuato attacchi mirati contro zone militari.
Il portavoce dell'esercito israeliano, nella sua prima dichiarazione, ha affermato: "In risposta agli attacchi dell'Iran, vengono presi di mira obiettivi militari".
Nel comunicato dell'esercito israeliano si legge: "In risposta ai continui attacchi degli ultimi mesi contro Israele, sono attualmente in corso attacchi di precisione contro obiettivi militari in Iran".
Nella nota si precisa che l'esercito israeliano sta monitorando gli sviluppi provenienti dall'Iran e dai suoi alleati ed è in stato di massima allerta, sia in termini di attacco che di difesa.
Sottolineando che la situazione viene costantemente valutata e che al momento non sono state apportate modifiche alle direttive per il fronte interno, il comunicato invita a rispettare le istruzioni per la sicurezza interna e assicura che la popolazione sarà informata tempestivamente sugli sviluppi.
L'emittente statunitense FOX News ha riferito che Israele ha informato la Casa Bianca prima dell'attacco.
In una dichiarazione rilasciata dagli Stati Uniti in merito all'attacco, è stato affermato: "Gli Stati Uniti non sono stati coinvolti negli attacchi di Israele contro l'Iran".
"L'ATTACCO È DIRETTO DAL CENTRO DI COMANDO SOTTERRANEO"
In un'altra dichiarazione dell'esercito israeliano si legge:

"Il Capo di Stato Maggiore, il Tenente Generale Herzi Halevi, sta attualmente dirigendo l'attacco contro l'Iran dal centro di comando sotterraneo di Camp Rabin (Kirya), insieme al Comandante dell'Aeronautica Militare israeliana, il Maggior Generale Tomer Bar".
LA DICHIARAZIONE DELLA CASA BIANCA
Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale (NSC) della Casa Bianca ha riferito che Israele ha colpito obiettivi militari in Iran in virtù del suo diritto alla "legittima difesa".
Il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Sean Savett, ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito alla questione.
Affermando che l'attacco di Israele contro l'Iran è avvenuto in risposta all'attacco missilistico balistico iraniano del 1° ottobre, Savett ha sottolineato che Israele ha colpito obiettivi militari in Iran in conformità con il suo diritto alla "legittima difesa".
Savett ha precisato che per ulteriori informazioni è necessario rivolgersi al governo israeliano.
ESPLOSIONI ANCHE IN SIRIA IN CONTEMPORANEA CON L'IRAN
È stato riferito che, in contemporanea con le esplosioni nella capitale iraniana Teheran, si sono verificate esplosioni anche nella capitale siriana Damasco e nella provincia di Homs.
Nel notiziario dell'agenzia SANA, organo del regime siriano, si afferma che sono stati uditi boati vicino a Damasco.
Secondo account social vicini al regime, sono stati uditi boati anche a Homs.
A Damasco e Homs, Hezbollah e i gruppi sostenuti dall'Iran hanno una presenza significativa.
D'altra parte, l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars e la televisione di Stato iraniana avevano riferito che erano stati uditi boati a Teheran.
Anche l'esercito israeliano aveva annunciato di aver condotto attacchi contro "obiettivi militari" in Iran.
La televisione di Stato siriana ha annunciato che, nelle esplosioni avvenute nel Paese, sono state prese di mira zone militari.
Fonte della notizia : 12punto
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