Via libera dell'amministrazione USA all'occupazione da parte dell'esercito israeliano!
La stampa israeliana sostiene che l'amministrazione statunitense abbia concesso all'esercito israeliano il permesso di rimanere a lungo termine in alcune zone del Libano, mentre si avvicina la data prevista per il ritiro dal sud del Paese.
Secondo quanto riportato dalla televisione di Stato israeliana KAN, citando alti funzionari del gabinetto, l'amministrazione statunitense ha accettato che l'esercito israeliano prosegua la sua occupazione nel sud del Libano "per la sicurezza degli israeliani nel nord del Paese".
È stato riferito che la questione è stata discussa anche durante gli incontri tenutisi la scorsa settimana a Washington tra il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
È stato inoltre segnalato che, oltre ai due leader, anche le delegazioni dei due Paesi hanno discusso l'argomento, raggiungendo un accordo preliminare.
Si precisa che i negoziati proseguono su 5 punti in cui Israele desidera rimanere vicino alla Linea Blu e che venerdì 14 febbraio si terrà un importante incontro relativo al processo nella località di Ras Naqoura, nel sud del Libano.
IL PORTAVOCE DELL'ESERCITO HA ANNUNCIATO LA 'PROROGA DEL PERIODO DI ATTUAZIONE DELL'ACCORDO'
D'altra parte, anche il portavoce dell'esercito israeliano Avichai Adraee ha preso atto della "proroga del periodo di attuazione dell'accordo".
Nel suo post sul profilo X, Adraee ha minacciato la popolazione libanese che desidera tornare alle proprie case nel sud del Paese, affermando: "Il periodo di attuazione dell'accordo è stato prorogato e l'esercito israeliano è ancora schierato sul campo, pertanto è vietato spostarsi verso sud".
Sostenendo che i libanesi che si spostano verso sud mettono in pericolo se stessi, Adraee ha menzionato la proroga del periodo di attuazione dell'accordo, senza tuttavia fornire dettagli sul fatto che si riferisse allo spostamento del processo di ritiro di Israele dal sud del Libano dal 26 gennaio al 18 febbraio, o se fosse in corso una nuova proroga.
SI ERA SOSTENUTO CHE ISRAELE AVESSE RICHIESTO UN'ULTERIORE PROROGA AGLI USA
Nelle notizie riportate dalla stampa israeliana e libanese, era stato sostenuto che Israele avesse richiesto agli Stati Uniti un ulteriore periodo di tempo per ritirarsi dal sud del Libano.
Nella notizia apparsa sulla televisione libanese LBCI, era stato registrato che Israele aveva chiesto al Comitato di monitoraggio del cessate il fuoco di estendere il processo di ritiro dalle zone occupate nel sud del Libano fino al 28 febbraio.
Nel notiziario del quotidiano Times Of Israel, invece, era stato sostenuto che l'amministrazione israeliana avesse fatto appello agli Stati Uniti per estendere il tempo concesso per il ritiro dalle zone occupate nel sud del Libano, e che Washington fosse favorevole, "per il momento", a mantenere la scadenza del 18 febbraio prevista per il ritiro di Israele.
L'ACCORDO DI CESSATE IL FUOCO TRA LIBANO E ISRAELE
L'accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Libano e Israele era entrato in vigore il 27 novembre 2024 alle ore 04:00 locali (05:00 ora turca).
In base all'accordo, era previsto che l'esercito libanese si schierasse gradualmente entro 60 giorni (26 gennaio) nelle zone occupate dall'esercito israeliano nel sud del Paese e che quest'ultimo si ritirasse.
Israele, con l'approvazione degli Stati Uniti, aveva prorogato il periodo di occupazione fino al 18 febbraio, sostenendo che l'esercito libanese non si fosse "pienamente insediato" nel sud del Paese.
Fonte della notizia: AA
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