Ultim'ora: esplosioni nella capitale del Venezuela! 'Avvistati elicotteri statunitensi'
Si sono udite esplosioni a Caracas, capitale del Venezuela, Paese con cui le tensioni con gli Stati Uniti rimangono elevate. Mentre il fumo si alzava da diversi punti della città, sono stati avvistati elicotteri statunitensi. Nella prima dichiarazione rilasciata dal Venezuela si legge: "Respingiamo l'aggressione degli Stati Uniti". D'altra parte, in Venezuela è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale.
A Caracas, capitale del Venezuela, dove la tensione con gli Stati Uniti è aumentata nell'ultimo periodo, si sono udite una serie di esplosioni.
Mentre si vedeva un denso fumo alzarsi da diverse zone della città, è stato riferito che nel cielo sono stati avvistati elicotteri appartenenti al Corpo dei Marines degli Stati Uniti.
Fonti locali riferiscono che sono state registrate almeno sette esplosioni distinte in tutta la città, mentre è stata condivisa l'informazione che nelle zone meridionali della città si sono verificate interruzioni di corrente.
LE ESPLOSIONI VICINO A UNA BASE MILITARE
La corrispondente di Al Jazeera, Lucia Newman, ha riferito che le esplosioni sono avvenute nei pressi della base Fortuna, una delle più importanti installazioni militari di Caracas.
Newman ha dichiarato: "Fortuna è un'importante base militare. Si è udita una serie di esplosioni in tutta l'area, seguite da un blackout".
INTENSO MOVIMENTO NEI CIELI
Dopo le esplosioni, è stato osservato un gran numero di elicotteri e aerei sorvolare i cieli di Caracas, mentre dalle zone colpite si alzava un denso fumo. Si segnala che le misure di sicurezza in città sono state rafforzate.
Le esplosioni si verificano in un periodo in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo aver dispiegato una task force navale nei Caraibi, ha sollevato la questione di possibili operazioni di terra contro il Venezuela.
Secondo funzionari statunitensi che hanno parlato alla CBS, l'attacco alle basi militari in Venezuela è stato effettuato su ordine del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
LA PRIMA DICHIARAZIONE DAL VENEZUELA
Nella prima dichiarazione rilasciata dal Venezuela dopo gli attacchi, si legge: "Respingiamo l'aggressione degli Stati Uniti". D'altra parte, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale.
TRUMP: MADURO E SUA MOGLIE SONO STATI CATTURATI
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato: "Abbiamo portato Maduro e sua moglie fuori dal Paese".
Ecco la dichiarazione di Trump:
"Gli Stati Uniti d'America hanno condotto con successo un'operazione su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato insieme alla moglie e portato fuori dal Paese. Questa operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell'ordine statunitensi. I dettagli saranno forniti in seguito. Oggi alle 11:00 si terrà una conferenza stampa a Mar-a-Lago. Grazie per l'interesse dimostrato su questo argomento!"
"The United States of America has successfully carried out a large scale strike against Venezuela and its leader, President Nicolas Maduro, who has been, along with his wife, captured and flown out of the Country. This operation was done in conjunction with U.S. Law Enforcement.… pic.twitter.com/sFa5OC4ZrZ
— The White House (@WhiteHouse) January 3, 2026
L'OPERAZIONE CONDOTTA DALLA "DELTA FORCE"
La CBS News, con sede negli Stati Uniti, ha riferito che l'operazione per la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro è stata eseguita dalle forze speciali d'élite note come "Delta".
La Delta Force aveva già preso parte alla critica operazione del 2019 in cui fu ucciso il leader dell'ISIS Abu Bakr al-Baghdadi.
INTERVISTA DOPO L'OPERAZIONE
In una breve intervista telefonica rilasciata al The New York Times, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso soddisfazione per il successo dell'operazione. Trump ha dichiarato: "Un'ottima pianificazione, molti soldati fantastici e persone meravigliose. In realtà, è stata un'operazione perfetta".
Trump si è limitato a dire che avrebbe discusso delle domande riguardanti l'eventuale richiesta di autorizzazione al Congresso e i prossimi passi relativi al Venezuela durante la conferenza stampa che terrà in mattinata a Mar-a-Lago.
DIVIETO NELLO SPAZIO AEREO VENEZUELANO
La Federal Aviation Administration (FAA) degli Stati Uniti ha annunciato di aver vietato agli aerei commerciali americani di volare nello spazio aereo venezuelano, a qualsiasi altitudine, citando rischi per la sicurezza "legati alle attività militari in corso".
"NON SAPPIAMO DOVE SIANO MADURO E SUA MOGLIE"
La vicepresidente del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha dichiarato in un comunicato di non sapere dove si trovino il presidente Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores. Rodriguez ha affermato che il governo chiede prove che siano ancora vivi.
TENSIONE VENEZUELA-USA
Mentre la causa esatta delle esplosioni non è ancora chiara, gli occhi sono puntati sull'amministrazione di Washington. L'amministrazione Trump afferma spesso di essere "in guerra" con i cartelli della droga che operano nella regione dei Caraibi.
Da settembre 2025, le forze statunitensi hanno condotto numerose operazioni contro imbarcazioni sospettate di traffico di droga nei Caraibi e nel Pacifico orientale. Trump aveva anche accusato il presidente venezuelano Nicolas Maduro di gestire un cartello della droga.
IL MESSAGGIO DI CAPODANNO DI MADURO
D'altra parte, parlando alla televisione di Stato venezuelana prima del capodanno 2026, Nicolas Maduro aveva lanciato messaggi significativi agli Stati Uniti. Maduro aveva dichiarato di aver teso un "ramoscello d'ulivo" a Trump, aggiungendo che se gli Stati Uniti fossero stati interessati al petrolio venezuelano, le porte agli investimenti per le aziende americane sarebbero state aperte.
Fonte della notizia: 12punto
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