Timore nel Golfo: aumentano le manovre di ritorsione contro l'Iran
Mentre la guerra avviata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran prosegue, i Paesi del Golfo temono che Teheran possa tentare attacchi nella regione attraverso i suoi gruppi per procura. Le nazioni stanno iniziando ad adottare misure severe contro questi gruppi, divenuti ormai un elemento fondamentale della politica estera iraniana.
Gli effetti della guerra avviata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran stanno suscitando grande preoccupazione nella regione del Golfo. Le manovre di ritorsione condotte dall'Iran attraverso le sue milizie e i gruppi armati per procura hanno causato grande ansia nei Paesi della regione. Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita e Giordania hanno annunciato in una dichiarazione congiunta pubblicata questa settimana di condannare fermamente gli attacchi dell'Iran contro i loro territori.
LE FORZE PER PROCURA E I GRUPPI ARMATI IRANIANI ENTRANO IN AZIONE
Nella dichiarazione si afferma che gli attacchi dell'Iran non vengono effettuati solo direttamente dall'Iran, ma anche attraverso le forze per procura e i gruppi armati che sostiene nella regione. Il gruppo per procura più potente dietro questi attacchi è noto come Hezbollah. Da anni l'Iran utilizza queste forze per procura con l'obiettivo di diffondere la propria rivoluzione, espandere la propria influenza regionale e destabilizzare i Paesi nemici. Hezbollah in Libano e gli Houthi in Yemen sono tra i principali esempi di questi gruppi per procura.
IL PESO MAGGIORE DELL'ESPERIENZA CULTURALE E POLITICA È NEL GOLFO
Mercoledì scorso, il Kuwait ha annunciato di aver sventato un piano di assassinio contro i leader dello Stato. Il Paese ha dichiarato di aver arrestato sei persone ritenute legate a Hezbollah, il gruppo per procura più potente dell'Iran. Questo evento ha messo ancora una volta in luce la situazione che i Paesi del Golfo considerano una grave minaccia rappresentata dai gruppi per procura sostenuti dall'Iran.
Inoltre, si registra un notevole aumento delle attività dei gruppi di miliziani noti come elementi per procura del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana nella regione. Oltre all'ondata di attacchi formata da migliaia di missili e droni lanciati dall'Iran, si osserva un netto aumento del numero di incidenti interni collegati a questi gruppi nella regione. Questa situazione accresce i timori che l'Iran possa attivare cellule dormienti nel Golfo come strumento di guerra.
MISURE SEVERE DAI PAESI DEL GOLFO
I Paesi del Golfo sembrano determinati ad adottare misure più severe contro le attività dei gruppi per procura legati all'Iran. All'inizio di marzo, il Qatar ha arrestato due cellule composte da oltre 10 persone legate al regime iraniano. Anche il Bahrein ha arrestato alcune persone accusate di aver svolto attività di spionaggio per conto dell'Iran. Il Kuwait, questa settimana, ha annunciato di aver smantellato una grande cellula legata a Hezbollah, coinvolta in piani mirati alla sicurezza nazionale.
Fonte della notizia: 12punto
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