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Sviluppi sulla carica di 'primo ministro' dopo le proteste in Nepal

In seguito alle proteste scoppiate in Nepal contro il divieto dei social media, che hanno portato alle dimissioni del Primo Ministro Khadga Prasad Sharma Oli, l'ex Presidente della Corte Suprema Sushila Karki è diventata primo ministro ad interim.

Sviluppi sulla carica di 'primo ministro' dopo le proteste in Nepal

Mentre continuano a risuonare gli echi delle proteste di massa in Nepal, scatenate dalla decisione del governo di vietare piattaforme di social media tra cui Facebook, X e YouTube e culminate nelle dimissioni del Primo Ministro Khadga Prasad Sharma Oli, è stato annunciato il nome del nuovo capo del governo.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la settantatreenne ex Presidente della Corte Suprema Sushila Karki ha prestato giuramento durante una cerimonia tenutasi presso l'ufficio del Presidente del Nepal, Ram Chandra Paudel, assumendo l'incarico di primo ministro ad interim. Karki, che aveva già ottenuto un forte sostegno in un sondaggio online condotto dai manifestanti sull'applicazione Discord, è entrata nella storia come la prima donna a ricoprire la carica di primo ministro in Nepal.

In una nota diffusa dall'ufficio del Presidente del Nepal, Ram Chandra Paudel, si legge che Paudel, su consiglio di Karki, ha sciolto il parlamento e che le nuove elezioni sono previste per il 5 marzo 2026.

IL DIVIETO DEI SOCIAL MEDIA AVEVA CAUSATO LA CRISI

La scorsa settimana, 26 piattaforme di social media in Nepal erano state bloccate con la motivazione che non avevano rispettato i termini per la registrazione presso il Ministero della Comunicazione e della Tecnologia dell'Informazione del Nepal. Le "Proteste della Generazione Z", tenutesi nella capitale Kathmandu e in molte altre città, sono state teatro di episodi di violenza. Dopo le manifestazioni, che hanno causato la morte di almeno 51 persone, il Ministro della Comunicazione nepalese Prithvi Subba aveva annunciato che il governo aveva revocato il divieto e che le piattaforme social erano state riattivate. Il Ministro dell'Interno nepalese Ramesh Lekhak e il Primo Ministro Khadga Prasad Sharma Oli si erano dimessi a causa delle forti pressioni.


Fonte della notizia: İHA

Nepal