Si prospetta il processo per il primo ministro israeliano Netanyahu
La stampa israeliana ha pubblicato una notizia riguardante la data in cui riprenderà il processo contro il primo ministro Benjamin Netanyahu per le accuse di corruzione.
Secondo quanto riportato dal Jerusalem Post, l'Alta Corte di giustizia israeliana ha annunciato che il processo contro Netanyahu, accusato di "corruzione, frode e abuso di ufficio per scopi personali", riprenderà a partire dal mese di febbraio.
È stato precisato che la corte ha deciso di riunirsi 4 giorni a settimana per le udienze del processo contro il primo ministro israeliano Netanyahu.
Il processo per corruzione a carico di Netanyahu era stato rinviato, insieme a tutti gli altri procedimenti non urgenti, in seguito all'avvio delle intense operazioni militari dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza il 7 ottobre.
Il processo era ripreso all'inizio di dicembre e la corte aveva continuato ad ascoltare le testimonianze relative a una serie di accuse rivolte a Netanyahu.
Netanyahu, che è stato esentato dal partecipare alle udienze, potrebbe essere chiamato a testimoniare in questo contesto.
RIGUARDO AI PROCESSI PER CORRUZIONE
Il procuratore generale israeliano Avichai Mandelblit aveva richiesto, il 21 novembre 2019, l'apertura di un processo contro Netanyahu in tre distinti fascicoli di corruzione, con le accuse di "corruzione, frode e abuso di ufficio per scopi personali".
Il primo processo di Netanyahu, passato alla storia come il primo primo ministro israeliano a essere processato mentre era in carica, si è tenuto il 24 maggio 2020 presso il Tribunale distrettuale di Gerusalemme.
Nell'ambito dell'indagine per corruzione, spicca l'accusa di aver fornito agevolazioni finanziarie per un valore di 276 milioni di dollari alla società di telecomunicazioni "Bezeq", di proprietà di Shaul Elovitch, in cambio di una copertura favorevole alla famiglia Netanyahu sul sito web "Walla News", parte della stessa società.
Tra le accuse rivolte a Netanyahu vi è quella di aver attuato politiche governative illegittime a favore di Shaul Elovitch, sostituendo il direttore generale del Ministero delle Comunicazioni Avi Berger con Shlomo Filber, che gestiva anche le sue campagne elettorali.
Nel fascicolo relativo a corruzione e abuso di ufficio, si sostiene che abbia ricevuto regali per un valore di 283 mila dollari sotto forma di champagne, sigari, gioielli e biglietti aerei dal produttore cinematografico di Hollywood Arnon Milchan e dal miliardario australiano James Packer.
Nell'atto d'accusa si afferma che vi sono prove sufficienti che i regali siano stati dati in cambio di vantaggi politici per Netanyahu.
Inoltre, si sostiene che Netanyahu e Arnon Mozes, proprietario del quotidiano Yediot Ahronot, abbiano raggiunto un accordo affinché la linea editoriale del giornale fosse favorevole al leader del Likud, in cambio dell'approvazione da parte del governo di normative volte a ridurre la competitività del quotidiano rivale Israel Hayom.
Netanyahu, che in caso di condanna rischia fino a 10 anni di carcere, insiste sulla propria innocenza di fronte alle accuse nei tre distinti processi e respinge le affermazioni.
Fonte della notizia: AA
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