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Sfida del Presidente tunisino a Israele

Il Presidente tunisino Kais Saied ha ribadito la sua opposizione alla normalizzazione con Israele, sottolineando che la posizione del suo Paese in merito rimane ferma.

Sfida del Presidente tunisino a Israele

Saied ha tenuto un discorso alla nazione trasmesso dalla televisione di Stato tunisina.

''NEL MIO VOCABOLARIO NON ESISTE LA NORMALIZZAZIONE''

Commentando il disegno di legge discusso ieri all'Assemblea dei Rappresentanti del Popolo tunisino, che mira a criminalizzare la normalizzazione con Israele, Saied ha dichiarato: "Nel mio vocabolario non esiste la normalizzazione (con Israele). La posizione della Tunisia contro la normalizzazione è ferma. La nostra posizione sul disegno di legge discusso in Parlamento, che mira a rendere la normalizzazione un reato, non è cambiata. Se cambiasse, sarebbe un tradimento verso il popolo palestinese."

''FORNIREMO OGNI TIPO DI SOSTEGNO ALLA PALESTINA''

Sottolineando che la Tunisia continuerà a stare al fianco della Palestina con tutte le sue forze, Saied ha affermato: "Finché l'occupazione non finirà, la Tunisia fornirà ogni tipo di sostegno alla Palestina. La lotta dei palestinesi contro l'occupazione è la lotta per i diritti degli oppressi. Stabilire qualsiasi tipo di relazione con lo Stato occupante è un tradimento verso il popolo palestinese; chi commette questo crimine deve essere punito ai sensi dell'articolo 60 del Codice Penale."

L'articolo 60 del Codice Penale tunisino considera qualsiasi forma di collaborazione con lo Stato occupante come un atto di tradimento e prevede la pena di morte per tale reato. Questo articolo è considerato un importante pilastro legale per la Tunisia nella lotta contro lo Stato occupante.

Il Presidente del Parlamento, Ibrahim Bouderbala, aveva raccomandato di rinviare la sessione, tenendo conto degli effetti negativi che il disegno di legge del Presidente Saied sulla criminalizzazione della normalizzazione potrebbe avere sulla sicurezza esterna della Tunisia.

RIUNIONE STRAORDINARIA PER IL DISEGNO DI LEGGE

Il Parlamento tunisino si era riunito in sessione straordinaria il 17 ottobre per discutere il disegno di legge che prevede pene da 2 a 5 anni di reclusione e multe tra i 10 mila e i 100 mila dinari tunisini (3.200-32.000 dollari) per chiunque si renda colpevole del reato di normalizzazione con Israele.

In una dichiarazione scritta pubblicata sull'account social dell'Assemblea dei Rappresentanti del Popolo tunisino, è stato indicato che, su invito del Presidente del Parlamento Ibrahim Bouderbala, è stata presa la decisione di inviare il disegno di legge che criminalizza la normalizzazione con Israele alla Commissione per i Diritti e le Libertà del Parlamento per una valutazione urgente.

Nella dichiarazione è stato annunciato che "durante la riunione straordinaria dell'Assemblea Generale, tenutasi in seguito agli sviluppi in Palestina, 97 deputati hanno firmato per la valutazione urgente del disegno di legge che criminalizza la normalizzazione con Israele".

In seguito al rinvio della sessione parlamentare prevista per il 30 ottobre per discutere la legge, si sono svolte manifestazioni di protesta davanti al Parlamento.


Fonte della notizia: AA

Tunisia Israele Gaza