Sciopero generale in Israele: continuano le proteste contro l'occupazione di Gaza
Nello sciopero generale indetto su appello delle famiglie degli ostaggi in Israele, è stato protestato il piano del governo di occupare Gaza.
In Israele, decine di migliaia di persone contrarie alla decisione del Primo Ministro Benjamin Netanyahu di occupare Gaza sono scese in piazza nell'ambito dello sciopero generale. I manifestanti hanno chiesto un cessate il fuoco immediato e un accordo per lo scambio di prigionieri.
Lo sciopero generale, tenutosi domenica, è stato organizzato su appello delle famiglie degli ostaggi israeliani e ha ricevuto sostegno da molte parti del Paese. Alle manifestazioni, tenutesi in molte città, a partire da Tel Aviv, hanno partecipato importanti università, 75 amministrazioni locali, alcuni sindacati e partiti di opposizione.
PROTESTE DAVANTI ALLE CASE DEI MINISTRI
I manifestanti si sono radunati in mattinata davanti alle abitazioni dei ministri del governo di estrema destra per protestare contro la decisione di occupare Gaza. Sono state organizzate azioni davanti alle case del Ministro dell'Istruzione Yoav Kisch e di altri ministri. Parlando al quotidiano Haaretz, i manifestanti hanno espresso l'opinione che 'l'idea di conquistare Gaza è una condanna a morte per gli ostaggi'.
STRADE CHIUSE E ARRESTI
Nell'ambito dello sciopero generale, le strade sono state bloccate nella capitale Tel Aviv e in altre città. L'autostrada Ayalon, una delle arterie principali di Tel Aviv, e le autostrade che portano a Gerusalemme sono state chiuse al traffico. La polizia israeliana ha arrestato almeno 32 persone. Mentre 11 persone che bloccavano le strade a Tel Aviv sono state arrestate con l'accusa di 'violazione dell'ordine pubblico', altre 21 persone sono state fermate per vari motivi a Gerusalemme e in altre città. A Gerusalemme, la polizia è intervenuta con idranti contro i manifestanti che bloccavano la strada.
IL SOSTEGNO DEI LAVORATORI DEL SETTORE TECNOLOGICO
Anche centinaia di persone che lavorano nel settore dell'alta tecnologia hanno partecipato allo sciopero, bloccando il traffico nelle principali strade di Tel Aviv. I manifestanti, che hanno aperto striscioni e scandito slogan contro gli attacchi a Gaza, non hanno prestato attenzione agli avvertimenti della polizia. Sebbene la Histadrut, la più grande federazione sindacale di Israele, non abbia partecipato allo sciopero, il suo presidente Arnon Bar-David ha invitato Netanyahu a fermare gli attacchi su Gaza.
LA REAZIONE DELL'OPPOSIZIONE
Il leader del principale partito di opposizione Yesh Atid, Yair Lapid, ha visitato la folla radunata a Tel Aviv e ha condiviso un messaggio sui social media: 'I nostri ostaggi non possono essere sacrificati per gli sforzi bellici del governo'. Anche il leader del Partito Blu e Bianco, Benny Gantz, ha esortato il governo a sostenere le famiglie degli ostaggi.
Il Primo Ministro Netanyahu ha accusato i partecipanti allo sciopero di ostacolare il rilascio degli ostaggi. Affermando che gli attacchi alla Striscia di Gaza continueranno, Netanyahu ha dichiarato che non fermeranno le operazioni prima di aver sconfitto Hamas.
Fonte della notizia: 12punto
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