Sarà la Corte Suprema a decidere il destino elettorale di Trump
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha annunciato di aver accolto il ricorso di Donald Trump contro la decisione dello Stato del Colorado che gli impediva di partecipare alle primarie, dichiarando che esaminerà il caso.
In una nota diffusa dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, è stato comunicato che il ricorso di Trump in merito alla decisione del Colorado è stato accettato e che una sentenza sul caso sarà emessa in tempi brevi.
Data l'imminenza dell'inizio delle prime primarie in Iowa, previsto per il 15 gennaio, si attende che i giudici della Corte Suprema si riuniscano a breve per giungere a una decisione su uno dei temi più caldi della politica statunitense: "se Trump potrà o meno partecipare alle elezioni in alcuni Stati".
La Corte Suprema del Colorado aveva escluso Trump dalle primarie sostenendo che avesse commesso i reati di insurrezione e rivolta durante l'assalto al Congresso del 6 gennaio.
La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti su questo tema sarà determinante anche per stabilire se la strada di Trump rimarrà libera durante l'intero processo elettorale. In caso di sentenza favorevole a Trump, verrebbe preclusa la possibilità per qualsiasi altro Stato di escluderlo dalle primarie collegandolo all'assalto al Congresso del 6 gennaio.
Colorado e Maine avevano escluso Trump dalle primarie
Inizialmente, il 20 dicembre 2023, la Corte Suprema del Colorado aveva stabilito che Trump non avrebbe potuto partecipare alla corsa presidenziale in quello Stato, con la motivazione che avesse commesso il reato di "insurrezione e rivolta" durante l'assalto al Congresso del 6 gennaio.
Successivamente, anche il Segretario di Stato del Maine, Shenna Bellows, con una dichiarazione del 28 dicembre 2023, aveva deciso che Trump non avrebbe potuto partecipare alle primarie del Partito Repubblicano in quello Stato a causa del suo ruolo nell'assalto al Congresso del 6 gennaio.
In base a tali decisioni, il nome di Trump non sarebbe apparso sulle schede elettorali per le primarie in cui si sfideranno i candidati repubblicani, previste in entrambi gli Stati per il 5 marzo 2024.
Tuttavia, dopo che Trump ha presentato ricorso contro le decisioni di entrambi gli Stati alla Corte Suprema degli Stati Uniti, come previsto, l'ultima parola sulla questione spetterà proprio alla Corte Suprema.
Fonte della notizia: 12punto
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