Rivelazione bomba dei Democratici: lettera shock nello scandalo Trump-Epstein!
I membri democratici della Commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti hanno reso pubblica una presunta lettera di auguri oscena che il presidente statunitense Donald Trump avrebbe inviato al miliardario Jeffrey Epstein, accusato di aver gestito una rete di abusi sessuali e trovato morto in carcere.
Negli Stati Uniti, i Democratici hanno lanciato una nuova iniziativa che mette all'angolo il presidente repubblicano Donald Trump. I membri democratici della Commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti hanno reso pubblica una lettera di auguri dal contenuto osceno che Trump avrebbe inviato al miliardario Jeffrey Epstein, accusato di aver creato una rete di abusi sessuali e trovato morto in prigione.
Nella lettera, che sarebbe stata ottenuta dagli avvocati di Epstein e condivisa sulla piattaforma di social media X, appare un disegno a mano di una figura femminile nuda accompagnato da un presunto dialogo immaginario tra Trump ed Epstein. Nella missiva, si legge che Trump avrebbe scritto: "Jeffrey, abbiamo alcune cose in comune", "I misteri non invecchiano mai, l'hai notato?" e "Un amico è una cosa meravigliosa. Buon compleanno e che ogni giorno sia un altro meraviglioso segreto".
DURA REAZIONE DALLA CASA BIANCA
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha definito "completamente falsa" la lettera, già portata all'attenzione dal Wall Street Journal. Ricordando che Trump aveva precedentemente intentato una causa contro il giornale a causa di accuse infondate, Leavitt ha dichiarato: "Come ho detto fin dall'inizio, è chiaramente evidente che il presidente Trump non ha disegnato né firmato questo documento. Il team legale del presidente Trump continuerà a seguire con determinazione il processo giudiziario". Leavitt ha inoltre liquidato le accuse definendole "fake news dei Democratici volte a mantenere viva la menzogna su Epstein".
L'OSCURA RETE DI EPSTEIN
Il miliardario statunitense Jeffrey Epstein era stato accusato di aver abusato di decine di ragazze minorenni tra il 2002 e il 2005 ed era stato arrestato il 6 luglio 2019. Il 10 agosto 2019 è stato annunciato che si era "suicidato" in carcere, ma le polemiche sui retroscena della sua morte non si sono mai placate. Le relazioni che Epstein aveva instaurato con politici, uomini d'affari e artisti di fama mondiale avevano suscitato grande scalpore.
IL NOME DI TRUMP ERA APPARSO NEI DOSSIER
In passato, Elon Musk aveva sostenuto che il nome di Trump apparisse in alcuni documenti del caso Epstein, ipotizzando che tali atti non fossero stati resi pubblici. Il Wall Street Journal, dal canto suo, aveva scritto che nel 2003 Trump aveva inviato una lettera dal contenuto osceno per il 50° compleanno di Epstein. In risposta, Trump aveva intentato una causa da 10 miliardi di dollari sia contro il giornale che contro il suo proprietario, Rupert Murdoch.
Infine, la Commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti aveva reso pubblici 33.295 pagine di documenti relativi all'inchiesta su Epstein, inclusi registri di volo, filmati di sicurezza del carcere, atti giudiziari, registrazioni audio ed e-mail.
Fonte della notizia: 12punto
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