Ritiro inaspettato dalla Groenlandia
Il team di ricognizione militare di 15 persone inviato dalle Forze Armate tedesche in Groenlandia ha potuto proseguire la propria missione sull'isola per sole 44 ore, lasciando la regione in seguito a un ordine improvviso arrivato da Berlino. Non è ancora chiaro se il ritiro sia legato alle mosse del presidente statunitense Trump riguardo alla politica sulla Groenlandia.
Il team di ricognizione inviato dalla Germania in Groenlandia è rientrato in patria a sorpresa, appena due giorni dopo l'inizio della missione. Secondo quanto riportato dai media tedeschi, la squadra di 15 persone, composta da soldati delle forze terrestri, aeree e navali, è stata richiamata improvvisamente senza alcuna notifica ufficiale, nonostante le precedenti dichiarazioni che prevedevano una permanenza sull'isola più lunga del previsto.
I soldati dell'esercito tedesco hanno lasciato l'aeroporto di Nuuk a bordo di un aereo della Icelandair, mentre le autorità non hanno fornito spiegazioni riguardo al motivo dell'improvvisa cancellazione. Si è appreso che l'ordine di ritiro da Berlino è stato trasmesso nelle ore mattutine e che il personale militare è stato informato di questo sviluppo direttamente sul campo.
Il portavoce del Ministero della Difesa, Michael Stempfle, ha evitato di fornire dettagli sulla decisione di rientro durante la conferenza stampa. Stempfle ha dichiarato: "Non voglio entrare nei dettagli... In caso di dubbi, dovreste chiedere ai danesi".
Il contrammiraglio Stefan Pauly, a capo del team di ricognizione, aveva precedentemente affermato di aver tenuto colloqui su possibili collaborazioni nella regione e che tali contatti erano stati riferiti a Berlino. Tuttavia, subito dopo questa dichiarazione, è stato comunicato che il team aveva improvvisamente concluso la propria missione. È stato riferito che i membri del team si sono presentati in aeroporto con i bagagli la mattina seguente.
COSA C'È DIETRO IL RITIRO?
Nell'opinione pubblica sono emerse valutazioni secondo cui l'improvviso ritiro del team tedesco dalla regione potrebbe essere collegato alle aperture politiche del presidente statunitense Donald Trump verso la Groenlandia e alla sua minaccia di dazi doganali. Tuttavia, non è stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale riguardo al fatto che la decisione di ritiro sia direttamente correlata a questi sviluppi.
Il personale militare, giunto in Groenlandia su invito della Danimarca e operante nell'ambito della definizione di missione NATO, aveva in programma di effettuare sopralluoghi per rivedere i preparativi per un'esercitazione da svolgersi nella regione e per valutare le possibilità relative a futuri insediamenti. Tuttavia, l'ultimo sviluppo ha portato alla cancellazione di tutti i contatti e programmi previsti.
Mentre negli ambienti militari persiste l'aspettativa che nei prossimi giorni possano essere fornite informazioni dettagliate sulla questione, le ragioni dietro la decisione di ritiro di Berlino non sono ancora state chiarite.
Fonte della notizia: 12punto
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