Respinta la richiesta di rinvio di Trump
La richiesta di rinvio basata sull'immunità, presentata dall'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel processo in cui è accusato di aver pagato illegalmente il "denaro per il silenzio" a un'attrice di film per adulti durante le elezioni presidenziali del 2016, non è stata accolta.
Il giudice Juan M. Merchan, che presiede il processo di Trump a New York, ha respinto la richiesta di rinvio basata sull'immunità dell'ex presidente dall'azione penale, dichiarando che le udienze, previste per iniziare il 15 aprile a Manhattan, non saranno posticipate.
Merchan, ritenendo "fuori tempo massimo" la proposta che Trump considerava l'ultima risorsa per ottenere un rinvio, ha rimosso uno degli ultimi ostacoli che impedivano all'ex presidente americano di affrontare il suo primo processo.
Questa decisione di Merchan apre la strada alla comparizione di Trump davanti alla giuria nel suddetto caso, nonostante la Corte Suprema degli Stati Uniti non si sia ancora pronunciata sulla richiesta di immunità relativa all'interferenza elettorale a Washington.
Trump aveva chiesto al giudice di rinviare l'udienza fino alla decisione della Corte Suprema in merito alla sua eventuale immunità dall'azione penale per le accuse riguardanti le sue azioni ufficiali durante il mandato presidenziale, nell'ambito di un altro procedimento penale a suo carico.
ERA STATO INCULPATO DALLA GRAN GIURÌ
L'ex presidente degli Stati Uniti Trump era stato incriminato dalla gran giurì il 18 marzo 2023, nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura distrettuale di Manhattan sul pagamento illegale di "denaro per il silenzio" all'attrice di film per adulti Stormy Daniels durante le elezioni presidenziali del 2016.
Trump era comparso davanti al giudice a New York il 4 aprile 2023 per rispondere delle accuse di "denaro per il silenzio" e della relativa falsificazione dei documenti contabili.
Negando le 34 accuse separate rivoltegli, Trump aveva definito le affermazioni contro di lui una "caccia alle streghe politica" e aveva dichiarato di considerare le accuse come un'"interferenza elettorale".
Trump è passato alla storia come il "primo ex presidente nella storia americana a comparire davanti a un giudice a causa delle accuse rivoltegli".
L'avvocato di Trump, Todd Blanche, in una petizione presentata alla corte il 4 ottobre 2023, aveva chiesto l'archiviazione del processo penale, descrivendolo come un "pacchetto confuso di accuse politicamente motivate".
Gli avvocati dell'ex presidente avevano inoltre richiesto un rinvio di 90 giorni dell'udienza, sostenendo che i pubblici ministeri avessero presentato alla corte "oltre 100 mila pagine" di documenti.
Fonte della notizia: AA
I piu letti
Emergono i messaggi tra Haluk Levent e la sua assistente Yeliz Kaya
La professoressa Emel diventerà una volontaria TEMA non appena uscirà!...
Dal Corano sulle lance al versetto sullo striscione: Sii retto come ti è stato ordinato
L'intervento di Kemal Okuyan su Haluk Levent fa discutere
L'articolo di mesi fa di Fatih Altaylı torna d'attualità
'Vi sono piaciuti gli omaggi, vero?'
Svelato il piano di fuga all'estero di Haluk Levent
Gazzetta Ufficiale / 6 - 12 luglio 2026
Ordine di custodia cautelare per Ece Güner nell'ambito dell'inchiesta su Ahbap
Le ciliegie che hanno mangiato sono state fatali!