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Reazione della Cina agli Stati Uniti per il messaggio di congratulazioni dopo le elezioni a Taiwan

La Cina ha reagito al messaggio di congratulazioni pubblicato dal Segretario di Stato americano Antony Blinken in seguito alle elezioni presidenziali e parlamentari tenutesi a Taiwan.

Reazione della Cina agli Stati Uniti per il messaggio di congratulazioni dopo le elezioni a Taiwan

La Cina ha reagito al messaggio di congratulazioni pubblicato dal Segretario di Stato americano Antony Blinken in seguito alle elezioni presidenziali e parlamentari tenutesi a Taiwan.

In una dichiarazione scritta rilasciata dal Ministero degli Esteri, è stato affermato che la nota del Dipartimento di Stato americano viola il principio della "unica Cina" ed è contraria all'impegno di Washington di "mantenere con il popolo di Taiwan solo relazioni culturali, commerciali e di natura non ufficiale".

Il Ministero, sostenendo che la dichiarazione invii un messaggio sbagliato ai separatisti che difendono l'"indipendenza di Taiwan", ha condannato gli Stati Uniti e ha annunciato di aver presentato una protesta attraverso i canali diplomatici.

"LA CINA SI OPPONE ALL'INTERFERENZA DEGLI STATI UNITI NEGLI AFFARI DI TAIWAN"

Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che la questione di Taiwan è al centro degli interessi cinesi e rappresenta la "prima linea rossa da non oltrepassare" nelle relazioni sino-americane, si legge quanto segue:

"Il principio della 'unica Cina' è una norma fondamentale delle relazioni internazionali, un consenso prevalente della comunità internazionale e la base politica delle relazioni tra Cina e Stati Uniti. La Cina si oppone a qualsiasi forma di relazione ufficiale tra gli Stati Uniti e Taiwan, indipendentemente dal pretesto, e all'interferenza negli affari interni di Taiwan. Invitiamo gli Stati Uniti a porre fine a qualsiasi relazione di natura ufficiale con Taiwan e a smettere di inviare messaggi sbagliati alle forze separatiste che sostengono l'indipendenza di Taiwan".

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken, nella dichiarazione rilasciata dopo il voto, si era congratulato con Lai per la vittoria elettorale e aveva elogiato il popolo di Taiwan per aver "dimostrato la forza del loro solido sistema democratico e dei loro processi elettorali".

D'altra parte, anche i messaggi di congratulazioni pubblicati da paesi alleati degli Stati Uniti, tra cui Regno Unito, Unione Europea (UE) e Giappone, sono stati oggetto di protesta da parte delle ambasciate e delle rappresentanze cinesi nei rispettivi paesi e organizzazioni.

DELEGAZIONE DAGLI STATI UNITI A TAIWAN

Dopo le elezioni presidenziali e parlamentari tenutesi il 13 gennaio a Taiwan, isola in disputa di sovranità con la Cina, una delegazione composta da ex alti funzionari governativi statunitensi ha visitato l'isola.

Secondo quanto riportato dall'agenzia taiwanese CNA, l'ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti Stephen Hadley, l'ex Vice Segretario di Stato James Steinberg e la presidente dell'American Institute in Taiwan (AIT), che funge da rappresentanza de facto degli Stati Uniti sull'isola, Laura Rosenberger, sono arrivati a Taiwan in serata.

Nella dichiarazione rilasciata dal Ministero degli Esteri di Taiwan, è stato indicato che durante la visita di tre giorni, la delegazione incontrerà la leader di Taiwan Tsai Ing-wen, oltre ad altri alti funzionari governativi e leader politici.

Anche l'American Institute in Taiwan ha dichiarato che i due ex alti funzionari hanno visitato Taiwan "a titolo privato, su richiesta del governo degli Stati Uniti".

COSA ERA SUCCESSO?

Le elezioni presidenziali tenutesi a Taiwan il 13 gennaio sono state vinte dal candidato del Partito Progressista Democratico (DPP) al governo, l'attuale Vicepresidente Lai Ching-te.

Taiwan, che la Cina sostiene essere parte del proprio territorio, gode di un'indipendenza di fatto dal 1949. La disputa sulla separazione e sulla sovranità emersa dopo la guerra civile tra la Cina continentale e Taiwan persiste ancora oggi.

Pechino, sottolineando il principio della "unica Cina", si oppone al fatto che Taiwan stabilisca relazioni diplomatiche indipendenti con altri paesi del mondo o che sia rappresentata alle Nazioni Unite (ONU) e in altre organizzazioni internazionali, ponendo come condizione ai paesi che la riconoscono l'interruzione delle relazioni diplomatiche con Taiwan.


Fonte della notizia: AA

USA Segretario di Stato USA Antony Blinken Cina Taiwan