Proteste in Iran, il bilancio delle vittime sale a 544
L'organizzazione non governativa statunitense Human Rights Activists in Iran (HRA) ha annunciato che il numero delle vittime nelle proteste in corso in Iran dal 28 dicembre è salito ad almeno 544, mentre quello degli arrestati ha raggiunto quota 10.681.
Continuano in Iran le manifestazioni, iniziate il 28 dicembre 2025 come reazione al carovita e trasformatesi poi in proteste antigovernative. È giunta una dichiarazione dall'organizzazione non governativa statunitense Human Rights Activists in Iran (HRA) in merito alle perdite di vite umane causate dagli episodi di violenza durante le proteste.
Nell'ultima nota diffusa dall'HRA, si afferma che il numero delle vittime nelle proteste è salito ad almeno 544, specificando che: "Di queste, 483 sono manifestanti, 47 membri delle forze di sicurezza, 8 bambini, 5 civili non coinvolti nelle proteste e una è un procuratore che lavorava per conto del governo".
È stato inoltre sottolineato che 579 segnalazioni di decessi sono attualmente sotto esame.
Nella dichiarazione si osserva che le proteste si sono estese a 585 diversi punti in 186 città e 31 regioni del Paese, aggiungendo che il numero delle persone arrestate è salito a 10.681.
ERA STATO ANNUNCIATO CHE ALMENO 109 MEMBRI DELLE FORZE DI SICUREZZA ERANO MORTI
In una precedente dichiarazione dell'HRA, era stato sostenuto che almeno 490 persone, tra cui 8 bambini, avessero perso la vita durante le manifestazioni e che 10.675 persone fossero state poste in stato di fermo. L'agenzia di stampa Tasnim, legata al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, aveva invece annunciato che 30 membri delle forze di sicurezza avevano perso la vita durante le proteste nella provincia di Isfahan e che il numero totale del personale di sicurezza deceduto nelle proteste in tutto il Paese era di almeno 109 unità.
Fonte della notizia: İHA
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