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Proteste contro Carrefour in Francia

In Francia, i sostenitori della causa palestinese hanno protestato contro la catena internazionale di supermercati Carrefour a causa del suo sostegno a Israele.

Proteste contro Carrefour in Francia

I sostenitori della causa palestinese hanno organizzato proteste contro Carrefour in tutto il Paese, in particolare nella capitale Parigi e a Lione.

Nella città di Garges-les-Gonesse, a nord della capitale Parigi, i sostenitori della Palestina si sono radunati davanti a una filiale della catena internazionale di fast food McDonald's.

APPELLO AL BOICOTTAGGIO

I manifestanti, con bandiere palestinesi e torce in mano, hanno marciato fino alla filiale Carrefour nella città di Stains. Scandendo slogan come "Libertà per la Palestina", "Basta con i bombardamenti" e "Fermate il genocidio a Gaza", i manifestanti hanno lanciato un appello al boicottaggio dei marchi Carrefour e McDonald's, accusandoli di sostenere il governo di Tel Aviv.

Tra i manifestanti erano presenti anche i deputati del partito La France Insoumise (LFI) Carlos Martens Bilongo e Jerome Legavre, il sindaco di Stains Azzedine Taibi e alcuni ebrei antisionisti.

Nel suo intervento durante la manifestazione, Bilongo ha accusato la comunità internazionale di fornire un sostegno incondizionato a Israele, affermando che il "desiderio di vendetta" del governo di Tel Aviv ha accecato la sua visione su Gaza.

Bilongo ha sostenuto che i ministri israeliani avessero pianificato settimane prima di compiere una "pulizia etnica" a Gaza, dichiarando: "In Cisgiordania non c'è Hamas, eppure (Israele) sta ripetendo lo stesso massacro, gli stessi omicidi. Questa logica mortale deve finire".

Esprimendo il suo sostegno alle comunità che hanno lanciato l'appello al boicottaggio, Bilongo ha proseguito:

"Le aziende francesi collaborano (con Israele), forniscono aiuti finanziari e concedono persino permessi annuali ai cittadini con doppia nazionalità francese e israeliana affinché combattano con l'esercito israeliano".

Bilongo ha affermato che la comunità internazionale è testimone di un genocidio a Gaza, aggiungendo: "Ci sono canali di informazione che si sono trasformati in strumenti di propaganda aperta, dove i portavoce dell'esercito israeliano si siedono a mentire e trattano i bambini piccoli di Gaza come se fossero animali".

Legavre, dal canto suo, ha dichiarato che a Gaza è in corso un "genocidio", valutando che Israele stia sfogando la sua rabbia prima sul nord e ora sul sud di Gaza.

Sottolineando che gli abitanti di Gaza, intrappolati a Rafah, sono caduti in una "trappola mortale" tesa da Israele, Legavre ha detto: "Non hanno più cibo, acqua potabile o medicine".

Legavre ha raccontato di aver visto nei video provenienti da Gaza che i palestinesi preparano il pane usando mangime per animali, aggiungendo: "(A Gaza) Le bombe piovono giorno e notte in questo momento. Il genocidio sta avvenendo proprio ora".

Affermando che con i suoi attacchi nella regione Israele mira a "distruggere l'intera popolazione di Gaza", Legavre ha sottolineato che il governo israeliano sta costringendo gli abitanti di Gaza ad abbandonare le terre a cui appartengono seminando il terrore.

Il sindaco di Stains, Taibi, ha dichiarato all'agenzia Anadolu (AA) che a Gaza è in corso un "genocidio" e ha chiesto un cessate il fuoco immediato e permanente.

"Non possiamo più accettare questa situazione catastrofica", ha detto Taibi, definendo preoccupante il silenzio della comunità internazionale di fronte alla situazione a Gaza.

Il sindaco Taibi ha affermato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha teso una trappola ai palestinesi chiedendo loro di spostarsi dal nord al sud di Gaza.

"La logica del criminale di guerra Netanyahu è quella di sradicare il popolo palestinese. Non ci sono più dubbi su questo", ha dichiarato, definendo la situazione allarmante.

PROTESTA NELLA CITTÀ DI LIONE

Nella città di Lione, i manifestanti radunatisi davanti a una filiale Carrefour all'interno di un centro commerciale hanno srotolato una grande bandiera palestinese e hanno invitato i francesi a boicottare il supermercato per il suo sostegno a Israele e per la distribuzione di pacchi alimentari ai soldati israeliani.

Gli attivisti, con le mani dipinte di rosso, hanno esposto cartelli con la scritta: "Carrefour assassino. Avete le mani sporche di sangue".

Gli attivisti hanno sostenuto che "Carrefour è complice del genocidio a Gaza e del colonialismo nei territori palestinesi".


Fonte della notizia: AA

Boicottaggio Palestina Francia Israele