Trova le notizie pubblicate nell'intervallo di date seguente
e e
e e
e e
Pulisci
Euro
Arrow
53,4954
Dollaro
Arrow
44,7510
Sterlina
Arrow
62,6699
Oro
Arrow
6034,8830
BIST 100
Arrow
10.729

Prevista un'eruzione vulcanica. Migliaia di persone saranno evacuate, concessi solo 5 minuti per rientrare in casa

L'Islanda ha dichiarato lo stato di emergenza a causa del timore di attività vulcanica in seguito ai terremoti registrati nei pressi del vulcano Fagradalsfjall. Le autorità hanno deciso di evacuare, a scopo precauzionale, la cittadina di Grindavík, dove risiedono migliaia di persone.

Prevista un'eruzione vulcanica. Migliaia di persone saranno evacuate, concessi solo 5 minuti per rientrare in casa

L'Ufficio meteorologico islandese (IMO) ha dichiarato che la probabilità di un'eruzione vulcanica nella penisola di Reykjanes è elevata.

L'IMO ha annunciato che la probabilità di un'eruzione è aumentata a partire dalle ore mattutine. Nella nota diffusa si precisa che l'eruzione potrebbe verificarsi in qualsiasi momento nei prossimi giorni.

Per timore di un'eruzione vulcanica, i residenti della cittadina sono stati evacuati. L'evacuazione è avvenuta dopo che la regione è stata scossa da centinaia di piccoli terremoti ogni giorno per oltre due settimane, mentre gli scienziati monitoravano l'accumulo di magma a circa 5 chilometri sotto la superficie.

Ai residenti di una piccola cittadina islandese, vicina a un vulcano che dovrebbe eruttare nei prossimi giorni o settimane, sono stati concessi solo cinque minuti per tornare nelle proprie case e recuperare gli oggetti di valore. Grindavík era stata evacuata sabato, dopo che gli esperti avevano avvertito che la recente attività sismica indicava l'imminenza di un'eruzione. La cittadina, che conta 3.400 abitanti, si trova nella penisola di Reykjanes, circa 50 chilometri a sud-ovest della capitale Reykjavik.

"NESSUNO SI È LAMENTATO"

Le autorità hanno avvertito che ai residenti è consentito trovarsi in città solo durante le ore diurne e che è permesso il rientro di una sola persona per nucleo familiare. La polizia ha inoltre insistito affinché chi rientra prelevi solo oggetti essenziali come animali domestici, medicinali, passaporti e documenti importanti.

L'avviso dell'Ufficio meteorologico recitava: "in questa fase non è possibile determinare con esattezza se il magma raggiungerà la superficie e dove potrebbe arrivare". Una residente, Solveig Thorbergsdottir, ha dichiarato: "quando entri in casa sei molto confusa. Hai solo cinque minuti, ma io ho prolungato fino a 15 e ho registrato ciò che vedevo. Le foto dei nipoti. Le foto della mia giovinezza. I miei vestiti più belli, il mio abito da sposa".

I residenti sono stati accompagnati da agenti di polizia per garantire che non si trattenessero troppo a lungo. L'agente di polizia in servizio, Olafur Orvar Olafsson, ha affermato che "finora nessuno si è lamentato", sottolineando che i residenti hanno affrontato la situazione con maturità.

LE PREOCCUPAZIONI SONO AUMENTATE CON IL TERREMOTO

Le preoccupazioni per una possibile eruzione sono aumentate giovedì mattina presto, quando un terremoto di magnitudo 4.8 ha colpito la regione, costringendo alla chiusura temporanea del celebre impianto geotermico Blue Lagoon. 

Il professore di geologia Pall Einarrson, in una dichiarazione all'emittente islandese RUV, ha spiegato che l'attività sismica è iniziata a nord di Grindavík, in un'area dove si trova una rete di crateri vecchia di 2.000 anni, e ha riferito che il corridoio magmatico è lungo circa 10 chilometri e si sta espandendo: "I terremoti più forti si sono verificati qui, sotto questa serie di antichi crateri, ma da allora il corridoio magmatico si è allungato, è entrato sotto l'area urbana di Grindavík e si sta spingendo ancora più avanti, verso il mare".

Le autorità affermano che il rischio di un'eruzione vulcanica è in costante aumento e hanno innalzato l'allerta per l'aviazione al livello arancione. Le eruzioni vulcaniche rappresentano un grave pericolo per l'aviazione poiché possono espellere nell'atmosfera elevate quantità di cenere abrasiva, causando guasti ai motori a reazione, danni ai sistemi di controllo di volo e una riduzione della visibilità.

Una grande eruzione avvenuta in Islanda nel 2010 ha causato gravi interruzioni nei viaggi aerei tra Europa e Nord America, portando alla cancellazione di oltre 100.000 voli e costando alle compagnie aeree circa 2,81 miliardi di euro.



Fonte della notizia: 12punto

europa Terremoto Islanda geotermico Meteorologia esplosione