L'ONU inserisce l'esercito israeliano nella lista nera
Le Nazioni Unite hanno inserito l'esercito e le forze di sicurezza israeliane nella "lista nera" di coloro che danneggiano i bambini nelle zone di conflitto.
Nel "Rapporto sui bambini e i conflitti armati" del Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres, che contiene i dati del 2023 e non è ancora stato reso pubblico, si afferma che la violenza contro i bambini nei conflitti ha raggiunto dimensioni spaventose nel 2023, sottolineando che "le gravi violazioni contro i bambini nei conflitti sono aumentate del 21% nel 2023".
Nel rapporto, in cui si sottolinea che gli eventi che hanno portato alla morte e al ferimento di bambini sono aumentati del 35% rispetto all'anno precedente, si afferma che "nel 2023 sono state registrate 32.990 gravi violazioni contro i bambini".
Secondo il rapporto, nel 2023 sono stati uccisi 5.301 bambini, 6.348 sono rimasti feriti, 8.655 sono stati reclutati da gruppi armati, a 5.205 bambini è stato impedito l'accesso agli aiuti umanitari, 2.491 bambini sono stati arrestati per legami con gruppi armati e 4.356 bambini sono stati rapiti.
L'ESERCITO ISRAELIANO NELLA LISTA PER LA PRIMA VOLTA
Nel rapporto, in cui si rileva che le gravi violazioni contro i bambini in Israele e nei territori palestinesi occupati sono aumentate del 155% in linea con i recenti sviluppi a Gaza, si afferma che in questo contesto sono stati registrati 8.009 casi di gravi violazioni. Si sottolinea che queste violazioni hanno colpito 4.360 bambini, di cui 113 israeliani e 4.247 palestinesi.
Nel rapporto, in cui si riferisce che sono state commesse 7.837 violazioni contro 4.247 bambini palestinesi a Gaza, in Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est, si nota che le violazioni sono state perpetrate dall'esercito israeliano e dai coloni israeliani.
Il rapporto sottolinea che l'esercito e le forze di sicurezza israeliane sono stati responsabili di 5.698 di queste violazioni.
Nel rapporto, in cui si afferma che Israele ha detenuto 906 bambini palestinesi, si riferisce che l'ONU ha ricevuto informazioni secondo cui i bambini avrebbero subito maltrattamenti e abusi sessuali.
Nel rapporto si rileva inoltre che l'esercito israeliano ha impedito ai bambini l'accesso agli aiuti umanitari a Gaza, in Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est.
Si segnala che, oltre all'esercito e alle forze di sicurezza israeliane, anche l'ala militare di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam, e l'ala militare del Movimento per il Jihad Islamico in Palestina, le Brigate al-Quds, sono state inserite nella lista, precisando che questi dati si riferiscono al 2023 e che la situazione è ulteriormente peggiorata nel periodo recente.
Nel rapporto si comunica che 23.000 gravi violazioni sono in attesa di conferma a causa della situazione a Gaza nell'ultimo trimestre del 2023.
Il rapporto include anche le valutazioni del Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres.
A questo proposito, Guterres ha dichiarato: "Sono inorridito dal numero di bambini uccisi e feriti dall'esercito e dalle forze di sicurezza israeliane a Gaza, in Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est. La morte e la distruzione causate dall'operazione militare dell'esercito israeliano a Gaza sono a un livello mai visto prima".
I LUOGHI CON LA MAGGIORE INTENSITÀ DI VIOLAZIONI
Nel rapporto, i luoghi in cui le violazioni contro i bambini nei conflitti sono più intense sono elencati come Israele e i territori palestinesi occupati, la Repubblica Democratica del Congo, il Myanmar, la Somalia, la Nigeria e il Sudan, mentre si afferma che nella Repubblica Democratica del Congo si sono verificate 3.764, in Myanmar 2.799, in Somalia 2.283, in Nigeria 1.995 e in Sudan 1.721 gravi violazioni.
Nel rapporto si annuncia che le forze di sicurezza russe rimangono nella lista a causa delle violazioni in Ucraina, dove sono stati registrati 938 casi di gravi violazioni.
Nel rapporto, in cui si sottolinea che gli attori non statali sono responsabili del 50% delle gravi violazioni, si evidenzia che le forze statali giocano il ruolo maggiore nella morte e nel ferimento dei bambini.
Il rapporto sottolinea che i bambini maschi vengono reclutati nei ranghi dei gruppi armati, uccisi e feriti in percentuali più elevate, mentre le bambine sono soggette a violenza sessuale in percentuali più elevate.
Fonte della notizia: AA
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