Nuova procedura per il visto Schengen per i cittadini turchi: la regola a cascata
La "regola a cascata" entra in vigore per le richieste di visto Schengen da parte dei cittadini turchi. Grazie a questo sistema, la validità dei visti potrà essere estesa in base allo storico dei visti utilizzati in precedenza.
Il "sistema a cascata", introdotto dalla Commissione Europea nel 2019 e riattivato dopo la pandemia di Covid-19, introduce un cambiamento significativo nelle richieste di visto Schengen. Questo sistema consente ai richiedenti di ottenere visti di durata maggiore in base al loro storico di utilizzo dei visti passati. Questa pratica, che ha dato risultati positivi per i cittadini turchi in particolare a partire dal 2023, rende possibile l'estensione della validità dei visti fino a 5 anni.
Il consulente per i visti Gökhan Gökdeniz ha dichiarato che questo sistema è valido anche per i cittadini turchi e gioca un ruolo importante nell'estensione della durata dei visti. Gökdeniz ha affermato: "A una persona che ha ottenuto tre visti a breve termine negli ultimi due anni viene concesso un visto di un anno; a chi ha ottenuto un visto di un anno ne viene concesso uno di due, mentre a chi ha ottenuto un visto di due anni ne viene concesso uno di cinque". Tuttavia, ha sottolineato che, affinché tali periodi possano essere estesi, i titolari del visto non devono essere stati coinvolti in alcun incidente in Europa.

Il Console Generale di Germania a Smirne, Ralf Schröer, ha dichiarato che questa regola viene applicata a tutti i richiedenti senza eccezioni. Schröer ha affermato che il supporto di un consulente non accelera il processo di richiesta del visto. Gökdeniz, dal canto suo, ha detto: "Può essere utile per chi desidera ricevere un servizio di consulenza, ma anche chi prepara la propria domanda autonomamente può avere successo".
Gökdeniz ha affermato che, grazie alle iniziative del Ministero degli Esteri indiano, i cittadini indiani possono ottenere visti di durata maggiore e ritiene che iniziative simili possano essere intraprese anche per i cittadini turchi. Inoltre, ha sottolineato che è diventato difficile trovare appuntamenti per il visto Schengen e che la regola a cascata dovrebbe essere conosciuta da un numero maggiore di persone.

TASSI DI RIFIUTO DEI VISTI IN TURCHIA
Il deputato del CHP per Adana, Orhan Sümer, sollevando la questione del visto Schengen presso la Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), ha dichiarato che la Turchia è il paese che presenta il maggior numero di domande dopo la Cina. Gökdeniz ha previsto che il tasso di rifiuto della Turchia, pari al 14,5%, diminuirebbe se la regola a cascata venisse applicata da un numero maggiore di persone.

CONSIGLI PER CHI RICHIEDE IL VISTO
Offrendo consigli a chi intende richiedere un visto, Gökdeniz ha richiamato l'attenzione sull'importanza di pianificare i viaggi in anticipo e di scrivere una "lettera di intenti". "La lettera di intenti gioca un ruolo critico nell'esito positivo delle richieste di visto", ha affermato Gökdeniz, sottolineando la necessità di sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema. Ha inoltre espresso l'opinione che, con la diffusione dei visti a lungo termine, in futuro si potrà discutere di una liberalizzazione dei visti.
Fonte della notizia: 12punto
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