Nuova gaffe di Biden, che aveva appena detto "la mia memoria è in buono stato". I media USA ne parlano...
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha reagito al rapporto del procuratore speciale Robert Hur, che ha indagato sui documenti riservati rinvenuti nella sua abitazione, accusandolo di aver mosso "accuse infondate sulla sua memoria e sulla sua età". Tuttavia, durante la stessa conferenza stampa, Biden ha definito il presidente egiziano Sisi come "presidente del Messico".
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, durante una conferenza stampa tenutasi in serata alla Casa Bianca, ha commentato il rapporto appena pubblicato dal procuratore speciale Hur.
Sostenendo di aver collaborato con la procura fin dall'inizio riguardo ai documenti riservati rinvenuti nella sua abitazione, che la maggior parte dei fascicoli non è stata trasportata da lui personalmente ma dai suoi collaboratori e che non ha trattenuto intenzionalmente alcun documento segreto, Biden ha dichiarato: "Nel rapporto non è stata mossa alcuna accusa contro di me, ed è giusto così."
HA DETTO: "LA MIA MEMORIA È OTTIMA"
D'altra parte, Biden ha sottolineato di essere infastidito da alcune espressioni contenute nello stesso rapporto riguardanti la sua memoria e la sua età, sostenendo che la sua salute mentale e la sua memoria siano in ottime condizioni.
"Ha detto che la mia memoria non è buona, ma la mia memoria è in buono stato. È stato scritto che non ricorderei l'anno della morte di mio figlio; come osano, chi potrebbe mai dimenticarlo?", ha affermato Biden, precisando che tali affermazioni nel rapporto del procuratore Hur non corrispondono al vero.
HA DEFINITO SISI "PRESIDENTE DEL MESSICO"
Dopo aver ribadito più volte che la sua memoria è in buono stato, pochi minuti dopo, rispondendo a una domanda su Gaza, Biden ha detto: "Ho parlato con il presidente del Messico Sisi", frase che è diventata il tema centrale nel dibattito pubblico e mediatico americano.
In particolare, i membri repubblicani del Congresso hanno condiviso sui propri account social il video in cui Biden pronuncia questa frase, commentando che "Biden non è idoneo alla presidenza".
Anche sui media americani sono emersi commenti secondo cui, subito dopo aver dichiarato che la sua memoria era in buono stato, definire Sisi come presidente del Messico ha sollevato seri interrogativi.
Il procuratore speciale negli Stati Uniti, Robert Hur, aveva annunciato che non avrebbe incriminato il presidente Joe Biden per aver trattenuto "consapevolmente" documenti riservati rinvenuti nella sua abitazione, citando sia la collaborazione durante le indagini sia il fatto che la sua "memoria è debole" al punto da non poter ricordare i dettagli relativi ai documenti.
Nel suo rapporto, Hur aveva inserito la frase: "In un processo, il signor Biden si presenterebbe probabilmente alla giuria come un uomo anziano, simpatico, benintenzionato e con una memoria debole, esattamente come è apparso durante il nostro colloquio."
Nelle due dichiarazioni rilasciate nel gennaio 2023, era stato riferito che documenti riservati risalenti ai periodi in cui Biden era al Senato e vicepresidente erano stati rinvenuti sia nel suo ufficio personale presso il Penn Biden Center, sia in una parte della sua abitazione.
Fonte della notizia: AA
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