Messaggio di 'conflitto' dalla Cina all'Unione Europea
Il presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato che il suo Paese non ha conflitti geopolitici o scontri di interessi fondamentali con l'Unione Europea (UE), aggiungendo che per entrambe le parti sarebbe più vantaggioso considerarsi partner piuttosto che rivali.
Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri cinese, il presidente Xi ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
Durante la conversazione, Xi ha congratulato l'ex primo ministro portoghese Costa, eletto nel dicembre 2024, per il suo nuovo incarico, sottolineando che le relazioni sino-europee hanno compiuto progressi significativi finché le parti si sono attenute ai principi di rispetto reciproco, uguaglianza e dialogo.
Xi ha sottolineato che le parti dovrebbero considerarsi partner e non rivali, rispettando i rispettivi interessi fondamentali, le preoccupazioni, i sistemi sociali e le scelte di sviluppo. Ha inoltre ribadito che la Cina considera l'Europa un "polo importante in un mondo multipolare" e sostiene l'integrazione europea e la ricerca dell'"autonomia strategica" dell'Europa.
Sottolineando l'assenza di conflitti geopolitici o scontri di interessi fondamentali tra Cina e UE, Xi ha espresso la necessità che le due parti rafforzino la fiducia strategica reciproca e la comunicazione, portando avanti il loro partenariato.
Sostenendo che le relazioni economiche e commerciali tra Cina e UE sono reciprocamente vantaggiose e complementari, Xi ha affermato che le due parti, in qualità di sostenitrici del sistema commerciale multilaterale, hanno stabilito una solida relazione simbiotica.
DAZI DOGANALI E AUTONOMIA STRATEGICA
Il fatto che Xi abbia inviato messaggi sul partenariato economico al presidente del Consiglio europeo in un momento in cui l'UE, a seguito di un'indagine sui sussidi, ha imposto dazi doganali aggiuntivi sulle auto elettriche importate dalla Cina alla fine dello scorso anno, non è passato inosservato.
Il 4 ottobre 2024, i paesi membri dell'UE hanno approvato la decisione della Commissione europea di imporre dazi doganali aggiuntivi fino al 35% sulle auto elettriche importate dalla Cina.
D'altra parte, in un periodo caratterizzato dall'aumento della concorrenza e delle tensioni con gli Stati Uniti, la Cina vede l'UE come un polo di potere equilibratore. Nei colloqui tenuti lo scorso anno con il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente Xi aveva già lanciato messaggi secondo cui "Cina e UE sono partner e non rivali", che "la Cina considera l'UE un polo importante in un mondo multipolare" e che "sostiene l'autonomia strategica dell'Europa".
Nei suoi contatti, Xi si è opposto alle tesi sostenute da coloro che, guidati dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, promuovono l'approccio di riduzione dei rischi (de-risking) basato sulla dipendenza economica nelle relazioni con la Cina, sostenendo che non vi è sovrapproduzione in Cina e che l'industria cinese risponde alla domanda globale utilizzando i propri vantaggi comparativi in un contesto di libera concorrenza.
Fonte della notizia: AA
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