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L'esercito israeliano ha lanciato una nuova offensiva nel centro della Striscia di Gaza

L'esercito israeliano ha annunciato l'avvio di una "operazione militare a sorpresa" nella parte centrale della Striscia di Gaza.

L'esercito israeliano ha lanciato una nuova offensiva nel centro della Striscia di Gaza

In una dichiarazione scritta rilasciata dall'esercito si legge: "La 162ª Divisione ha iniziato ieri sera un'operazione militare a sorpresa nella parte centrale della Striscia di Gaza."

Nella nota, in cui si specifica che l'operazione è condotta "sotto la guida della 162ª Divisione", si sostiene che, prima dell'ingresso delle truppe di terra nella regione, i caccia abbiano colpito numerose "infrastrutture nemiche" sia in superficie che nel sottosuolo.

Nella dichiarazione, in cui viene riferito che le forze di manovra e l'aeronautica hanno condotto un'operazione congiunta basata su informazioni di intelligence precise, si afferma: "In questo contesto, anche le forze navali hanno effettuato numerosi attacchi contro la zona costiera nel centro della Striscia di Gaza per fornire supporto ai soldati operativi nell'area."

Anche la radio dell'esercito israeliano ha segnalato l'inizio dell'operazione con una serie di attacchi aerei condotti nei pressi del campo profughi di Nuseirat, nel centro di Gaza.

'DOBBIAMO INTENSIFICARE LE OPERAZIONI'

Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich, in una dichiarazione rilasciata ieri alla televisione di Stato israeliana KAN, ha affermato: "Dobbiamo intensificare le nostre operazioni a Rafah, Deir al-Balah e Nuseirat, alcune delle quali inizieranno oggi (mercoledì). L'esercito israeliano sta agendo e continuerà a farlo. Distruggeremo la struttura organizzativa di Hamas e continueremo a smilitarizzare la Striscia di Gaza."

Smotrich, membro del gabinetto di guerra, in merito a una possibile operazione di terra nella città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, ha dichiarato che "entrare a Rafah è la cosa giusta da fare ed è necessario aumentare la pressione militare".

Secondo quanto riportato dall'emittente israeliana Canale 12, durante la riunione di gabinetto tenutasi martedì si è verificata un'accesa discussione in seguito al ritiro dell'esercito da Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, e al rinvio dell'operazione nella città di Rafah.

La questione del rinvio dell'operazione militare prevista a Rafah ha causato "disaccordi e accese discussioni" tra il Primo Ministro Benjamin Netanyahu, alcuni ministri e il Capo di Stato Maggiore Herzi Halevi.

AVEVA ANNUNCIATO IL RITIRO DA KHAN YUNIS

L'esercito israeliano aveva annunciato il 7 aprile il ritiro da Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.

Il Ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant aveva dichiarato che l'esercito si era ritirato da Khan Yunis, dove ha lasciato dietro di sé una vasta distruzione, per prepararsi a un attacco contro Rafah, nel sud.

Anche il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in una dichiarazione dell'8 aprile, aveva affermato che era stata fissata una data per l'operazione di terra a Rafah, nel sud, dove si sono rifugiati 1,5 milioni di palestinesi in fuga dagli attacchi del Paese.

Benny Gantz, membro del gabinetto di guerra istituito per gli attacchi di Israele a Gaza dopo il 7 ottobre, ha ribadito ieri, nel primo giorno della festa di Eid al-Fitr, la minaccia che "l'esercito entrerà a Rafah e poi tornerà a Khan Yunis, da dove si sono ritirati".


Fonte della notizia: AA

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