Le proteste si intensificano: si diffonde la voce della fuga del Presidente del Madagascar
Si sostiene che il Presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, abbia lasciato il Paese dopo settimane di proteste e il sostegno dell'esercito ai manifestanti. Pur non confermando di trovarsi all'estero, Rajoelina ha dichiarato: "Ho dovuto trovare un posto sicuro per proteggere la mia vita".
In Madagascar, le proteste iniziate a settembre in risposta alle interruzioni di acqua ed elettricità, e rapidamente trasformatesi in una mobilitazione contro la corruzione e la cattiva gestione, hanno trascinato il Paese in una profonda crisi politica. Il leader dell'opposizione Siteny Randrianasoloniaiko ha sostenuto che il Presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, abbia lasciato il Paese domenica.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, Randrianasoloniaiko ha dichiarato: "Abbiamo chiamato i dipendenti della presidenza e hanno confermato che Rajoelina ha lasciato il Paese". Fonti militari hanno riferito che Rajoelina avrebbe lasciato il Madagascar a bordo di un aereo di tipo Casa appartenente all'esercito francese.
"HO DOVUTO TROVARE UN POSTO SICURO"
In una dichiarazione rilasciata sulla piattaforma social Facebook, Rajoelina non ha confermato direttamente di trovarsi all'estero, ma ha affermato: "Ho dovuto trovare un posto sicuro per proteggere la mia vita. Nonostante tutto, non smetterò mai di cercare una soluzione".
ALMENO 22 VITTIME NELLE PROTESTE
Le proteste contro le interruzioni di acqua ed elettricità, iniziate a settembre, si sono rapidamente trasformate in un vasto movimento contro la corruzione e la cattiva gestione. Durante le manifestazioni, a cui hanno partecipato in gran numero soprattutto i giovani, almeno 22 persone hanno perso la vita negli scontri con le forze di sicurezza.
L'ESERCITO SI È SCHIERATO CON I MANIFESTANTI
Il CAPSAT, l'unità militare d'élite che ha svolto un ruolo chiave nel colpo di Stato del 2009, ha annunciato lo scorso fine settimana di sostenere i manifestanti e di "rifiutarsi di aprire il fuoco contro di loro". In seguito a questi sviluppi, l'esercito ha nominato il generale Demosthene Pikulas come nuovo capo di stato maggiore.
Inoltre, il Senato, in conformità con la Costituzione che prevede che il Presidente del Senato assuma l'incarico in assenza del Capo dello Stato fino alle elezioni, ha rimosso il titolare in carica sostituendolo con Jean André Ndremanjary.
L'ACCUSA DI "TENTATO COLPO DI STATO" DA PARTE DI RAJOELINA
In una nota diffusa dall'ufficio di Rajoelina, si afferma che l'esercito ha "avviato un tentativo illegale e con la forza di prendere il potere". La dichiarazione prosegue: "Data la gravità della situazione, condanniamo fermamente questo tentativo di destabilizzazione e invitiamo tutte le forze del Paese a unirsi per difendere l'ordine costituzionale e la sovranità nazionale".
Fonte della notizia: İHA
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